CHI SONO I PROPRIETARI DEGLI €URO CHE CIASCUNO RICEVE A COMPENSO DEL PROPRIO LAVORO ?

Col precedente intervento abbiamo posto la stessa domanda al Presidente Berlusconi. Crediamo che non risponderà perché pensiamo che pure lui, almeno finora, non appare interessato a divulgare e diffondere tutta l' informazione e la conoscenza in merito alla proprietà dell' €uro. Purtroppo non è solo lui a non avere questo interesse

    Si tratta di una malattia epidemica, ormai endemica a livello mondiale, con cui gli "industriali" del "denaro–merce", col consenso delle Banche Centrali private ( BCE per l' Europa), stanno dominando il mondo stampando carta-moneta quasi a costo zero, perché recuperano le relative spese prestandola agli Stati senza la garanzia di un controvalore (oro, argento nikel o altro materiale utilizzabile per lo scambio commerciale al posto dell' antico baratto). Gli Stati , invece, possono coniarsi le monete metalliche entro un massimale prefissato dalla BCE. Succede , però, che, almeno in Italia, per coniare la moneta di un centesimo se ne spendono cinque. Moneta praticamente inutile che, però, genera debito in quanto il suo costo viene pagato col debito già esistente.
   In ogni Stato europeo tutto questo avviene per effetto di quanto stabilito dal trattato di Maastrikht con cui è stata soppressa la sovranità monetaria che consentiva alle nazioni di stampare la moneta necessaria alla gestione della propria economia. La cosa strana è che la rinuncia alla sovranità monetaria è stata accettata all' unanimità da tutti gli aderenti alla Comunità, benché di fatto si è trattato di un vero e proprio "esproprio". La "sovranità monetaria europea", pertanto, è stata affidata alla BCE, alla quale, per completare l' "opera di "esproprio", è stato dato il compito di finanziare gli Stati aderenti, non direttamente , ma solo tramite le banche private, straniere e italiane , fra cui Bankitalia.
Citiamo , in merito, gli ultimi episodi. Il primo: prestito alle banche in difficoltà al tasso dell' 1% ; il secondo : dei giorni scorsi "a gratis", cioè 0,00%. Le banche , però , ri-prestano allo Stato i soldi, di cui non sono proprietarie, acquistando "Bond" a interesse ( si può dire senza accusare nessuno? ) sconosciuto dal popolo anche se pubblicizzato sulla Gazzetta Ufficiale.
   Ma questa operazione paradossale non genera tutto il debito pubblico, perché ad acquistate i "Bond", con soldi prestati dalla BCE, non sono solo le banche ma pure i privati cittadini che, avendo risparmiato parte degli €uro ricevuti in possesso, quale compenso per l' attività esercitata, pensano di "investirli " non in opere materiali e/o prodotti di consumo, ma in depositi bancari autorizzando il loro uso anche per l' acquisto di BOT , CCT ecc. per ottenere un interesse superiore a quello del C/C.
In sintesi tutto questo dice che lo Stato non potendo avere soldi propri , cioè di proprietà di popolo, ad eccezione delle monetine metalliche, è costretto a chiedere prestiti alle banche private, anche straniere, firmando cambiali, cioè i BOND, a sia a breve che a lunga scadenza. Fino a tale data , però, ai creditori vanno corrisposti gli interessi, stabiliti liberamente dai cosiddetti "mercati", chiamati col termine inglese "spread" sconosciuto dai più.
   Dove si prendono i soldi ? Non potendo stamparli le fonti dono due:
1 — i corrispettivi dei prodotti esportati , i cui relativi incassi , oltre a non essere sufficienti , si fermano sicuramente nelle banche commerciali;
2 --- le tasse sui risparmi che i privati "nascondono sotto il materasso" o depositano in banca.
   In sostanza lo Stato distribuisce la moneta debito in stipendi e compensi a chi lavora nella pubblica amministrazione, nei servizi, nell' esecuzione di opere sociali e pubbliche ecc. ecc. Per tale motivo il denaro corrispondente alla "moneta—debito" non può diventare proprietà di chi lo percepisce. Il proprietario vero, infatti, resta sempre il creditore del debito primario che conserva il diritto alla restituzione. Tanto è vero che lo Stato paga annualmente gli interessi. Circa 100 miliardi l' anno.
   Con che denaro si pagano gli interessi? : con la restituzione di quello dato in uso imponendo le TASSE di ogni tipo che tutti conoscono. Se, infatti, il denaro del debito primario nel passaggio dallo Stato ai cittadini, diventasse, da possesso per l' uso, di proprietà , si eliminerebbe l' interesse ai creditori, cioè il debito non esisterebbe più. L'interesse sulla proprietà non esiste.
   A questo punto va detto che nell' operazione di prestito allo Stato e ri-prestito ai cittadini lo Stato ha alimentato la convinzione popolare che il denaro in possesso dei privati sia diventato di proprietà con due comportamenti anomali :
1—Le tasse che paghiamo allo Stato sulla proprietà costituzionale come la casa , la macchina , i terreni ecc. appaiono illegittime, e comunque, ingiuste, in quanto penalizzano il prodotto di un lavoro e di un saggio uso del denaro ricevuto in possesso, Sorge , così , il dubbio che produrre valore costituisce reato da punire
2— Accettando di pagare interesse sul denaro posseduto in uso, non utilizzato per produrre valore materiale (PIL) ma usato per comprare BOND, ha promosso la convinzione popolare che il possesso costituisce proprietà.

Concludendo.
   Qualche lettore starà saltando sulla sedia leggendo che i soldi risparmiati sono stati acquisiti solo in possesso , cioè in uso , a testimonianza del valore di un' attività svolta nel contesto della collettività sociale. Cioè non in proprietà. Questa, infatti, è e resta di chi può produrre la moneta , fuori da ogni controllo popolare, per prestarla a chi ne ha bisogno contro interessi , anche questi incontrollabili.
   Le chiacchiere che dicono i nostri politici per far credere che si stanno impegnando per diminuire il debito pubblico è una bufala, cioè una bugia grossa come Roma, che serve solo a calmare l' ira popolare . Così come viene gestita la finanza pubblica il debito dello Stato crescerà sempre, come sta avvenendo, e quindi le tasse aumenteranno di pari passo. Insomma come si fa a diminuire il debito pubblico se già gli interessi vengono pagati con i soldi dello stesso debito?

   Chiudiamo sperando di essere riusciti a sintetizzare in modo chiaro e semplice un problema , come quello monetario, reso complicato ed incomprensibile ai più anche dal fatto che nessuno ne fa informazione corretta evitando di dire la verità . Gli addetti ai lavori, la stampa e persino la scuola nessuno ne parla. Si può uscire da questa situazione critica. Una proposta bisogna pur farla.
   Ci aspettiamo contributi per un migliore approfondimento, dedicato possibilmente a conoscere chi sono i veri proprietari della moneta, e come si può evitare di pagare le tasse.