Cultura generale

UNA MAMMA , ORMAI NONNA, DESCRIVE PRIMA LA NUORA , POI (2^ PARTE) IL FIGLIO, MARITO FATTO FESSO

Pubblichiamo la terza "poesia ", scritta in dialetto abruzzese dalla maestra in pensione Mara Seccia. Anche questa richiede e si presta ad essere divisa in due parti. La prima descrive una nuora moderna , post 2000. La seconda, che pubblicheremo fra qualche giorno , parla , invece, di un figlio giovane marito fatto fesso da una moglie che rispetta le "nuove esigenze di vita". Ci verrebbe spontaneo esprimere qualche riflessione sul rapporto possibile fra quanto descritto da una , ormai , "nonna" e i tempi critici che stiamo vivendo.

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IL CONGELATORE : SIMBOLO DI ABBONDANZA CHE ORA "DECRESCE", SI SVUOTERA' CON LA CRISI?

Pubblichiamo il secondo intervento poetico con cui la maestra Mara Seccia ha osservato e scritto , con l'intuibile intento di smitizzare la presenza e la funzione esagerata di un elettrodomestico come testimone di benessere e possibilità consumistica di molte famiglie.
La sceneggiata dialettale di Carmelina è piacevole e stimola la riflessione sul senso della vita familiare in evoluzione. Il testo è un po' lungo , e purtroppo non è divisibile come il precedente sui pensionati giovanili, però si fa leggere senza annoiare. Speriamo di fare cosa gradita anche agli abruzzesi fuori regione, in attesa della terza riflessione : "La mamma del 2000".

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"AMMOMT' E BALL " (ANDARE " SU E GIU' " ) -- POESIE IN DIALETTO ABRUZZESE

Informiamo chi apprezza ancora il nostro vernacolo che domani , venerdì 28 novembre, alle ore 17.00, presso la Sala Figlia di Iorio della Provincia, in Piazza Italia, a Pescara, si terrà la presentazione della silloge poetica di Giuseppe Parisio "Ammont'e ball". ( può significare pure che qualcosa si muove in "in salita e in discesa". )
Presenteranno Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce - Poeta e Critico Letterario) e Daniela D'Alimonte (Saggista e Critico Letterario).
Si tratta di una raccolta di poesie in vernacolo abruzzese che contiene un vocabolario abruzzese - italiano dei singoli componimenti.

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I PENSIONATI "GIOVANILI", NONOSTANTE L' ETA' SONO UTILI IN CASA E FUORI

     In genere sono considerati un "peso" socio economico. Ma l'ex Ministro Fornero ha ritenuto che avrebbero potuto ancora lavorare senza considerare il loro apporto economico alle attività e ai servizi che utilizzano ,anche se in modo voluttuario, per stare bene in salute e tenersi in forma. Ha ragione la sig,ra Seccia: per adesso è così, i futuri si arrangeranno, se non saranno previdenti.

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LA VITA CASALINGA NON SI CURA DELLA "CRISI", MA LA DESCRIVE IN DIALETTO

Per gentile concessione DI Mara Seccia , maestra elementare in pensione ante Fornero, come tutti i pensionati definiti "giovanili", pubblichiamo con piacere alcune sue "poesie" con le quali, da "giovanile" , descrive aspetti della vita pre- vecchiaia che , pur facendo sorridere, sollecitano nel lettore , ma ancor più in chi ne ascolta la declamazione dell' autrice, la riflessione sul senso della vita . Il legame con l' attuale tempo di crisi  socio -economica si desume facilmente.
Pubblichiamo la prima parte della poesia dedicata ai pensionati , in cui, però, l'autrice è protagonista. La seconda parte, invece, riguarderà tutti i pensionati. Il testo , scritto in dialetto nostrano, è stato tradotto  in lingua per i non abruzzesi, con testo color fucsia

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