ROVOCAZIONI- 2 = DENARO, MONETA, RISPARMIO, BANCHE - (parliamo delle prime 4 , le altre seguiranno) DEBITO PUBBLICO, TASSE, INVESTIMENTI , LAVORO, CRESCITA, DEMOCRAZIA, POPULISMO, GOVERNO, GIUSTIZIA, DELINGUENZA , IMMIGRAZIONE, LE RELIGIONI, I DIECI

Le “provocazioni” che stiamo scrivendo non hanno bisogno di citare i personaggi delle istituzioni a cui si riferiscono perché crediamo che la maggioranza dei nostri connazionali, ne ha, quanto meno, sentito parlare. Ci sembra ovvio precisare che ciascun lettore si è fatto una sua personale convinzione, sugli argomenti citati nel titolo sulla quale non possiamo essere critici. Su parecchi degli argomenti che stanno assillando gli europei ne abbiamo già scritto da qualche anno. Chi ne volesse sapere di più può cliccare nell’indice sulla cartella “ Economia nazionale” per leggere gli interventi precedenti.

 Prima del DENARO approfittiamo per citare la contemporaneità di una vicenda “ vittima dell’ amore per la MONETA. “ a cui non resistono i personaggi che possono utilizzare la personale posizione politica e socio-economica per trasformare l’ ormai vecchio “millantato credito” in capacità di influenzare illecitamente la corruzione di pubblici ufficiali ricavandone possibile compenso da parte di chi viene favorito.
Domanda provocatoria: come è possibile che tutti i personaggi coinvolti ignorano o non rispettano la legge 190/2012, e successivi aggiornamenti, approvati dal Parlamento per combattere la corruzione nella gestione dell’ amministrazione pubblica ?
Ma vediamo cos’è la Consip così come descritto su Wikipedia.
<< Consip è la centrale acquisti (miliardaria-( N. d. D.) della pubblica amministrazione italiana. La legge prevede che operi nell'esclusivo interesse dello Stato e il suo azionista unico è il Ministero dell'economia e delle finanze (MEF) del quale è una società in-house.(in casa).
In-Europa
quasi tutti i Paesi sono dotati di una centrale acquisti pubblica regolata secondo le norme del Paese di stabilimento e secondo la normativa comunitaria sugli appalti pubblici.
In-Italia
Nate nel 2001 con la Consip, sviluppatesi con le norme del Sistema a Rete che vede la stretta cooperazione di Consip e delle Centrali Acquisti Regionali, il sistema è stato fortemente sviluppato dal Governo Renzi che ha inteso ridurre da 32.000 a 35 le stazioni appaltanti che bandiscono gare di-grandi-importi-in-Italia.>>
La conferma di quanto si legge su Wikipedia relativamente al numero delle “stazioni appaltanti” si legge, anche sul sito web <e-sanit@-management> , a proposito dello “”Spending review” affrontato nella legge finanziaria per il 2014, approvata a fine dicembre 2013. Ne trascriviamo un breve estratto a chiusura dell’ articolo.
A questo punto ci vengono spontanee due domande: - c’è qualcuno sicuro che la strana riduzione delle “stazioni appaltanti”, allo scopo di ridurre le spese, non abbia avuto l’effetto contrario, cioè, di favorire e stimolare la corruzione per effetto della enorme crescita della relativa gestione-finanziaria?. - La Magistratura, se non lo ha già fatto, potrebbe affrontare anche questo aspetto, nel contesto dello scandalo “Consip”” in corso?
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IL DENARO e la MONETA si possono “provocare” insieme .Ne abbiamo già scritto ma gli antichi romani dicevano che ripetere giova
Il denaro, come abbiamo già spiegato, è un concetto astratto che potrebbe anche non esistere. Si tratta, però, di un’ idea presente per natura nella mente dell’ uomo, tanto che non ha un corrispettivo concreto stabile . Da circa 7 mila anni prima di Cristo il baratto era il pratico strumento soggettivo di intermediazione finalizzato al reciproco scambio di materiale necessario per la vita sociale. Nel corso dei millenni, però, c’è stata un’evoluzione continua degli oggetti intermediari con il compito di rendere sempre più facile per tutti lo scambio di merce, eliminando il disagio del baratto. Dalle conchiglie ai pezzetti di rame fino alla creazione di “carta moneta”, e successive modifiche.
La funzione caratteristica della moneta, soprattutto quella attuale, è stata ed è quella di costituire una materialità al denaro, con una differenza: il denaro astratto non è mai morto e non morirà, mentre le moneta, per avvenimenti sociali, economici , politici, cattiva gestione finanziaria , furti, aggressioni, rapine, ed altri imprevisti o incontrollabili fenomeni, può scomparire dalla sera alla mattina come una qualunque merce che deperisce perdendo ogni proprietà sia di scambio che di riserva di valore .Può diventare priva di ogni funzione. Che ci faranno gli esportatori di moneta nei paradisi fiscali?
La dimostrazione della possibile scomparsa della “riserva di valore” dei risparmiatori la stanno dando le nostre banche fallite e quelle che stanno per esserle. Per non parlare, in merito, dei provvedimenti statali in fase di attivazione.
Il problema monetario, però, riporta l’ attenzione sul denaro. Ne abbiamo già scritto con precedenti interventi dedicati all’ Economia nazionale (vedi l’indice) che , nonostante la sua astrattezza il DENARO è il vero e unico gestore di tutti gli aspetti della vita terrestre. Tutto si fa pensando solo a lui. Ogni comportamento umano, infatti, ha come fine la moneta / denaro. Si aggiunga che tutto ciò che l’ attività industriale produce come PIL si sta rivelando superiore alle necessità, cioè, non serve a dare ulteriori comodità di vita al popolo, ma ad aumentare sempre più il possesso della moneta/denaro. In merito si è pronunciata anche la Bibbia sia prima che dopo Cristo .
NEL LIBRO DELL’ ECCLESIASTE ( CAP.5) si legge: << p. 7 -Poiché a causa dell’ abbondanza [ dell’ occupazione] ci sono sogni, e ci sono vanità e parole in abbondanza........p.8- Chi semplicemente ama l’ argento non si sazierà di argento, né chi ama la ricchezza [si sazierà] delle entrate. Anche questo è vanità>>
Negli ATTI DEGLI APOSTOLI c’è una prima lettera a TIMOTEO dove si legge:
<< L’ amore del denaro è la radice di ogni sorte di cose dannose, e correndo dietro a questo amore alcuni sono stati sviati dalla fede e si sono del tutto feriti con molte pene.>>
NEL LIBRO DEI SALMI: n. 36, p.21 c’è “una battuta attualissima” : << Il malvagio prende a prestito e non ripaga . Ma il giusto mostra favori e fa doni.>>
Riteniamo superflua una provocazione specifica perché sono gli interessati che stanno provocando gli italiani. Probabilmente questi provocatori sono assidui frequentatori delle funzioni religiose.
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IL RISPARMIO E LE BANCHE
- Anche questi due soggetti economici, necessari , almeno finora, per la vita degli uomini , (comprese le donne, ovviamente, sennò “La Presidente” si arrabbia), condividono lo stesso oggetto di provocazione: il DENARO, non quello astratto che sta nella mente umana, ma quello rappresentato dalla moneta. Il risparmio è il risultato di un “sacrificio” popolare che molto spesso, ma soprattutto in caso di crisi, come quella in atto, si limita a consumare il suo reddito da lavoro spendendo lo stretto indispensabile e mettendo da parte, se c’è,, il rimanente allo scopo di creare una “riserva di valore” da utilizzare in futuro per figli e nipoti, o per risolvere problemi improvvisi e non prevedibili.
Ma qui comincia l’ inghippo. Dove si “nasconde” la “ moneta / risparmio” che ha bisogno di tutela ? Non è un problema per chi non ce l’ha. Chi ne ha abbastanza si può permettere l’ uso di una nascosta in casa , la quale genera comunque la preoccupazione per eventuale possibile furto. Chi ne ha poco o parecchio lo deposita in banca ricavandone un interesse spesso quasi sotto zero e pagando addirittura per la sua custodia.
Visto che gli Stati europei non possono stampare moneta cartacea ma solo centesimi di metallo da 1 a 50, dietro autorizzazione di Bruxelles, dove si prendono i soldi per compensare le persone che lavorano ? La risposta “dovrebbe” essere nota a tutti : dal prestito che lo Stato contrae , cedendo BOND , cioè cambiali , ai creditori : BCE e banche italiane e straniere. Questa operazione viene chiamata , DEBITO PUBBLICO su cui lo Stato paga un interesse che ogni tanto si modifica col nome di SPREAD (aumento).
Gli €uro in circolazione, quindi , non sono proprietà dello Stato, ma neanche delle banche che hanno fatto il prestito acquistando BOND emessi dallo Stato. – A maggior ragione non possono essere di proprietà di chi li riceve in possesso per vivere e produrre un possibile PIL. Può sembrare impossibile, ma come si fa a credere che tutti gli amministratori pubblici , Parlamento incluso, hanno paura di dire la verità sulla moneta e sulla relativa gestione economico-finanziaria ? Perché la buona scuola non viene incaricata di far conoscere la moneta e la sua funzione?
Purtroppo il popolo non si pone questi problemi, ha creduto da sempre che la moneta ricevuta in possesso sia di sua proprietà e la deposita in banca per farla tutelare. Forse nessuno ha saputo , o immaginato che anche le banche, pur assicurandone il rimborso, utilizzano i risparmi depositati come se ne fossero proprietari . Purtroppo stiamo assistendo al fenomeno, strano in apparenza, della moneta che scompare dalle banche nel giro di una notte senza la possibilità di sapere dove sia andata a finire.
A questo punto arriva la provocazione per le autorità che gestiscono l’ economia :e la finanza dello Stato. Domanda : chi non è proprietario di qualunque cosa materiale , compresa la moneta, può prestare questa alle banche , che poi la usano, come se fosse di rispettiva proprietà .? Perché lo Stato fa finta di non capire che il risparmio re-imprestato allo Stato duplica l’ interesse sul debito pubblico originario? Perché il debito pubblico cresce e non si può né eliminare , né ridurre? Al prossimo intervento. (continua) ===========
Nota sulla Consip – Sul sito <e-sanit@ -="" management="" dell’e-healhcare=""> è stato pubblicato un articolo col titolo : ““Il Governo riduce le Stazioni Appaltanti da 35000 a 35 grandi centri di committenza””. Da questo articolo scritto da Andeawebx e pubblicato il 23 settembre 2014 trascriviamo quanto segue.
“” Il Governo Renzi è pronto a introdurre i criteri per la selezione di 35 grandi centri di committenza che dovranno prender il posto delle attuali 35000 stazioni appaltanti operanti in Italia. Il decreto stabilisce che le Regioni costituiscano ovvero designino, entro il 31 dicembre 2014, ove non esistente, un soggetto aggregatore. L’ elenco dei soggetti aggregatori sarà istituito nell’ ambito dell’ anagrafe unica delle Stazioni Appaltanti. Entreranno di diritto tra i soggetti aggregatori il Consip ( la centrale acquisti delle Pubbliche Amministrazioni9 e una centrale di committenza per ogni regione, che l’Amministrazione deve individuare entro il 31 dicembre 2014.. Per arrivare al numero 35 , altri soggetti potranno richiedere all’ Authority l’ iscrizione nell’elenco””
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L’ autore ha chiesto un commento a Francesco De Nicolo , presidente FARE, il quale ha detto:

“”Ritengo non opportuno questa riduzione .......perché contrariamente a quelle che sono le regole consolidate di economia, ovvero che la riduzione delle stazioni appaltanti determinano economia di scala, nel nostro caso, nella sanità, la riduzione delle stazioni appaltanti, peraltro ampiamente attuata negli ultimi dieci anni, genera più monopoli commerciali pericolosi che non economia di scala.””

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Domanda spontanea: non è che la Consip potrebbe essere uno dei monopoli commerciali pericolosi ?