PARIGI "SCOPPIA" . CHI FORNISCE ARMAMENTI, ESPLOSIVI E TECNOLOGIA BELLICA?

Consideriamo superfluo ripetere una notizia di dominio mondiale.  Si sta  trattando , in crescendo , di una procedura bellica diversa da  quelle delle ormai vecchie guerre di conquista di territori , confinanti o meno , per allargare il dominio territoriale, con schieramento di "uomini contro uomini" e di attrezzature belliche poco sofisticate ma sempre  micidiali. Procedura che, dopo l' ultima guerra mondiale degli anni quaranta, crediamo non abbia più senso né bisogno di esistere.  La realtà attuale, però, non è questa. C'è chi produce, (Italia compresa ?),  armi, esplosivi  e attrezzature  tecniche da guerra in quantità superiore alle necessità nazionali di difesa  (da chi ? ). L' eccedenza o le richieste specifiche vengono  sicuramente vendute non solo in medio oriente dove ormai da anni si sparano a vicenda con i kalashnikov russi. Allo stato delle cose  forse basterebbe solo interrompere la fornitura  bellica. Chi sono i fornitori ? Nessuno lo dice. Sarebbe veramente grave se partecipasse anche l' Italia al "mercimonio" . Ma andiamo oltre.

Nel giro di mezzo secolo il concetto del "senso della vita umana "   sulla terra , e forse anche sugli altri pianeti abitabili nell'universo ,  è stato interpretato in maniera diversa in rapporto alle caratteristiche dei vari popoli abitanti nei molteplici territori , più o meno omogenei, di tutti i continenti, con diversità  di pelle , di salute fisica, di cultura generale, di intelligenza ,  di religione,  di disponibilità economica ecc. Tali condizioni sono aggravate da  esigenze nuove, prima ignote, della  vita sociale umana, soprattutto per l'effetto  globalizzato dei mezzi di comunicazione  che hanno consentito la diffusione della conoscenza  di altri molteplici sistemi di vita . Molti di questi sono diventati appetibili per chi non li conosceva , ma ripudiati  da chi si sente minacciato nei propri interessi  ed ha fatto e fa di tutto, purtroppo con violenza, per impedire cambiamenti culturali  ed economici , abolire i concorrenti o indurre altri popoli al cambiamento del sistema di vita spirituale e religiosa. Non è credibile che si tratta solo dell' ubbidienza indiscutibile al Corano.  Viene, dunque , spontanea una domanda.

Quali sono le origini di quanto sta succedendo e delle sue possibili conseguenze? Le cronache che stiamo ascoltando non lo dicono.

In merito, a nostro avviso, vanno fatte e diffuse alcune considerazioni :

a) le lotte armate intestine nel mondo islamico , nonché azioni , come decapitazioni e ammazzamenti senza motivazioni logiche, che non dovrebbero essere frutto di una mente umana  non mistificata;  qual' è la mistificazione  e chi la fa?

b) l' abbandono clandestino in massa del proprio paese per sfuggire, si dice, alle violenze a cui non sanno o temono di ribellarsi; e ciò  pur sapendo che la migrazione non risolve facilmente i problemi della loro vita. L' accoglienza non è sufficiente ai profughi  ,e l' economia  , ancora peggio;  

c) il disinteresse completo dei Governi per l' abbandono in massa dei suoi cittadini; fa venire il dubbio che la questione faccia piacere, se non addirittura favorita  al fine di "esportare " la delinquenza;

d) " l' esportazione"  del terrore  come New York e Parigi;  perché,?  quale è stato lo scopo vero?. Chi lo conosce lo dica in "mondo  visione".

Si tratta, insomma , di una situazione che ha  creato  un complicato ed enorme problema internazionale alla cui soluzione dovrebbero contribuire, con apposite riunioni pubbliche, tutti gli Stati non coinvolti  . Non appare cosa possibile e facile, dal momento che i Governi eventualmente partecipanti  hanno o potrebbero avere idee  diverse da quelle necessarie all' intervento collettivo. Occorrono, a nostro avviso,  decisioni politiche coraggiose e coordinate da parte di tali Governi, tenendo conto che si tratta, in via prioritaria, di un problema di : cultura generale, istruzione, educazione e formazione della personalità umana non parcellizzata.

Formuliamo, pertanto,  alcune proposte , probabilmente non tutte condivisibili , ma farle non costano e non producono danno :.

1) Promozione di  una struttura scolastica unica con una comune programmazione dei contenuti di insegnamento finalizzati a sollecitare   la riflessione sul "senso della vita" : qual è la funzione e la finalità della presenza umana , visto che per molti aspetti l' uomo si comporta anche peggio degli altri essere viventi? L' attività dell'azione terroristica non corrisponde , infatti, al rispetto della vita umana.

2) Diffusione della conoscenza , come compito sociale della scuola, che la moneta,  in materia economica, è lo strumento concreto del denaro , concetto  astratto, e non una merce di proprietà che si può comprare , vendere o affittare nelle istituzioni bancarie.  La sua funzione è quella di facilitare lo scambio con prodotti che vengono creati dal lavoro umano , con forza, intelligenza  ed ingegno , utilizzando materiali di per sé non funzionali .senza la loro trasformazione (PIL) . La moneta , insomma, non costituisce ricchezza se non si usa per creare prodotti concreti. L' attività umana , cioè, non può essere finalizzata all' accumulo di moneta  senza utilizzo  produttivo;

3) Riflessione, cioè , che la moneta e il suo accumulo come merce senza funzione sono la ragione di tutto ciò che sta succedendo a livello internazionale , e in modo più evidente nei paesi medio orientali  con le violenze a cui il mondo sta assistendo. Se ci si riflette anche la strage di Parigi  è una manifestazione legata alla gestione monetaria internazionale organizzata e promossa da relativamente pochi personaggi  sconosciuti dai popoli ma non dai componenti delle caste di potere di tutto il mondo.

4) Coraggio di tutti i Governi di non produrre più  armi ed esplosivi  e della relativa tecnologia allo scopo di evitarne l' uso  che conosciamo in modo disumano, e ciò, quanto meno, per cessarne il commercio con tali Stati.. Basterebbe , cioè, non fornire più materiale bellico a chi ne fa l' uso come a Parigi.

5) Decisione , per chiudere , sulla possibilità di provocare ufficialmente  Papa Francesco . con una domanda che immaginiamo stia crescendo spontanea  nel popolo che assiste sbalordito  a questa nuova forma di guerra che i popoli islamici  stanno diffondendo nel mondo occidentale  in modo disumano e animalesco:  Sua Santità potrebbe spiegarci perché Geova, creatore della vita, non interviene per evitare questo scempio che pare abbia tutte le caratteristiche di essere provocato  e controllato da Satana?