DALL' AQUILA AD AMATRICE – LA NATURA HA SEMPRE RAGIONE – IN MERITO NON FUNZIONANO NEANCHE EVENTUALI SPECIFICHE IMPLORAZIONI DIVINE, SIA PRIMA CHE DOPO L' EVENTO.

Questa mattina  TV7  ha trasmesso un dibattito  sul terremoto di Amatrice e dintorni con quattro sindaci  . C' era, ovviamente quello di Amatrice  che è riuscito ad essere tranquillo e quasi  serafico nell' elencazione dei problemi e delle difficoltà di cui tutti i Sindaci dei comuni terremotati  stanno prendendo conoscenza  ora . Prima nessuno ne aveva fatto le possibili previsioni, anche per la specifica assenza di apposita normativa statale. Ha concluso dicendo che, allo stato delle problematiche , non si possono addebitare le responsabilità ai sindaci . Sono stati citati comportamenti politici e burocratici ministeriali che   non rispondono alle necessità di chi ha perso la casa o ha avuto  familiari "ammazzati".

 

A rincarare la dose ci ha pensato il Sindaco dell' Aquila  che ha vissuto a proprio scapito tutta la vicenda della sua città, sia prima che durante la ricostruzione, e forse anche dopo. Cialente ha detto , papale/papale . che c'è stato per L'Aquila , e c'è anche ora per Amatrice , il disinteresse completo, la incompetenza specifica  e la trascuratezza per l' interesse pubblico da parte di tutto il Parlamento . Novecento persone , tra deputati , senatori, ministri e burocrati hanno solo l' interesse a gestire le possibili risorse monetarie , trascurando il disagio di migliaia di persone  di cui pare c'è una percentuale che abita ancora nelle tende.

In merito c'è ancora un altro aspetto . Dopo l' evento si trascura il disagio e il dolore della gente  per pensare a due interessi alquanto "misteriosi": - cercare i responsabili  dei terremoti e  reperire i finanziamenti necessari  evitando di farli gestire dai Sindaci, anche  per mancanza di specifiche normative.

A tal fine , a nostro avviso, riteniamo che sono in troppi ad intervenire con iniziative  di varia natura , ma in modo specifico con richiesta di contributi finanziari telefonici  di cui non sarà possibile conoscere la fine dell' eventuale raccolta  . Di questa si può rilevare soltanto l' effetto mistificatorio  che dovrebbe essere evitato. Il finanziamento delle opere dovrebbe essere tutto a carico dello Stato, anche perché   quello privato non potrà essere sufficiente. L' esempio in questo senso ce lo ha dato  Mussolini  quando agli inizi degli anni trenta un terremoto sconquassò  l' Italia meridionale dalla Puglia alla Calabria. Il Duce chiamò il Ministro competente e lo incaricò di curare e gestire la riparazione dei danni edilizi. In tre mesi  furono costruite 3500 case nuove e 5000 ristrutturate. Prima dell' inverno i cittadini ebbero l' assegnazione delle rispettive abitazioni. Alla fine Mussolini chiamò  il Ministro per ingraziarlo dell' opera svolta  ma soprattutto perché il ministro aveva fatto risparmiare allo Stato 500mila lire.

Insomma , gira e rigira , il problema vero di tutto ciò che sta accadendo nella gestione economica nazionale , compreso il sisma, e internazionale  , comprese le migrazioni  predisposte a tavolino , è solo il DENARO. Interventi ha cercato di dimostrarlo affrontando con alcuni articoli  il problema mondiale che si pone quando ci si chiede quale è il senso della vita  e chi gestisce veramente i popoli del mondo . Della convivenza umana sulla Terra nessuno si preoccupa, ciò per cui tutti combattono è l' accumulo di  DENARO  materializzato  nella  MONETA  che però a differenza del DENARO, concetto astratto ma immortale, troppo spesso  scompare dalla sera alla mattina, o viceversa,  combinando pasticci  come quelli delle 4 banche fallite.

Ma c'è un secondo aspetto . Ascoltando con attenzione tutti gli interventi  del dibattito di questa mattina sul programma di  TV7 abbiamo rilevato una strana coincidenza  con l' affermazione di un filosofo tedesco, da noi già citato in un articolo precedente, il quale ha detto che  "non è Dio che ha creato l' uomo, ma è l'uomo che ha creato Dio", per invocarlo, cioè,  nel momento in cui chiunque ha bisogno di aiuto per risolvere i suoi problemi.  Vediamo la similitudine che si può evidenziare :

" non è il terremoto , ( quale evento naturale nella struttura fisica del pianeta), che crea disagio all' uomo, ma è questo che non sa né evitare , né difendersi  da un evento naturale vecchio quanto il mondo " . Il sisma, insomma , non ha né colpa né responsabilità, che infatti è solo  dell' uomo.

Questa , secondo noi, è la sintesi che implicitamente si può evincere dal contenuto della trasmissione TV7 di questa mattina. Adesso, però, cogliamo l' occasione per tornare al 2009  quando una parte , non eccessiva , dell' Aquila fu sbriciolata da un sisma simile a quello  di Amatrice.  Scrivemmo allora due articoli per diffondere  l'informazione, allora scientifica , del fenomeno sismico che non ci risultava che fosse già diffusa prima. Il nostro lavoro di ricerca e di sintesi fu letto da circa 3000 visitatori. Adesso chi non l' avesse letto 7anni fa può farlo cliccando sui titoli che seguono. In merito, però dobbiamo avvertire  che , prima di passare al secondo provider , il primo  ha trasferito tutto il materiale  alla figlia incapace e a un gruppo di giovincelli presuntuosi  che hanno provveduto a manipolare immagini e testi  eliminando addirittura le immagini e le mappe sotto elencate. Ci dispiace perché non ce ne siamo accorti prima. Le informazioni essenziali ci sono .

TERREMOTO NELL’ ABRUZZO AQUILANO ( 2^ PARTE)

Pubblicato: Mercoledì, 06 Maggio 2009 13:16 | Scritto da Nicola Scipione |  | Visite: 2725


IL TERREMOTO AQUILANO – MESSAGGIO DALLA REDAZIONE

Pubblicato: Martedì, 30 Giugno 2009 04:24 | Scritto da Nicola Scipione |  | Visite: 2943

IL TERREMOTO AQUILANO – MESSAGGIO DALLA REDAZIONE

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IMMAGINI E MAPPE:

 - Due case INCIS e una chiesetta di epoca fascista rimaste integre (dal quotidiano  Libero)

- Due cartine d' Italia mappate a colori diversi indicanti, il grado di presenza del gas radone della    radioattività nei territori regionali;

-La localizzazione della faglia sismica che parte dalle Alpi , fa il giro della Terra fino alla catena delle Ande;

-Localizzazione delle faglie nell' Appennino marsicano e aquilano ( epicentri)

-Una delle maggiori spaccature della terra nell'aquilano
-Mappa della zona sismica più colpita;

-Mappa degli epicentri dei terremoti lungo l' Appennino;

-Mappa dei terremoti precedenti dall' anno 1000;

-Mappa della pericolosità sismica appenninica;

-Direzione dello spostamento verso est del continente africano.

-Mappa delle zone italiane dove i terremoti si verificano con maggiore frequenza.