PROVOCAZIONE PER IL MINISTRO CARROZZA: LA SCUOLA E LA CRISI – POI C'E' L' I.V.A

      Questo intervento provocatorio muove dalla nostra convinzione che lo "strumento" primario da utilizzare per uscire dalla crisi sia quello della scuola. Senza il suo contributo non si aprirà nessuna porta di uscita. Col precedente articolo sulla "MONETA STERCO" abbiamo stigmatizzato una carenza culturale nei programmi delle scuole superiori rilevando che il Ministero dell' educazione pubblica è ancora fermo alla riforma Gentile anni venti del 1900. Esempio eloquente: il programma di studio del Liceo Classico prevede le stesse materie dell' epoca fascista.

       L' evoluzione socio –politico-economica verificatasi in quasi 100 anni di storia rimane sconosciuta, oppure volutamente ignorata, all' istituto scolastico che ha avuto da sempre la funzione di preparare la futura classe dirigente del Bel Paese, con i risultati che stiamo vedendo. Sarebbe interessante sapere quale liceo o Istituto superiore hanno frequentato : Napolitano, Draghi, Monti, Berlusconi, Alfano, Brunetta, Bersani , Letta e compagnia cantante.
      Dei cinque Licei, come riformati dal Ministro Gelmini con l' aiuto di numerosi consulenti, solo quello di "Scienze umane" ( ex Istituto magistrale) prevede la materia definita "Diritto ed Economia". L' Istituto, però, è diviso in due tipi : -- quello normale che prevede la materia solo nel 1° biennio per 66 ore annuali di lezioni; -- quello con opzione economica facoltativa a livello regionale, cioè, potrebbe non esistere in tutta Italia, che prevede lo studio della materia in tutti i 5 anni di corso. Negli altri quattro licei zero ore di diritto ed economia.
      La materia, però, ritorna negli istituti tecnici e professionali prevista, però, solo nel 1° biennio cioè negli anni dell' adolescenza sbarazzina che di economia conosce e gli interessa solo la paghetta di papà.
      Proviamo a rendere attuale questo problema programmatico rapportandolo alla prima prova scritta dell' esame di maturità liceale. La cosa strana, che avrebbe potuto smentire la nostra convinzione sulla funzione della scuola, è che fra gli ambiti suggeriti dal Ministero per il "saggio breve" c' era questo titolo : "Stato Mercato, e Democrazia" Sembrerebbe pensato proprio per chiedere ai maturandi liceali di "Scienze umane" , ambito opzionale socio – economico, cosa sapevano e pensavano della diffusa crisi italo-europea. Ma non è stato così.
Il risultato, perciò, ci sembra molto deludente perché, nonostante il Ministero abbia segnalato cinque brevi estratti da libri e articoli di giornali scritti da economisti che hanno trattato proprio gli aspetti essenziali della crisi economica corrente, da un' indagine ministeriale su 461 istituti in campo nazionale, risulta che hanno trattato l' argomento solo: il 10,8% dei liceali, il 23,2% dei tecnici, il 19% dei professionali, e il 13% degli artistici. In campo nazionale la scelta scende al 16,3 %. Che può significare tutto questo ?

a) Intanto che abbiamo ragione a sollecitare la revisione dei programmi delle scuole superiori per adeguarli ai tempi attuali, invitando il Ministro Carrozza ad entrare nella storia della scuola italiana (ogni tanto un pizzico di egoismo professionale non guasta);
b) che il 19% dei possibili maturi è troppo poco per contribuire con partecipazione attiva e cosciente a superare la drammaticità economica in atto. Ma non solo.
      Cosa succederà all' università se i liceali classici e scientifici sceglieranno le facoltà di economia senza che a scuola abbiano mai discusso di moneta, finanza, debito pubblico ecc. ?

      Chiudiamo con due curiosità statistiche, sempre di fonte ministeriale. La prima riguarda l'Abruzzo. I dati si riferiscono alle comunicazioni necessarie per la nomina delle commissioni d' esame.
      Nella nostra regione hanno operato 298 commissioni; i candidati di tutte le scuole sono stati 11861 di cui 608 esterni; Nelle scuole statali si sono presentati 10527 studenti di cui 317 esterni; I candidati nelle scuole private sono stati 1324 di cui 291 esterni.
In campo nazionale l' indagine citata su 461 Istituti le preferenze espresse nella prima prova si sono così ripartite fra i sette ambiti proposti:

Ambito analisi del testo sul libro di Magris : 15,3% ; - Ambito artistico : individuo e società di massa = 20,3% ; - Ambito socio economico : Stato, mercato e democrazia = 16,3% ; Ambito storico politico: omicidi politici = 14,0% ; -- Ambito tecnico scientifico: la ricerca scommette sul cervello = 21,8% ; -- Tema di argomento storico: paesi emergenti, BRICS = 1,3% ; Tema di ordine generale: Capra , la rete della vita = 11,0%.
C'è solo da attendere che i prossimi "maturati" vadano in Parlamento.
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PROVOCHIAMO ANCHE LETTA SULL' IVA

      L' Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) ci sembra una "truffa beffarda"., ma in tal senso non abbiamo ancora gli elementi concreti per dimostrarlo. Abbiamo bisogno di indagare sulla normativa e cercare un collaboratore esperto, anche fra i lettori, se ci sono i disponibili Chi emette fattura potrebbe non avere interesse. Perciò è sempre meglio non svegliare il cane che dorme. Intanto buttiamo il sasso nello stagno. Il sistema con cui viene applicata questa Imposta non ci convince. Possiamo sbagliarci ma c'è qualcosa che non torna. Non è accettabile che sia solo il consumatore finale a pagare. Vedremo.