CANONE RAI : FINORA 250 MATRIMONI SONO FALLITI O STANNO PREPARANDO LE "CARTE

Tante sono le richieste di sapere che cosa fare del televisore Sinceramente non ce l' aspettavamo. Ma , come si dice, "cosa fatta capo ha". Tra moglie e marito mai mettere il dito. Però attenzione!. Se invece del dito ci si mette il televisore il problema , a nostro avviso, deve essere risolto senza che quel diabolico strumento complichi ulteriormente la vita di chi già sta in tilt.

I visitatori di INTERVENTI che vogliono sapere a chi tocca disdire o continuare a pagare il canone RAI sono quasi improvvisamente aumentati di numero. Lo abbiamo spiegato, speriamo in modo chiaro , coi precedenti articoli a cui rinviamo. . Hanno certamente ascoltato l' avviso dei presentatori Rai incaricati di ricordare agli utenti che sta avvicinandosi la scadenza del versamento per il 2013.

L' avviso ci sembra tendenzioso e al limite dell' avvertimento subdolo sulle possibili conseguenze del mancato pagamento. L' annuncio pubblicitario ha cambiato, infatti, il "canone " in "Tassa" sul possesso del televisore applicando a questo apparecchio, ma non più alla Radio, il regime fascista degli ultimi anni trenta sugli apparecchi radio che , allora, erano gli unici strumenti di comunicazione via etere che il regime controllava.

La Rai , e chi la gestisce politicamente , ma senza poterla sottoporre a regime in quanto si tratta di un mezzo democratico e costituzionale di diffusione culturale, non sono proprio disposti a rinunciare alla riscossione di proventi che potevano anche essere accettabili fino a quando il Berlusca non ha inventato la TV commerciale, con la conseguente esplosione delle stesse iniziative private locali e nazionali. Queste, infatti, senza chiedere alcuna tassa "obbligatoria", oltre a promuovere lo sviluppo economico, da qualche lustro hanno capito , magari "Cicero"pro domo sua" , che potevano promuovere anche lo sviluppo culturale e politico del popolo. E lo stanno facendo in modo sempre più incisivo dando attuazione ( in maniera condivisibile o meno) , ai principi generali della nostra Carta, artt. 2 e 9 in particolare.

L' annuncio pubblicitario , fra l' altro, non dice cosa può succedere a chi la tassa non la paga e , magari, senza neanche chiedere la disdetta dell' abbonamento. Non lo può dire perché applicando il Decreto fascista dovrebbe chiudere il televisore in un sacco con tanto di sigillo per cui impedirebbe di vedere ed ascoltare tutti gli altri canali privati che non costano.

Per venire al sodo: chi volesse disdire l' abbonamento nel contesto della procedura richiesta, o quando la RAI chiede appuntamento per venire a sigillare il televisore , può far sapere di non accettare la richiesta perché incostituzionale e che, tutt' al più , accetterebbe un intervento di chiusura dei soli canali RAI. Il termine per chiedere la disdetta scade il 31 dicembre.

ATTENZIONE : si informano TUTTI i lettori che questo articolo non vuole essere e non è un stimolo a disdire il canone RAI, ma una informazione ed un commento giornalistici alla questione che assilla una buona percentuale di cittadini utenti che non sanno dove prendere i soldi per pagare tutte le scadenze di fine anno. La decisone spetta solo a loro.