COMPRARE BOT O AFFIDARE ALLO STATO LA GESTIONE DEI RISPARMI ? DUE PROPOSTE.

Giuliano Melani, 51 anni, agente finanziario per UniCredit leasing Spa, con esperienze in politica nel comune di Quarrata (PT), mi ha preceduto di un giorno "rubandomi", nella sostanza, l' idea a cui sto riflettendo da alcuni giorni.

Il percorso delle due idee appare simile ma diversi sono i punti di partenza e di arrivo. Giuliano parte dalla reazione orgogliosa di difendere l' italianità del popolo, e propone di acquistare BOT, anche a tasso zero, utilizzando, come intermediarie (a pagamento ? !), le banche che usano il risparmio privato., con la finalità, non espressa ma chiara, di eliminare o ridurre il debito pubblico. Con un po' di cattiveria e di malizia qualcuno potrebbe pensare ad un personale interesse professionale legato al suo datore di lavoro. Ripeto, per prudenza, solo maliziosa cattiveria: nessuna accusa ma solo un dubbio

 

Io, invece, penso, che debba essere lo Stato a gestire direttamente i nostri risparmi a tasso zero , [almeno fino a quando non si calmerà la tempesta mediatica e monetaria architettata dai cosiddetti "mercati" sostenuti e difesi dal FMI] , chiedendo l' autorizzazione dei detentori a trasferirli dalle banche private alla Cassa Depositi e Prestiti, se non addirittura in Bankitalia a disposizione del Tesoro. Credo che ci potrebbero essere anche altre soluzioni, da studiare con attenzione, che, però, richiederebbero sicuramente parecchio tempo. La mia proposta, invece, se condivisa, forse potrebbe essere veloce e produttiva subito per una gestione tranquilla del debito pubblico. Intanto si avrebbe il tempo per pensare a come eliminarlo del tutto.

Nella proposta di Melani non sono riuscito ad individuare il punto di arrivo del sistema BOT , BTP, ecc., dal momento che non cambierebbe né la forma né il contenuto dell' attuale gestione monetaria. Le finalità della mia idea sono, invece, diverse.

1) Riformerebbe la gestione della "moneta–debito" riportandola alla sua funzione naturale di strumento di scambio gestito e regolamentato dallo Stato Sovrano; 2) Eliminerebbe il rischio di un fallimento pubblico dal momento che il Tesoro avrebbe sempre la disponibilità da cui attingere per la gestione del debito ; 3) Ma soprattutto eliminerebbe tasse, imposte, irpef, iva ecc. ecc. conservando ai titolari la disponibilità dei risparmi con la facoltà di ritiro in ogni momento in caso di necessità documentabile. 4) Provocherebbe una riflessione internazionale sulla mercificazione del denaro con la possibilità per ogni Stato europeo di stampare la propria euro-moneta in qualunque momento quando la gestione economico sociale della nazione lo richiedesse. 5) L' attuazione dell' idea, oltre ad evitare la paura di fallimento, richiamerebbe l' attenzione del popolo sul fatto [ che spiegherò meglio con un prossimo intervento specifico], che la moneta guadagnata da ciascun cittadino non è di sua proprietà perché è, e resta sempre e comunque un debito che lo Stato distribuisce in uso ma che deve comunque rifondere ai creditori ritirandola con tasse, imposte, irpef ecc. ; 6) Ultima notazione: potrebbe avere anche l' effetto di far rientrare la moneta depositata nei paradisi fiscali dove non producendo utile per lo Stato contribuisce a tenere vivo il debito pubblico.

Rinviando ad un prossimo intervento per spiegare meglio l' idea, ritengo interessante e doveroso far conoscere, a chi non legge Il Corriere della Sera, ma anche a chi ha seguito la trasmissione OTTO E MEZZO su La7 di ieri sera, i pezzi caratteristici che hanno motivato l' appello di Melani.

Dalla proposta che il sig. Giuliano ha fatto pubblicare sul Corriere della Sera, acquistando la pag. 24, trascriviamo i due pezzi che seguono. Mi piacerebbe ricevere commenti.

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"" I debiti li abbiamo fatti (tutti noi) in tanti anni.

Li abbiamo fatti quando non abbiamo pagato le giuste imposte

Li abbiamo fatti quando abbiamo lavorato in nero

Li abbiamo fatti quando non abbiamo svolto correttamente il nostro lavoro

Li abbiamo fatti quando abbiamo preferito presentare un certificato medico

piuttosto che andare al lavoro

Li abbiamo fatti con analisi e visite inutili

Li abbiamo fatti riempiendoci di medicinali che abbiamo regolarmente buttato

Li abbiamo fatti circolando gratis sui mezzi pubblici

Li abbiamo fatti facendo viaggiare autobus e treni completamente

vuoti...""

(NdR : si dovrebbe aggiungere il deposito di somme ingenti nei paradisi fiscali)

........................

"" Facciamo uno sforzo,( continua Melani) compriamo il nostro debito. Chi più ne ha più ne metta. Rechiamoci in banca , mandiamo a ruba i nostri titoli di Stato. Compriamoli a tasso di rendimento più basso possibile. Compriamoli anche a tasso zero. Dio santo siamo un popolo, un grande popolo. E se dobbiamo avere rispetto dei cinesi com'è giusto che sia, facciamogli sapere:

- che per ora non siamo in vendita, - che per ora vogliamo continuare a rispettare i diritti umani, - e che, sempre per ora, non condanniamo a morte gli oppositori.

Ed all' Europa mandiamo a dire che se pensano che siamo un peso si sbagliano di grosso. Se pensano che ci siamo afflosciati, se pensano che il loro problema siamo noi, possono dormire sonni tranquilli, è solo che proviamo simpatia per le emergenze, altrimenti non ci divertiamo.

Io non sono Della Valle, ma voglio essere uno dei portatori sani della soluzione. Questo appello mi è costato un botto, per favore non fatene carta da macero.""

Integrazione – 05-11/ 15, 29

L' intervento è stato scritto ieri sera alle ore 23. Per inserirlo ho voluto aspettare finora per vedere o leggere i commenti della stampa parlata e scritta. Tutti hanno ignorato la notizia , tranne, ovviamente, il Corriere sul quale Aldo Cazzullo ha espresso la sua valutazione positiva. Sono d'accordo su quanto ha detto il giornalista, anche se la proposta di Melani ha bisogno di essere discussa e analizzata con attenzione per valutarne serenamente tutti gli aspetti positivi e negativi, prescindendo dalla fiducia in Berlusconi e compagnia. La stessa osservazione vale anche per la mia idea soprattutto perché vuole richiamare l' attenzione sugli aspetti più profondi del problema debito .

Ho letto anche tutti i 62 commenti ( l' ultimo inserito alle 14,35) all' articolo di Cazzullo, Quattro osservazioni in proposito.

1) Parecchi, non molti, approvano l' appello di Melani e il commento del giornalista;

2) Molti di più sono contrari perché non si fidano Del Presidente , dei Ministri e di tutti i politici in genere, temendo una loro gestione truffaldina;

3) Altrettanti sono contrari perché non condividono la sostanza della proposta e non credono alla buona fede dell' appello; qualcuno addirittura scommette sulla prossima candidatura dell' autore alle prossime elezioni politiche;

4) Nessuno, purtroppo, dimostra di aver chiaro le vere ragioni del debito e dei suoi problemi, compresa l' illusione che i risparmi sono di proprietà di chi li detiene in uso. Col prossimo intervento provocatorio scriverò cosa pensa la Commissione europea sulla proprietà dell' Euro.