INTERVENTI HA SUPERATO 100.000 PAGINE LETTE DALL' INIZIO DELLA PUBBLICAZIONE

 Ieri , domenica 25 ottobre 2015 , abbiamo rilevato con soddisfazione ed orgoglio che dall' inizio dell' attuale linea editoriale del giornale  sono state visionate e lette 100.014 pagine . A questo numero, però, andrebbe aggiunto quello delle  letture  della precedente edizione, di cui , però, non abbiamo tenuto conto .  Ci corre l'obbligo, dunque,  insieme al piacere, di ringraziare i lettori non solo italiani, ma anche di altre nazioni, dall' America  alla Cina,  che hanno consentito questo risultato.

 

Ovviamente formuliamo l' auspicio di poter aumentare il numero dei "naviganti "   confidando  sulla formula adottata dall' iniziativa,  rinunciando, cioè,   alla funzione di gazzettiere per proporre riflessioni, commenti, e idee politiche e culturali. Abbiamo pensato, comunque , anche a chi  è appassionato di cronaca  mettendo a disposizione una pagina con alcune testate giornalistiche  a cui si può accedere  cliccando sulla cartella   "Per saperne di più. ".

Per quanto riguarda i nostri "interventi" , infatti, abbiamo sempre rispettato , e continueremo a farlo,

l' art.10 della

Convenzione (europea) per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali.

 obbligatoria per tutti gli Stati aderenti  alla Comunità Europea che  recita così :

ARTICOLO 10 - Libertà di espressione

"" 1. Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera. Il presente articolo non impedisce agli Stati di sottoporre a un regime di autorizzazione le imprese di radiodiffusione, cinematografiche o televisive.

2. L’esercizio di queste libertà, poiché comporta doveri e responsabilità, può essere sottoposto alle formalità, condizioni, restrizioni o sanzioni che sono previste dalla legge e che costituiscono misure necessarie, in una società democratica, alla sicurezza nazionale, all’integrità territoriale o alla pubblica sicurezza, alla difesa dell’ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale, alla protezione della reputazione o dei diritti altrui, per impedire la divulgazione di informazioni riservate o per garantire l’autorità e l’imparzialità del potere giudiziario. ""

Crediamo che non ci sia altro da aggiungere  ai fini di realizzare  una corretta vita democratica . Tutti, però, possono notare che da alcuni decenni negli Stati europei , ma non solo, i Governi , e le relative istituzioni pubbliche , o non hanno letto o fanno finta di non conoscere la citata Convenzione  comunitaria, ed in particolare il suo art.10.  Tale "dimenticanza"  è una delle principali  motivazioni politiche delle crisi  economiche precedenti e , ancor più di quella attuale.  Ci sono anche altri motivi  di cui abbiamo promesso di parlare : lo faremo con calma. Ne anticipiamo uno : le tasse, di cui ne stiamo sentendo di tutti i colori meno la spiegazione del  perchè non si possono né abbassare , né togliere in quanto legate al debito pubblico. Come lo paghiamo il debito da restituire : con i bottoni dei vestiti vecchi , perché per quasi tutti quelli nuovi  i bottoni neanche si usano?