CHI INSEGNERA' A TUTTI I DOCENTI DI OGNI ORDINE E GRADO DI SCUOLA, UNIVERSITA' INCLUSA , AD INSEGNARE CON PASSIONE E PREPARAZIONE?

Non sarà cosa facile né  "sostenibile " ( utilizzeremo questo aggettivo con lo stesso significato assegnatogli nella stesura del programma ). La programmazione di  "Conte 2"  non si è neanche posto il problema,. Ha collocato,  infatti , l'  università  all' undicesimo posto, fra i 29 elencati senza un ordine di priorità, esecutiva e temporale,  spiegando  che  per "" riavvicinare i cittadini alle istituzioni""...(a tal fine).... ""Obiettivo strategico sarà il potenziamento,  da realizzare anche attraverso maggiori investimenti, del sistema universitario e del sistema della ricerca  nel suo complesso. Si reputa altresì necessario sostenere il sistema AFAM. ( Alla Formazione Artistica e Musicale).  Per  quanto riguarda , invece, gli altri ordini scolastici, bisogna arrivare al 22° posto dove si dice :  ""Occorre tutelare i beni comuni a partire dalla scuola pubblica ", inserita al primo posto nell'elenco dei  seguenti altri beni :  acqua pubblica,   sanità, infrastrutture, vigilanza alla sicurezza,  autostrade, la tutela degli animali. Dei quali non si fa l' elenco, ma a chi si vorrà divertire  non sarà  difficile farne i nomi .

 

Detto questo,  ricordandoci la nostra funzione dirigenziale nella scuola , ci dispiace vederla trascurata , o quasi dimenticata, da chi dovrebbe , invece , considerarla prioritaria per la gestione della vita collettiva  dell' uomo e, perchè  no? , anche degli animali  che lo hanno aiutato a crescere sulla terra. La funzione della scuola,  pertanto, va attivata e curata , anzitutto e soprattutto dagli insegnanti, con amore,  passione e preparazione, , (ma dopo quella dei genitori). Questa azione  è l'unico sistema per uscire dalla crisi mondiale  che stiamo vivendo. L'intervento sull' edilizia scolastica che ne avesse bisogno è un altro problema che, a nostro avviso, non è prioritario , ma attivabile in contemporanea,  senza incidere sull'attività didattica, educativa e formativa. In merito suggeriamo la lettura della "Carta di identità" di  INTERVENTI.

 Ma vediamo ora , anche se l' attività ministeriale non è ancora iniziata a pieno ritmo, cosa si riesce  a conoscere  sul programma del Ministro della pubblica istruzione.  Tale incarico è stato affidato  a Lorenzo Fioramonti già sottosegretario dell'ex  Ministro Buzzetti all' istruzione. Crediamo, quindi,  che il nuovo Ministro ha avuto di certo la possibilità di rendersi conto di cosa serve veramente all'attuale scuola italiana. Ma a  riflettere su ciò si legge di lui e sulle sue dichiarazioni successive alla nomina, ci sembra di poter dire che la  sua esperienza di lavoro nel Ministero  forse è stato tempo sprecato in rapporto all ' esperienza  praticata, con successo, in diverse  istituzioni pubbliche e universitarie. In merito trascriviamo  una dichiaraztone fatta in apposita intervista giornalistica.:   

"" Dobbiamo dare un orizzonte a scienziati e ricercatori che a 45 anni sono ancora supplenti e a quegli insegnanti precari da molti anni. Con i due miliardi, però non si risolverebbe il problema degli stipendi del personale scolastico, tra i più bassi dell' Unione europea. Vedremo la possibilità. Di certo  dobbiamo risolvere il problema delle classi pollaio: i miei figli vanno a scuola in Germania e li sono 21 in classe"".

La questione scuola, dunque, è solo di ordine finanziario.  Nessun problema, almeno finora, degli aspetti programmatici e didattici , ma niente anche sul rapporto  fra docenti e genitori di cui troppi non hanno ancora capito la vera funzione della scuola. Ciò al punto che molti  genitori pretendono per i figli uno strano rispetto, pena il ricorso alla giustizia. Ma c'è anche il rapporto tra alunni e insegnanti che non merita neanche di parlarne, almeno in questa occasione.

In rapporto a quanto sopra ci piace citare due fonti di indicazioni programmatiche trascurate e dimenticate da chi ha gestito, o gestisce ancora , il potere politico-economico e finanziario, ma soprattutto amministra la gestione ministeriale e sindacale.

1) Da " IL MIO SAPERE" , sussidiario unico per la 5^ elementare , scritto  da PRIMO GUADAGNO e approvato dall'apposita Commissione ministeriale nel 1923, stampato dall' editore SANDRON  e adottato nel  1925.  Trascriviamo l' elenco delle materie da  conoscere già  all'età di 11 anni.:

GRAMMATICA - ARITMETICA - GEOMETRIA - COMPUTISTERIA -STORIA - GEOGRAFIA - SCIENZE NATURALI E FISICHE - IGIENE ED ECONOMIA DOMESTICA - EDUCAZIONE MORALE  e ISTRUZIONE CIVILE.

Non essendo possibile, in questo contesto, copiare tutto il libro  trascriviamo il contenuto  dell' ultimo titolo dell'elenco che ci sembra ancora attualissimo,  ( il cui testo integrale è stato già pubblicato su INTERVENTI dove, però, a nostra insaputa, per la lettura è stata prevista la  password, provvederemo a rimediare.

Titolo dell' elenco: EDUCAZIONE MORALE E ISTRUZIONE CIVILE. << L' educazione morale >> prevedeva: I doveri del' uomo - doveri verso Dio - - doveri verso se stessi - doveri verso gli altri. - la Scuola - doveri verso l' umanità.    <<L'istruzione civile>> prevedeva : Diritti e doveri dei cittadini - I poteri dello Stato - Le leggi italiane - Lo Statuto italiano - Il governo d' Italia - I  poteri dello Stato - Il Parlamento - Il Consiglio dei Ministri - I doveri del cittadino - I Diritti del cittadino - Divisione amministrativa.

 Appare evidente però che questi argomenti creano due problemi , uno economico : trovare i soldi necessari per l ' edilizia e il personale , l' altro di ordine culturale e didattico..Non tutti i docenti possono avere una formazione professionale polivalente, anche perchè i programmi ufficiali non la prevedano. Allora ? Allora in via prioritaria bisogna avere la volontà, il coraggio e la capacità di organizzare una vigorosa attività di aggiornamento , per gli insegnati in servizio;  e una  specifica revisione dei programmi di formazione  da dimostrare  in altrettanti specifici concorsi . Si tratta di tornare all' antico.  Ma ecco la domanda: chi insegnerà agli insegnanti senza una specifica azione a  livello nazionale?

2) Negli anni 50/60 con una "Lettera ad una professoressa " Don Lorenzo Milani , e i suoi alunni, fecero sapere, quale era lo scopo della loro scuola, privata e gratuita, dedicata ai ragazzi di Barbiana (FI)  i quali  avevano numerosi  disagi per la frequenza della scuola pubblica. Nella lettera si legge:

""Io so che i miei ragazzi apprenderanno  vivendole sulla propria pelle,  la libertà, l' uguaglianza, la passione per i diritti e doveri, sapranno essere non solo buoni ingegneri, medici e operai, ma anche lavoratori onesti"".  E' chiaro che si tratta di finalità tuttora attuali che la scuola dovrebbe raggiungere anche se i disagi di allora non esistono più , ma sono  sostituiti dalle "classi pollaio"

Adesso, invece , la scuola pubblica viene citata in un contesto di necessità solo economiche. La sua funzione non è , e non è mai stata, purtroppo, prioritaria per volontà di chi ha avuto ed ha ancora l'interesse a fare della scuola una fabbrica di ignoranti. Finora ci sono riusciti ma , a giudicare dai loro comportamenti si può verificare che  la maggioranza dei politici di grido, dei  troppi parlamentari, delle classi dirigenti, di chi gestisce i poteri forti , ecc. sono allo stesso livello di formazione degli altri cittadini. Copiamo, a dimostrazione, il  primo "articolo" del programma  di governo di cui non si conoscono  nè l'ideatore nè  il redattore tecnico

1) Con riferimento alla legge di bilancio per il 2020 sono prioritari: la neutralizzazione dell'aumento dell'IVA, le misure di sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l'emergenza abitativa, le misure di deburocratizzazione e di semplificazione amministrativa, il rafforzamento degli incentivi per gli investimenti privati, nonché l'incremento della dotazione delle risorse per la scuola, per l'università, per la ricerca e il per il welfare. Tutte le previsioni saranno comunque orientate a perseguire una politica economica espansiva, in modo da indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di "sviluppo sostenibile", senza mettere a rischio l'equilibrio di finanza pubblica

Si tratta della presentazione, con estrema sintesi,  del contenuto programmatico in cui si torna a parlare di crescita e di sviluppo senza indicarne il contenuto concreto. Sulla  crescita non si sa a cosa si riferisce. E' diversa dallo sviluppo?  Questo, però , è stato spiegato con l' aggettivo sostenibile il cui significato appropriato al caso non si trova neanche  nel dizionario enciclopedico TRECCANI. Il sostegno, infatti, è un'azione che serve a mantenere con la forza qualcuno o qualcosa che sta in posizione non idonea e/o  di  pericolosità . Lo sviluppo in concreto, perciò, non esiste. E' un' idea problematica che potrebbe non trovare alcuna soluzione senza aver prima creato un mercato confacente

Ultima domanda: che significa neutralizzare l' aumento dell'IVA ? Si aumenta o no?

Chiudiamo con due provocazioni:

 La prima relativa al Ministro della pubblica istruzione:

Viene spontaneo chiedersi :  Che senso ha avuto affidare tutta la pubblica istruzione ad un personaggio che disprezza la scuola italiana  mandando i propri figli a studiare in Germania solo perchè li le classi sono composte da 21 alunni , mentre da noi esistono classi che somigliano a  pollai ?

La seconda  è relativa al Presidente del Consiglio per due motivazioni:

a) - Quando uscì dall'incontro col Presidente della Repubblica che gli diede l' incarico di formare il Governo,  Conte precisò ai giornalisti che fra i numerosi fini della sua eventuale accettazione dell'incarico c'era quello di "modernizzare" l' Italia. Domanda: cosa voleva dire con tale progetto che l' Italia era ferma al medio evo , o anche prima, e perciò lo stava aspettando? L'idea non  è "sostenibile" ed ha offeso tutta  l' Italia.

b) Per un anno ha sopportato le reciproche " contestazioni familiari "  fra Di Maio e Salvini. Dopo ha optato a favore Di Maio. Salvini si è arrabbiato ed ha espresso la disapprovazione per il suo comportamento chiedendone la sostituzione. La sua risposta in Senato è stata dura e pesante sia a livello politico che personale..Cosa doveva fare,invece, a nostro avviso ? Doveva assumere la funzione di capo famiglia e di padre di due figli che bisticciano,   prenderli per le orecchie ed imporre la  pacificazione a vantaggio della famiglia, cioè dell'Italia che ora si trova nella condizione di non sapere che pesci pigliare.

Dopo la fiducia del Parlamento viene il dubbio, senza offesa, che forse la nomina - bis  a Presidente fosse lo scopo concordato col vice Di Maio. Se non è così  ci stiamo sbagliando e ne chiediamo scusa, ma il dubbio resta.

Sig. Presidente auguri di buon lavoro.