ADESSO VERAMENTE NON SE NE PUO' PIU'- IL 2014 DEVE ESSERE L' ANNO DI UN SISTEMA TRIBUTARIO CHIARO

Con l' articolo precedente avevamo anticipato che avremmo affrontato l' analisi della Legge chiamata IUC, ultima arrivata nel sistema tributario italiano, relativa : - all' IMU , patrimoniale sulla casa; - alla TARI : costo della raccolta rifiuti; - alla TASI : costo dei servizi comunali indivisibili , tipo illuminazione pubblica.
La reazione che le bollette della TARES /2013 in corso di pagamento hanno scatenato nella gente ci ha sollecitato, invece, ad informare i nostri lettori su cosa e come prevede l' art. 14 del Decreto Monti "Salva Italia" opportunamente adeguato per trasformare la TARSU – TIA in TARES. Ci scusiamo per le eventuali ripetizioni di quanto già espresso nei precedenti interventi.

 Lo facciamo pubblicando il testo integrale dell' art. 14 . Con successivo intervento pubblicheremo i paragrafi : -2 - La compatibilità(della TARES) con il D.P.R. 158 n. 1999 , e – 3. Linee guida dell'attuale metodo tariffario ; con i quali un documento ufficiale, approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Dipartimento delle Finanze, ha indicato le

LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEL PIANO FINANZIARIO E PER L'ELABORAZIONE DELLE TARIFFE

che i Comuni avrebbero dovuto inserire nel contesto dell' apposito Regolamento previsto nell' art. 14. Da apposita ricerca non risulta che i Comuni hanno pubblicizzato il Piano Finanziario, ammesso che l' abbiano fatto e spedito al Ministero. I lettori che ci seguono sono pregati di diffondere le informazioni che rileveranno e di trasmettere a noi un opportuno commento.
...............................

Per facilitare l' individuazione di una delle anomalie presenti in tutti i testi di legge che hanno cancellato la TARSU , compresa l' ultima IUC, riportiamo i vocaboli utilizzati nel sistema tributario in modo improprio, utilizzando il VOCABOLARIO TRECCANI , già più volte citato in precedenti interventi ai quali rimandiamo per ulteriori riflessioni.
-TASSA :
a) Il compenso, talora inferiore al costo, pagato dal privato, ad un ente pubblico, per un servizio a lui reso dall' ente stesso dietro una domanda ( distinta in finanza, da imposta, che è obbligatoria e alla quale non corrisponde una specifica prestazione soggettiva).
b) nell' uso comune, sinonimo IMPROPRIO di imposta, e con valore più generico e complessivo, denominazione di ogni tipo di contributo..
-TARIFFA : Serie di prezzi di beni e soprattutto di servizi, qualitativamente e quantitativamente differenziati, che non si formano liberamente sul mercato volta per volta, ma vengono fissate una volta per tutte da pubbliche imprese in condizioni di monopolio ( per es. ferrovie, poste, gas acqua potabile , enel ), da produttori vincolati da un cartello o da altra forma di accordo.........
-TRIBUTO: Cio che si dà o si fà per adempiere la propria parte d' un obbligo per soddisfare per ciò che si ritiene un proprio debito o un proprio dovere o anche per rendere ad altri ciò che si ritiene sia loro dovuto. ( vedi la quota fissa per TARSU e TARES e quasi sicuramente per la "service tax")
-IMPOSTA: Tributo che gli Enti pubblici impongono, senza il corrispettivo di alcun servizio ( diverso, perciò, da tassa), a tutti i cittadini che si trovano in determinate condizioni, in rapporto al patrimonio o al reddito e destinato a fornire agli enti pubblici stessi i mezzi per la produzione di quei servizi che non recano benefici particolari ai singoli, ma un vantaggio alla collettività nel suo insieme.......(omissis) ( sarà tale pertanto il pagamento destinato all'attivazione dei servizi utili alla collettività) .


TESTO DELL' ART. 14 DEL D.L. 201 / 2011 MODIFICATO DALL' ART. -1 – C. 387 DELLA LEGGE DI STABILITA' 2013

387. All'articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 le parole da «svolto mediante l'attribuzione» a «legge 14 settembre 2011, n. 248,» sono sostituite dalle seguenti: «svolto in regime di privativa pubblica ai sensi della vigente normativa ambientale»;
b) il comma 9 è sostituito dal seguente :
«9. La tariffa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri determinati con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158.
Fino all'attuazione delle disposizioni di cui al comma 9-bis, la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati.
Ai fini dell'applicazione del tributo si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui al decreto legislativo 13 novembre 1993, n. 507 (TARSU), o della Tariffa di igiene ambientale prevista dall'articolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (TIA 1) o dall'articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (TIA 2). Ai fini dell'attività di accertamento, il comune, per le unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare come superficie assoggettabile al tributo quella pari all'80 per cento della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138.
Con provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio, sentita la Conferenza Stato – città ed autonomie locali e l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani sono stabilite le procedure di interscambio dei dati tra i comuni e la predetta Agenzia. Per le altre unità immobiliari la superficie assoggettabile al tributo rimane quella calpestabile»;
c) dopo il comma 9 è aggiunto il seguente:
«9-bis. Nell'ambito della cooperazione tra i comuni e l'Agenzia del territorio per la revisione del catasto, vengono attivate le procedure per l'allineamento tra i dati catastali relativi alle unità immobiliari a destinazione ordinaria e i dati riguardanti la toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna di ciascun comune, al fine di addivenire alla determinazione della superficie assoggettabile al tributo pari all'80 per cento di quella catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 138 del 1998. I comuni comunicano ai contribuenti le nuove superfici imponibili adottando le più idonee forme di comunicazione e nel rispetto dell'articolo 6 della legge 27 luglio 2000, n. 212»;
d) il comma 12 è abrogato;
e) al comma 34 è aggiunto, alla fine, il seguente periodo: «Al fine di acquisire le informazioni riguardanti la toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna di ciascun comune, nella dichiarazione delle unità immobiliari a destinazione ordinaria devono essere obbligatoriamente indicati i dati catastali, il numero civico di ubicazione dell'immobile e il numero dell'interno, ove esistente
f) il comma 35 è sostituito dal seguente:
«35. I comuni, in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono affidare, fino al 31 dicembre 2013, la gestione del tributo o della tariffa di cui al comma 29, ai soggetti che, alla data del 31 dicembre 2012, svolgono, anche disgiuntamente, il servizio di gestione dei rifiuti e di accertamento e riscossione della TARSU, della TIA 1 o della TIA 2.
Il versamento del tributo, della tariffa di cui al comma 29 nonché della maggiorazione di cui al comma 13 è effettuato, in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, secondo le disposizioni di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché, tramite apposito bollettino di conto corrente postale al quale si applicano le disposizioni di cui al citato articolo 17, in quanto compatibili.
Con uno o più decreti del direttore generale del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Direttore dell'Agenzia delle entrate e sentita l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, sono stabilite le modalità di versamento, assicurando in ogni caso la massima semplificazione degli adempimenti da parte dei soggetti interessati, prevedendo anche forme che rendano possibile la previa compilazione dei modelli di pagamento. Il tributo e la maggiorazione, in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, sono versati esclusivamente al comune.
Il versamento del tributo, della tariffa di cui al comma 29 nonché della maggiorazione di cui al comma 13 per l'anno di riferimento è effettuato in quattro rate trimestrali, scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre. I comuni possono variare la scadenza e il numero delle rate di versamento. Per l'anno 2013, il termine di versamento della prima rata è comunque posticipato ad aprile, ferma restando la facoltà per il comune di posticipare ulteriormente tale termine.
Per l'anno 2013, fino alla determinazione delle tariffe ai sensi dei commi 23 e 29, l'importo delle corrispondenti rate è determinato in acconto, commisurandolo all'importo versato, nell'anno precedente, a titolo di TARSU o di TIA 1 oppure di TIA 2.
Per le nuove occupazioni decorrenti dal 1o gennaio 2013, l'importo delle corrispondenti rate di cui al periodo precedente è determinato tenendo conto delle tariffe relative alla TARSU o alla TIA 1 oppure alla TIA 2 applicate dal comune nell'anno precedente. In ogni caso il versamento a conguaglio è effettuato con la rata successiva alla determinazione delle tariffe ai sensi dei commi 23 e 29.
Per l'anno 2013, il pagamento della maggiorazione di cui al comma 13 è effettuato in base alla misura standard, pari a 0,30 euro per metro quadrato, senza applicazione di sanzioni e interessi, contestualmente al tributo o alla tariffa di cui al comma 29, alla scadenza delle prime tre rate. L'eventuale conguaglio riferito all'incremento della maggiorazione fino a 0,40 euro è effettuato al momento del pagamento dell'ultima rata. È consentito il pagamento in unica soluzione entro il mese di giugno di ciascun anno».