I LIBRI DI TESTO NELLA SCUOLA - IL COSTO E LA SCELTA

 

Una polemica scoppiata in questi giorni  a Milano, ma non è difficile immaginare che sta dilagando in contesto nazionale, investe il mondo della scuola superiore circa il costo dei libri di testo. L' accusa riguarda lo sforamento del costo totale per classe  oltre il limite massimo fissato dal Precedente Ministro Fioroni. La questione ha provocato la visualizzazione di un altro fenomeno connesso al problema  : il mercatino e l' offerta di libri usati con lo sconto fino al 50%. Il che significa che molti libri usati negli anni precedenti sono ancora buoni perché quelli scelti per quest'anno sono gli stessi con la copertina rinnovata , ed il prezzo più alto.

 

 

La questione è seria dal punto di vista economico . Non crediamo, però, che si possa trovare una soluzione magari imponendo un limite al prezzo. Il limite, infatti , potrebbe comportare un contenuto ridotto ed una qualità scadente. Il problema, a nostro avviso , va reimpostato daccapo partendo dalla funzionalità e validità del libro in rapporto  al programma di insegnamento  ed alla metodologia didattica  dei singoli docenti.

Questo approccio alla problematica porta alla convinzione che i docenti potrebbero anche non scegliere i libri, chiamati di testo, con la procedura in atto. La loro scelta potrebbe, invece, indirizzarsi verso altri libri in commercio , magari validi per tutto il corso, ma ovviamente adatti alla loro metodologia di insegnamento.

Trentacinque  anni fa  trattammo l' argomento su un nostro giornale scolastico (Libera scelta) dimostrando non solo che la questione si trascinava e si trascina dagli inizi del secolo scorso, ma che la possibile soluzione era , e crediamo sia ancora valida, quella di non scegliere i libri di testo. Dimostrammo che era possibile e legittimo.

Invitiamo i lettori a leggerlo cliccando, nell' indice Scuola, sulla voce  Didattica. Rileggendolo ci siamo sorpresi della sua attualità , ma senza escludere opportune osservazioni ed adattamenti ai tempi.