DALLA ZAPPA ALL' ARATRO - DAL TORCHIO AL FRANTOIO, DAL 1° ELICOTTERO FINO ALLA "PRESENTOSA " - STORIA DEI CAMPLONE

     "CAMPLONE" è il titolo di un volume, di 200 pagine circa , stampato dall' editore Tinari , e presentato al pubblico sabato scorso nell' auditorio del "Museo delle Genti" in Pescara. Scritto dall' amico Giovanni Cirillo dopo alcuni anni di ricerche non sempre facili, per raccontare l' evoluzione familiare della dinastia Camplone presente, dagli ultimi anni del 1700, nel borgo rurale di "Villa del Fuoco", nella periferia non più agricola di Pescara.
     La genealogia familiare, che si snoda, iniziando dalla provenienza coltivatrice e bracciantile , cambia, la sua evoluzione quando arriva Giuseppe, fondatore dell' Azienda Camplone con la creazione della prima fonderia e officina di costruzioni meccaniche dell' Italia meridionale .Lo scopo di Cirillo, però, non era di mero interesse genealogico ma quello di far conoscere gli effetti socio – economici ed industriali non solo per la città di Pescara ma addirittura per l' economia nazionale.

 Da questa "passione" parte l' analisi dell' autore che, acquisendo documenti e notizie sulla estesa e variegata ramificazione delle attività socio – industriali e commerciali attivate dai contemporanei e, poi, dai successivi discendenti del capostipite Giuseppe, ne illustra le non comuni capacità imprenditoriali
Dalla terra l' evoluzione arriva fino ai giorni nostri con l' eccellenza nazionale della produzione dolciaria e pasticcera dell' azienda "Caprice" dI Fabrizio, uno degli ultimi imprenditori della dinastia. La "Presentosa" è uno di questi prodotti creato per la sua presenza immancabile nelle feste di fidanzamento e matrimonio. Il dolce si presenta con la forma di una piccola semisfera ricoperta di fine cioccolato che avvolge un piacevole impasto a base di uova, mandorle e liquore

     Questa "filiera" di attività , svolte tutte con grande impegno culturale e professionale, fa dire a Giovanni Cirillo : ""Non è azzardato pertanto affermare che una significativa porzione del progresso pescarese è da ascrivere al DNA di marca "camploniana".
Con un po' di "presuntuosa abruzzesità ", noi, però, vogliamo richiamare l' attenzione su due aspetti della capacità produttiva della fonderia Campione:
!) la costruzione e la prova del PRIMO elicottero su progetto dell' ing. D' Ascanio di Popoli, l' inventore della Vespa ( ex Piaggio), ci inorgoglisce, appunto, come abruzzese doc;
2) la produzione di bombe e proiettili durante il periodo bellico.Attività, questa, che, mentre conferma l' eccellenza delle capacità tecniche dell' officina , e della professionalità dei circa mille dipendenti, ha però un risvolto che non suscita orgoglio: senza questa produzione Pescara non sarebbe stata bombardata dagli aerei americani.

     Però, si dice che non tutti i mali vengono per nuocere. Le macerie della città hanno avuto l' effetto di non fermare l' impresa Camplone ma di sollecitarne la rinascita, con conseguenze eccezionali per la ricostruzione e lo sviluppo di Pescara.
     Per gentile consenso dell' autore trascriviamo la presentazione del libro ai lettori con cui il Direttore Generale di Confindustria illustra la contemporaneità industriale delle ex "Fonderie Camplone"                                                           (N.d.D.)

 FONDERIA CAMPLONECortile dello Stabilimento Camplone: il prototipo dell'elicottero DaT2 con Corradino D'Ascanio e il barone Pietro Troiani, al primo tentativo di volo, Archivio di Stato di Pescara

 

""" Cari lettori,

ho accettato di buon grado l'invito dell'autore a scrivere una nota di sintesi sul libro dedicato ad una grande famiglia che tanto ha dato al manifatturiero italiano ed, in particolare, alla siderurgia del novecento. La famiglia Camplone ha saputo interpretare la storia industriale pescarese in una parentesi temporale che ha attraversato le due guerre mondiali.
     Proprio oggi che decliniamo una nuova visione del fare impresa improntata su paradigmi di sostenibilità, di innovazione e di internazionalizzazione sempre mettendo al centro dell'organizzazione "La persona" e le sue emozioni, le sue ansie e le aspettative connesse ad una visione comune del bene aziendale, riscopriamo nella ricerca di Giovanni Cirillo l'essenza imprenditoriale di una famiglia chiamata ad interpretare nella città aperta di Pescara un ruolo guida e di profilo squisitamente sociale.

     Nella mia attività manageriale continuo a sostenere un cambiamento possibile e, forse, doveroso che coniuga sviluppo e sostenibilità, giusto profitto e responsabilità sociale d'impresa, quel cambiamento che porto le Fonderie Camplone a lanciare uno slogan che resta un simbolo di quanto bisogna credere nel futuro senza abbandonare il passato, "una tradizione al servizio del progresso" .
     L'esperienza insegna, purchè non diventi un alibi per non affrontare il cambiamento o per affrontare problemi nuovi con strumenti vecchi. La sfida che la famiglia Camplone ha saputo raccogliere quotidianamente è stata sempre quella del cambiamento;così gli imprenditori di oggi potranno avere una chiave di lettura di questa ricerca e, direi, di questa storia.
     Negli ultimi anni ho avuto l'onore di consultare più volte e per varie ragioni il primo verbale di costituzione dell'Unione degli Industriali della Provincia di Pescara, dopo la caduta del fascismo. Ebbene nel lontano 16 aprile 1945,trai suoi fondatori troviamo la "Fonderia Giuseppe Camplone & Figli Pescara".
     Lo scenario attuale ci offre uno spunto di riflessione sul cambiamento che il nostro Paese sarà chiamato ad affrontare e che parte dalla riforma degli assetti amministrativi e geografici per essere territori più grandi e competitivi , ln questo momento storico Confindustria Pescara - Unione degli Industriali della Provincia di Pescara ha avviato un progetto diffusione con Confindustria Chieti, Ebbene questo volume sarà celebrativo di un progetto innovativo del sistema confederale che declina un nuovo modo di interpretare le esigenze delle imprese per vivere il futuro da protagonisti e non da semplici spettatori
Buona lettura a tutti """                                                                       

Luigi Di Giosaffatte

                                                                                   Direttore Generale Confindustria Pescara