ECCO I CONTENUTI DELLA " BUONA SCUOLA" DI RENZI ( Legge 107 –13/7/2015)

La Legge per "modernizzare" la scuola ha una strana compilazione testuale..

A - Stesura simile alle leggi finanziarie di fine anno: Un solo articolo , con 212 commi, ripartiti, a loro volta, in 5 sezioni: 1- (commi 1-50) 2 - (commi 51-100) 3 - (commi 101-150) 4 -(commi 151-200) 5 - (commi 201-212);
B - Queste sezioni confermano la stranezza particolare del documento : per l' attuazione di diverse novità organizzative la legge , nei primi 50 commi, dà piena disponibilità di azione, utilizzabile, però, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente e della dotazione organica dei docenti in servizio

Il tutto, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le attuali condizioni di attività didattica, pertanto, senza finanziamenti specifici non possono subire "modernizzazione". Col presente intervento ci riferiamo alla 1^ sezione. La restante parte della riforma , più corposa economicamente, viene invece "delegata", per la elaborazione successiva, ad una serie di Decreti attuativi che potrebbero pure non garantire niente . Si tratta dunque di una "legge delega" di cui , come sempre , non si conoscono gli estensori e sfuggono alla conoscenza pubblica., ma soprattutto richiedono tempi sicuramente lunghi.

Cos'è il POF

Partiamo, quindi, dagli "Obiettivi Formativi Prioritari" elencati nella 1^ sezione: ( si tratta del : Piano triennale dell' Offerta Formativa (POF) . Nell' elenco però, a nostro avviso, non si inserisce ciò che veramente serve oggi alla società , soprattutto giovanile.

Lingua, Matematica, Competenze musicali, Cittadinanza democratica, Conoscenza e rispetto della legalità, Alfabeto dell' arte, Discipline motorie, Uso del digitale, Metodi di laboratorio, Dispersione scolastica, Comunità e territorio, Scuola pomeridiana, Classi poco numerose, Tempo scolastico, Durata dell' orario, Scuola e lavoro, Formazione individuale, Alunni meritevoli, L' italiano per gli extra, Orientamento scolastico. E' troppo .
Non ce la faranno né alunni né istituzioni. Anche perchè parecchi contenuti non piacciono a tuitti , mentre chi si sente portato, ad esempio, per l' arte o lo sport ha più possibilità di apprendere meglio fuori dalla scuola.

Gli insegnamenti e le procedure didattiche occorrenti per attivare i relativi contenuti sono affidate, però, alla preparazione culturale specifica dei docenti, e della connessa gestione collegiale, con le seguenti definizioni linguistiche astratte sicuramente frutto di emendamenti interessati a riformare la scuola in.... Peggio (!).
Nel disegno di legge originario del Piano triennale dell'.Offerta .Formativa , sottoposto all'esame del Parlamento, si usavano questo espressioni : Valorizzazione, Potenziamento, Sviluppo, Alfabetizzazione all'arte. Il Parlamento ha ritenuto che espressioni astratte e quantità di argomenti dovessero crescere come si evince dal seguente elenco di

CONCETTI ASTRATTI:

-valorizzazione e potenziamento
-potenziamento delle competenze musicali, e artistiche
-sviluppo delle competenze e dei comportamenti responsabili
-alfabetizzazione all'arte,
-potenziamento delle discipline
-sviluppo delle competenze
-potenziamento dei metodi
-prevenzione e contrasto
-valorizzazione della scuola
-apertura pomeridiana
-riduzione del numero
-potenziamento del tempo
-rimodulazione oraria
-incremento dell'alternanza
-valorizzazione percorsi
-individuazione di percorsi
-alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano
-definizione di un sistema

A chi e come il "nuovo" Dirigente scolastico dovrà rivolgersi per la stesura del POF?
Il comma 14. della legge 107 modifica, come segue, il Piano triennale del DPR n. 275 / 1999
" - 1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il piano triennale dell'offerta formativa, rivedibile annualmente. Il piano e' il documento fondamentale costitutivo dell' identita' culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia. "

LE COMPONENTI

Proviamo a ricordarle: - Dirigente (prima era didattico, poi burocratico e ora non si sa con esattezza come definirlo), - Consigli di intersezioni, di classe e di interclasse, - Collegio docenti, - Consiglio di Circolo o Istituto e relativa Giunta esecutiva, la - Segreteria amministrativa, che ha un funzionario responsabile che gestisce il bilancio, e che nella sua funzione potrebbe non condividere le decisioni degli organi citati. Per chiudere non si possono trascurare le - assemblee dei genitori e degli studenti. Insomma le "componenti " dirette ed indirette delle istituzioni scolastiche sono tante , anche troppe . Non sarà possibile né facile coordinarle tutte.

LE CONSEGUENZE

Inoltre a chi , quando e come sarà affidato il compito di individuare contenuti e modalità di attivazione didattica dei singoli docenti in grado di valorizzare, potenziare, sviluppare, alfabetizzare gli obiettivi prioritari ? Se non ci sarà questo affidamento specifico ogni docente sarà libero di fare quello che ha sempre fatto . I docenti in attività , se non andranno in pensione, lavoreranno come sempre . Questo aspetto era ed è la prima cosa da individuare e, se è il caso, correggere . Diversamente sarà ancora peggio se i contenuti veri saranno affidati e, quindi scritti da chi compila i Decreti delegati e le connesse Circolari.
I nuovi 100mila docenti saranno già pronti per questa avventura anche dopo i previsti corsi di aggiornamento ? Di loro non si conosce né preparazione né preferenze didattiche. Il loro inserimento sarà sofisticato , complicato e quant' altro. Non faranno una " buona scuola" . Con i contenuti sopra elencati la scuola continuerà a promuovere giovani senza arte né parte perché ignoreranno le cose più importanti da conoscere per cominciare ad uscire dalla crisi di cui i giovani conoscono poco o niente.

Ci sarà ancora da scrivere su questa legge per la quale : Ministri, deputati e senatori, sindacati, e tutto il mondo della scuola, non hanno avuto l' accortezza di evidenziare che l' autonomia concessa dalla 107 comporterà che a livello nazionale ci saranno, per citare solo un settore, tanti geometri diversamente preparati  in base all' autonomia  degli Istituti specifici che hanno frequentato, dove, appunto, l' autonomia didattica e formativa è stata utilizzata in modo diverso, più o meno efficace, da tutti gli altri istituti.
Una "buona scuola" non può funzionare così. Gli effetti sociali negativi non hanno bisogno di citazione.