"LA CRESCITA" DIVENTA "LA RIPRESA": NESSUNO SA COSA SIA MA MONTI SA CHE ABITA DENTRO DI NOI

Siamo costretti a ripeterci : La crescita è come l' araba fenice " che tutti la cercano ognun lo dice ma dove si trova nessun lo sa". Di crescita e sviluppo ne abbiamo già parlato abbastanza. Purtroppo, per noi, inutilmente, visto che finora in concreto tutto è rimasto come prima , se non peggio . La verità non la dice nessuno.

 


E' incredibile! Ma come si può accettare che Draghi, Monti e i suoi Ministri, funzionari e dirigenti pubblici di alto livello, parlamentari , sindacalisti, industriali , imprenditori, presidenti di regioni e province, sindaci , giornalisti, economisti , banchieri , investitori di professione ( cioè i cosiddetti mercati), docenti universitari e di ogni ordine di scuola, ecc. ecc. facciano finta di non sapere che il concetto di crescita è un' astrazione di cui tutti parlano e sparlano senza averne un' idea concreta? E che quando e quanti ne parlano usano parole astratte , molto spesso neanche italiane, che "galleggiano " nel vuoto rarefatto creato appositamente da pochi personaggi come Monti e Draghi e persino Obama , oltre a tanti altri ignoti ai più. Qual è lo scopo europeo e mondiale di questi signori che hanno sottratto agli Stati la sovranità monetaria? Forse sono tutti malati della sindrome di "zio Paperone" che riempiva i grossi depositi di monete dove tuffarsi ogni giorno per il bagno mattutino?

Domande senza risposta tanto che nessuno si meraviglia se uno Stato per gestire la vita socio-economica del suo popolo ha bisogno di chiedere soldi in prestito alle banche private e a finanziatori occulti.

Ma c'è ancora di più: il popolo ,che tutti dichiarano sovrano, ma tenuto artificiosamente all' oscuro sull' origine e la funzione della moneta, appare convinto che il cosiddetto "debito pubblico". sia un essere che vive di vita propria in una località stratosferica col dono naturale della immortalità, e dove solo pochi possono accedere con astronavi speciali. Nessuno si permette di dubitare della sua necessità né di pensare che il "silenzio stampa" che lo circonda costituisce una truffa gigantesca

.La dimostrazione? Eccola. Gli Stati di tutto il mondo, ma fermiamoci in Europa, dove, con un accordo truffaldino, appunto, è stato deciso a Maastricht di vietare alle banche centrali ex nazionali aderenti alla BCE la stampa della moneta necessaria alla vita dello Stato. Questo, pertanto, è costretto a prenderla in prestito dai privati i quali, ovviamente , chiedono gli interessi trasformando la moneta in merce vendibile ed acquistabile nelle botteghe bancarie. Domanda : ma i privati dove prendono i soldi da prestare ? Nessuno lo sa, o meglio, nessuno lo dice

Lo stesso accordo prevede che ogni Stato della Comunità può coniare solo monete metalliche nella quantità massima stabilita dal Trattato ma in misura non sufficiente alle necessità della vita sociale della popolazione. Ne consegue che tutte le banconote circolanti, fornite dalla BCE all' origine, insufficienti, più quelle prese in prestito per necessità , costituiscono il debito pubblico che in teoria e per liceità dovrebbe essere restituito.

Se i creditori non si contentassero,come fanno tuttora, degli interessi già abbastanza sufficienti per riempire quei depositi inventati da "Topolino" lo Stato fallirebbe , o non pagherebbe stipendi, pensioni, investimenti ecc. Lo Stato, perciò, non può distribuire in proprietà la moneta non sua, può solo concederla in possesso ai cittadini, in cambio di una prestazione di lavoro, per farla utilizzare come strumento che semplifica lo scambio commerciale Chi la riceve, invece, crede di esserne proprietario. Ma non è così perché nessuno può regalare qualcosa di cui non è proprietario, compreso lo Stato. Il quale, però, dovendo pagare gli interessi ai creditori proprietari del debito, ha bisogno di recuperare la moneta con le tasse di cui tutti chiedono la diminuzione . Richiesta, ovviamente, assurda ed impossibile.

Ultima domanda. Poi ci fermiamo per riprendere il discorso in modo più articolato con proposta di soluzione. Visto che ogni tanto il Governo dice di non avere soldi ci si chiede: i duemila miliardi di debito pubblico dove sono andati a finire? Qualcuno sa rispondere? Se si, ci farebbe piacere.

Intanto Monti ha elaborato la mappa di un percorso che dovrebbe portare "all' abitazione della crescita", se nel frattempo non cambierà casa.