AVER COMPAGNI AL DUOL SCEMA LA PENA……CARCERARIA E DEL DEBITO PUBBLICO

La Corte Suprema e la dignità dei detenuti in California
                                                      di Domenico Maceri

 In California “Un carcerato muore senza nessuna ragione ogni sei o sette giorni per mancanza di strutture”. Lo ha dichiarato il giudice della Corte Suprema americana John Anthony M. Kennedy nella sua recente “decisione “, approvata da 5 componenti su 9,”   che contiene  anche  l’ordine di sfollare le carceri o costruirne altre nei prossimi due anni.Scrivendo per la minoranza, invece, il giudice Antonin Scalia ha indicato che si tratta “dell’ingiunzione più radicale emessa da un tribunale in tutta la storia degli Stati Uniti”. Secondo il giudice italoamericano,  la decisione causerà un forte aumento della criminalità.Gli altri quattro giudici della maggioranza, Stephen Breyer, Ruth Bader Ginsburg, Elena Kagan e Sonia Sotomayor,  hanno ribattuto che le condizioni malsane delle carceri in California sono contrarie alla “dignità umana”

Le carceri in California sono state costruite per una capienza di 80.000 detenuti. Ma negli ultimi anni il numero è aumentato fino a raggiungere le 160.000 unità. Recentemente il numero è sceso a poco più di 143.000, numero arcora troppo alto per la Corte Suprema.
Perché troppi carcerati in California? Due sono le ragioni principali. Da una parte l’ impossibilità per lo Stato di costruire nuove prigioni date le ristrettezze economiche di questii ultimi  anni. L’altra a causa delle leggi approvate mediante referendum che impongono la detenzione anche per reati minori. La three-strike law, (tre volte e sei eliminato) impone l’ergastolo alla terza condanna anche se il terzo dei tre reati consiste di un atto illegale di minore importanza.  La Corte Suprema ha imposto il limite di due anni per risolvere la situazione in California. Il nuovo governatore Jerry Brown al momento è alle prese con la questione del bilancio che prevedeva un deficit di 26 miliardi di dollari. La metà è  stato eliminato con tagli e Brown voleva colmare il resto con l’aumento  delle tasse approvate dall’ex governatore Arnold Schwarzenegger. La minoranza repubblicana alle camere statali gli ha però sbarrato la strada. Poi, la ripresa economica ha migliorato un po’ la situazione del tesoro. Sembra che il buco al deficit sia sceso ai nove miliardi. Ciò darebbe ragione ai repubblicani per i quali  le tasse non sono necessarie, continuando a sperare sulla continua ripresa.
La questione delle carceri sovraffollate rafforza la volontà di Brown di aumentare le tasse anche se, come si sa, la Corte Suprema non ha un esercito per imporre il suo volere.
Il danno morale però è stato fatto.

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 La California, lo Stato-nazione della costa del Pacifico con 38 milioni di abitanti e settima potenza economica mondiale, non riesce a trovare i fondi per bilanciare le risorse. Il problema principale è politico dato che qualsiasi aumento deve essere approvato dai due terzi dei legislatori. Questa situazione dà un grosso potere al partito di minoranza   Repubblicano, specialmente quando il governatore non riesce a trovare fra  i repubblicani i quattro voti necessari per affrontare le questioni fiscali.
Una soluzione parziale per Brown è di trasferire  gruppi di carcerati dalle prigioni statali a quelle delle contee che farebbe risparmiare soldi e potrebbe migliorare la situazione. Ma quest’idea non risolverà totalmente il dilemma.

Brown continuerà ad insistere per l’aumento delle tasse o cercherà di “ricattare” i repubblicani con l’idea di svuotare le carceri, creando panico fra i repubblicani che sempre insistono per la mano dura con i criminali, anche se in questi ultimi anni la criminalità generale è diminuita secondo i dati ufficiali recenti della FBI. Insomma, per essere sicuri, bisogna comunque spendere soldi.Alla fine, però, la Corte Suprema con questa decisione ha affermato che i diritti della dignità umana non finiscono condetenzione. Anche i carcerati rimangono esseri umani che dovrebbero riabilitarsi per rientrare nella società una volta pagato il giusto prezzo per il loro reato. Trattandoli senza i dovuti diritti umani non si farà altro che aumentare la criminalità una volta i detenuti saranno rimessi fuori. Mentre tutti continueremo a pagare i quarantaquattromila dollari annui necessari per mantenere un delinquente in prigione.