LE TASSE SI POSSONO ELIMINARE. BASTA USARE LA MONETA IN MODO DIVERSO SENZA COSTI E INTERESSI. - MA IL DEBITO PUBBLICO CRESCE INSIEME ALLE TASSE

Ne abbiamo parlato in altri interventi già pubblicati. Per evitare possibili malintesi ed  errate interpretazioni di quanto diremo nel prosieguo ripetiamo qual è la differenza logico – linguistica fra "denaro " e "moneta" . Il "denaro" è un concetto "astratto" , cioè senza  materia:  è il nome di un'idea con cui si definisce un valore simbolico; la "moneta" è stata inventata per  materializzare l' idea "denaro" . Le "conchiglie" , dopo il baratto, hanno avuto la stessa funzione dell' attuale "banconota". Unico elemento in comune fra i due è l' idea di "denaro". 

 Torniamo alle tasse . che , a rifletterci, non sono altro che un effetto  della disinformazione  popolare con relativa confusione  fra i due concetti  spiegati sopra. Senza andare indietro al tempo della  "lira" , che comunque  aveva  anche pregi  e difetti,  partiamo dalla "monetizzazione " europea  con l' €uro. E' noto che col Trattato di Maastricht , accettato da tutti i Governi vigenti al tempo, è stato deciso di  unificare l' Europa con una moneta comune, affidandone la gestione ad un solo Istituto bancario, di fatto privato,  creato appositamente, ( la BCE presieduta da Draghi ), per "espropriare" , gli Stati aderenti , (meno l' Inghilterra), della rispettiva "sovranità monetaria". Ogni Stato, cioè, può coniare una certa quantità di monete metalliche  ma non può stampare le banconote , strumento concreto che materializza , semplifica e facilita l' uso dell' "idea denaro" nella gestione socio-economica della vita umana. Le conchiglie, l'oro,l' argento e le banconote chiudono l' epoca del "baratto".

La conseguenza è stata che la gestione economico / finanziaria di ogni nazione aderente   ha bisogno dei finanziamenti della BCE la quale  per Statuto stampa gli €uro  e li presta con interesse ai Governi, ma non in modo diretto perché il Trattato lo vieta, tramite, invece,  le banche pubbliche e private, compresa Bankitalia . Questa , però,  come Istituto di Diritto Pubblico ha solo il nome ; di fatto, invece ,  è  una SPA i cui soci , meno INPS e INAIL , sono solo banche private.

In sintesi, tale meccanismo ha prodotto l'attuale  "debito pubblico" creandolo  "immortale"  e  non riducibile perché tutte le  economie nazionali devono usare soldi presi in prestito dal  proprietario  unico in Europa che  è, di fatto, la BCE, la quale stampa  la moneta e la presta alle banche le quali poi la "ri-prestano" allo Stato acquistando  obbligazioni o BOND. Lo Stato, quindi, paga due volte l' interesse su debito pubblico.  Solo chi è proprietario , infatti, può prestare le sue cose, ma per la moneta il problema è più complicato.

Ciò , comunque, significa che tutta la massa monetaria circolante , utilizzata dallo Stato per pagare stipendi, salari, servizi , opere pubbliche , ecc., deve ritornare alla gestione pubblica del Ministero del Tesoro per essere rimessa in circolazione. Se viene esportata, già solo in Svizzera , o tenuta ferma in casa o nelle banche non serve a niente per il possessore in quanto non la usa per produrre PIL: Ne consegue che se chi riceve soldi per qualunque motivo  se li tiene come se fossero di proprietà personale e non un possesso temporaneo da usare comunque , il debito pubblico aumenta. Se , invece , ferma restando l' entità dei compensi ricevuti o prodotti , tutti i cittadini riaffidassero allo Stato, e non alle banche, i propri risparmi di gestione familiare o imprenditoriale, con la riserva di poter avere  uno specifico "Conto di deposito" personale da cui poter prelevare il necessario per una eventuale bisogno di utilizzazione di vita o di lavoro , lo Stato  avrebbe sempre la  disponibilità finanziaria  da utilizzare. Questo, però, non avviene e allora il Governo che fa? : si riprende i soldi che gli servono con le tasse  in modo iniquo perché tratta allo stesso modo chi ha poco e chi ha troppo. Lo Stato, invece , potrebbe  non avere bisogno di riprendersi, con imposte, tributi e tasse, la relativa parte di debito pubblico utilizzato per compensare i privati, ma da questi non usato  per produrre ciò che viene definito PIL. Ecco perché le tasse , come abbiamo già scritto in precedenza, non si possono né togliere né ridurre. Non sarà possibile neanche l' eliminazione del "debito pubblico" perché gli Stati non hanno, né possono avere  una fonte di finanziamento autonomo vietata dal Trattato di Maastricht. D' altra parte le risorse provenienti dalle esportazioni  crediamo non siano neanche sufficienti per pagare l'interesse annuo del debito pubblico. Questo, dunque, è destinato a crescere sempre, insieme alle tasse.

Ci rendiamo conto di essere, forse,  l' ultimo a gettare una pietra nello stagno apparentemente tranquillo ma "sotto/sotto" in continua agitazione perché la proposta potrebbe  provocare una rivoluzione nel mondo bancario che finora ha fatto del proprio ruolo economico un uso , diciamo, non appropriato, ma che puzza di truffa, come aveva già spiegato l' economista abruzzese Auriti denunciando la Banca d' Italia , purtroppo senza successo , perché chi doveva e poteva  ha evitato la diffusione pubblica   della verità che c'era e c'è ancora dietro.  Vogliamo provare , inoltre, a dire di più per primi. Crediamo che anche la crisi mondiale creata dall' ISLAM sia legata  alla sofisticata e spregiudicata gestione della "moneta"  quale fine ultimo della vita  sulla terra. Il calo del costo del petrolio ne è la spia.?

Col prossimo intervento cominceremo a trattare questo problema utilizzando il saggio dello scrittore e giornalista Massimo Fini che ha titolato la 5^ edizione (2012) del suo libro dedicato al denaro con una definizione di Lutero : ""Il denaro << sterco del demonio.>> "". Da quello che sta succedendo nel mondo sembra che l' antipapa abbia anticipato l' annuncio dei disumani  fenomeni  attuali. Già nel 1500.
Una prima proposta intal senso è stata fatta col seguente link. Cliccare per leggere

 

 COMPRARE BOT O AFFIDARE ALLO STATO LA GESTIONE DEI RISPARMI ? DUE PROPOSTE.