dall'estero

AVER COMPAGNI AL DUOL SCEMA LA PENA……CARCERARIA E DEL DEBITO PUBBLICO

La Corte Suprema e la dignità dei detenuti in California
                                                      di Domenico Maceri

 In California “Un carcerato muore senza nessuna ragione ogni sei o sette giorni per mancanza di strutture”. Lo ha dichiarato il giudice della Corte Suprema americana John Anthony M. Kennedy nella sua recente “decisione “, approvata da 5 componenti su 9,”   che contiene  anche  l’ordine di sfollare le carceri o costruirne altre nei prossimi due anni.Scrivendo per la minoranza, invece, il giudice Antonin Scalia ha indicato che si tratta “dell’ingiunzione più radicale emessa da un tribunale in tutta la storia degli Stati Uniti”. Secondo il giudice italoamericano,  la decisione causerà un forte aumento della criminalità.Gli altri quattro giudici della maggioranza, Stephen Breyer, Ruth Bader Ginsburg, Elena Kagan e Sonia Sotomayor,  hanno ribattuto che le condizioni malsane delle carceri in California sono contrarie alla “dignità umana”

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IN USA: IL PETROLIO, LE TASSE, E IL FINANZIAMENTO AI POLITICI

Dopo la provocazione di Solfanelli sulle Sete Sorelle del petrolio dovque ci sia da estrarlo, una conferma indiretta con connesse implicazioni sociali arriva in redazione la nota del collaboratore dalla California il quale ci rivela un altro retroscena  all’ attività dei petrolieri

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OBAMA IN DIFFICOLTA’ – E BERLUSCONI?

L’ Agenzia americana  di “rating” (valutazione dello stato economico)  S&P ha deciso di declassare la capacità della Casa Bianca di ridurre il debito pubblico, nonostante Obama , dichiarando inattendibile la valutazione  di S&P , abbia tentato di chiedere un ripensamento all’ Agenzia. Questo significa che, credibile o meno che fosse la valutazione di S&P,  l’ economia americana non ha ancora imboccato la via della stabilità. Il problema si presenta complesso, delicato e pericoloso  tanto da indurre gli Stati creditori, e la Cina in particolare , a manifestare prudenza a finanziare ancora  la Casa Bianca mediante ulteriori acquisti di Treasuries ( buoni del Tesoro). Segno che cominciano a non fidarsi più. Obama si trova, così, a combattere su due fronti, quello della credibilità internazionale da non perdere ed il difficile accordo interno con i repubblicani i quali  vogliono meno tasse e più tagli alle spese. Vediamo come ci racconta la situazione il nostro informatore dalla California , uno degli Stati USA più indebitati

 

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UNA VOCE DAGLI USA –IL DEBITO PUBBLICO : RIDURRE L’ INTERVENTO STATALE TAGLIANDO LE TASSE

La sanità divide Obama dai repubblicani
di Domenico Maceri
San Luis Obispo, CA, USA

“Controlliamo la metà di un terzo del governo” e quindi non “possiamo imporre la nostra volontà ad altri gruppi”. Parla John Boehner, repubblicano, presidente della Camera dei Rappresentanti per spiegare che non si possono effettuare tutti i tagli che alcuni del suo partito desiderano.

 

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UNA VOCE DAGLI USA- EVASORI ANCHE IN AMERICA

Stati Uniti: da democrazia a plutocrazia?
di Domenico Maceri San Luis Obispo, CA, USA

 La miliardaria americana Leona Helmsley disse nel 1983 che solo “i poveri pagano le tasse”. Eventualmente la Helmsley andò in prigione per evasione fiscale. Non aveva tutti i torti però. I ricchi in America sempre trovano modi per non pagare le loro tasse.
General Electric, una delle più grosse multinazionali, ha  realizzato profitti di  14 miliardi l’anno scorso, 5,1 dei quali  dalle sue operazioni negli Stati Uniti. Quante tasse ha pagato in America? Zero. GE ha anche usufruito di benefici dal salvataggio a Wall Street ricevendo fondi dal governo.

 

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