- CHE COS' E' IL DENARO ? (3) - OLTRE A MASSIMO FINI , RISPONDE ANCHE PAPA FRANCESCO QUANDO PREDICA IN CHIESA.

Quando abbiamo scritto e pubblicato  l' intervento che si può leggere cliccando sul titolo che segue

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LA MONETA STERCO DEL DEMONIO? : COSI' HA SCRITTO MASSIMO FINI – COSA FA LA SCUOLA?

  Pubblicato: il 03 Giugno 2013 16:54 | Scritto da Nicola Scipione ||| Visite: 3431

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abbiamo chiuso l' introduzione in prima pagina  con la domanda << Che ne dice Papa Francesco? >>

Dopo tre mesi nella omelia pronunciata nella messa in Casa Santa Maria  il Papa  ha risposto con un     messaggio titolato <<contro l' idolatria del denaro>>, partendo dalle parole di San Paolo sul rapporto fra la strada di Gesù Cristo e il denaro : <<"C’è qualcosa nell'atteggiamento di amore verso il denaro  che ci allontana da DIO. Ci sono tante malattie, tanti peccati, ma Gesù su questo sottolinea tanto: l’avidità del denaro, infatti, è la radice di tutti i mali.>>  Cita, infine , che I primi Padri della Chiesa , (200 d.c.), dicevano una parola forte: "Il denaro è lo sterco del diavolo

<< E' così, perché ci fa idolatri e ammala la nostra mente con l’orgoglio e ci fa maniaci di questioni oziose e ci allontana dalla fede, corrompe>>  Ma dice di più.

In merito agli effetti  dello "sterco"  non si è fermato al primo titolo , ne ha pronunciato altre quattro di omelie.:


-- 1 - Contro l'idolatria del denaro. --2 - La cupidigia distrugge il cuore dell'uomo.  --3 – E' triste vedere sacerdoti e vescovi attaccati ai soldi.. --4 - L’attaccamento alle ricchezze è un’idolatria. --5 - Fede e attaccamento a ricchezze non possono convivere.  Insomma o con Dio o col denaro.

Non ne abbiamo certezza , ma gli interventi del Papa pronunciati dopo  che abbiamo chiesto il suo parere,ci fa piacere e ne siamo orgogliosi. Anche se non avesse  voluto rispondere a noi Lo ringraziamo  perchè, comunque , si tratta di un sostegno inequivocabile alla nostra iniziativa giornalistica di divulgazione della conoscenza ai cittadini disinformati in Italia e in Europa , ma anche oltre.


Alla domanda del titolo Fini aveva già risposto con la prima edizione del libro nel 2003 , confermata nel 2012.. La quinta edizione che stiamo sintetizzando come "recensione" è divisa in 3 parti: 1) Che cos'è il denaro; 2) la lunga marcia del denaro; 3) Il denaro come fine e la fine del denaro.

La prima parte la concludiamo con questo intervento. La seconda descrive la storia del denaro. La terza è la più importante  perché affronta gli aspetti  sociali, finanziari, economici e politici  connessi all' attuale utilizzazione del concetto "denaro", a livello mondiale, adoperando lo "strumento moneta" come una merce qualsiasi soggetta a sofisticazioni e mistificazioni di tutti i colori.

Leggendo il testo scaricabile da Internet abbiamo notato, però, che mancano  l'ottavo capitolo della seconda parte , dedicato alla <Società virtuale>,  più tutta la terza parte. Si tratta di quelle parti più "pericolose" , a nostro avviso perché politicamente inaccettabili da tutte le "caste" che governano  e gestiscono  l' economia nazionale. I fallimenti delle banche, e  le decisioni  previste e adottate per la loro salvezza, dicono tutto.

LE RISPOSTE DI FINI ESTRAPOLATE DAL TESTO – I PUNTINI SONO AL POSTO DEL TESTO  CHE ILLUSTRA  LE DEFINIZIONI.

A 1 - Tradizionalmente le funzioni del denaro sono quattro: 1) Misura del valore, 2) Intermediario nello scambio; 3) mezzo di pagamento; 4) Deposito di ricchezza. Niente da dire sulle prime  tre . Ma togliamoci dalla testa  che il denaro sia ricchezza o che la rappresenti. Da questo punto di vista il denaro non è nulla, un puro Nulla.

[ NdD:  Giacinto Auriti, economista  abruzzese , aveva completato il punto -1- assegnando al denaro anche  la funzione correlata : "Valore della misura" .]

2 - Si  pensa che il denaro è quello che assicura la sussistenza e non è così. Le terre lavorate di generazione in generazione, le greggi, la pesca, ecco quel che garantisce la sussistenza delle città       e delle repubbliche………………

3– Della inconsistenza del denaro, inteso come ricchezza, si era già reso conto Aristotele , che nella Politica scrive: <<Taluni ritengono la moneta un non senso, una semplice convenzione legale senz 'alcun fondamento in natura, perché cambiato l' accordo tra quelli che se ne servono, non ha più valore alcuno e non è più utile per alcune delle necessità della vita………..>>

4) Cosa sono i BOT ? Rappresentano un credito che i cittadini hanno  verso lo Stato, ma poiché lo Stato altro non è  che la comunità dei cittadini, i BOT sono un credito che gli italiano hanno verso se stessi. Si tratta di una partita di giro. Per il sistema Italia la somma è zero…………….


B – Il denaro non aumenta  di nulla la ricchezza del mondo perché può acquistare solo ciò che c'è già, può trasferire solo la titolarità della proprietà delle cose. Può spostare ricchezza , non è esso stesso ricchezza…………………..

C – Che cos'è che dà al denaro, che non è ricchezza, che di per sé non ha valore, se non quello, modesto, di strumento, di cui gli uomini potrebbero benissimo fare a meno, la forza di muovere il mondo? In altre parole : qual è l'essenza del denaro?.................


D – Il denaro ha un valore di scambio senza avere un valore d' uso ( e questo è il primo dei tanti paradossi  che il denaro porta con sé) …………………

E – Il denaro raggiunge la sua perfezione e la sua purezza quanto più si smaterializza. Perché il denaro in quanto tale non esiste in natura ; è un' astrazione. Infatti, in qualsiasi forma si presenti……… il denaro è una promessa. Funziona da intermediario nello scambio non perché è un valore materiale ma in quanto è una promessa. Altrimenti si tratterebbe di un baratto, di un semplice scambio di cosa contro cosa……………..

La moneta. Invece è il segno dell' esistenza di questa promessa e, nel migliore dei casi e per quanto possibile , la certificazione che ha i titoli per essere onorata……………………..Se il denaro è una promessa , la moneta è una convenzione con la quale si concorda che un determinato oggetto funziona come garanzia di tale promessa, come titolo di credito…………………………..

F- In quanto promessa e credito basati sulla fiducia il denaro si lega al tempo, a quel tempo particolare che è il futuro. La fiducia nel denaro è fiducia nel futuro. Il denaro è, attraverso la fiducia,  il trait d' union tra presente e futuro. E qui sta il nocciolo duro dell' intera questione denaro. E'  questo aggancio al futuro  che dà al denaro la sua forza, la sua devastante capacità di attrazione e di azione. Perché l' uomo , soprattutto l' uomo moderno, è un essere che si progetta , si proietta, coltiva illusioni………… Perché il futuro è solo una rappresentazione della mente: è un tempo inesistente. E il futuro è tanto più inesistente quanto più è spostato in avanti. Di qui nasce la necessità di disfarsi del denaro al più presto. Il denaro va speso, se non proprio subito, prima che gli altri si accorgano che non esiste…………………La moneta  quindi è, almeno tendenzialmente, inalterabile. Il denaro invece  patisce gli insulti del tempo, si deteriora. Ed è un altro dei suoi paradossi. Perché un' astrazione è,  per definizione , indistruttibile………. Ma poiché il denaro non esiste, è un credo, una fede, un'illusione, può sparire anche di colpo o in pochissimi giorni..

G – Il denaro( ma in questo caso sarebbe più esatto dire la moneta) serve a chi non ha credito personale, cioè all' assoluta maggioranza degli individui i quali, per i loro acquisti , devono cacciare subito fuori la lira. Sono costoro che hanno bisogno di mettere da parte il denaro per averlo pronto ad ogni evenienza e sono quindi costretti a risparmiarlo , a tenerlo inerte, fermo, facile bersaglio pronto ad essere impallinato. Perché è sul risparmiatore che si scarica , nel tempo o nell' espace d'un matin  l' inesistenza del denaro.

Il sublime è poi raggiunto dall' imprenditore dei nostri tempi, il quale non utilizza  nemmeno più denaro proprio ma quello risparmiato dalla massa dei cittadini. Per cui il rischio della volatilità del denaro è scaricato a priori su altri. Il risparmio è funzionale a chi spende non a chi risparmia. I più grandi debitori sono gli imprenditori. Perché sanno che il denaro non esiste. E' un'idea nella testa.

Il modo più ragionevole di usare il denaro è quindi disfarsene. E anche piuttosto in fretta. E qui si gioca il paradosso dell' avaro. L' avaro è colui che meno ha capito la funzione del denaro. Perché trattenendolo con sé all' infinito non lo usa come denaro……………………………


H – Perché il denaro è un sacco vuoto che noi possiamo riempire con la nostra fantasia. Purché se ne possegga una certa quantità è tutte le cose, o quantomeno molte di essere, insieme ogni singola cosa…….. Come scrive Rimmel:<< Tutte le merci più varie possono essere convertite in un solo valore, cioè il denaro, mentre il denaro può essere convertito in tutte le varietà delle merci>>.

I -  Come abbiamo detto, il denaro è impersonale , indeterminato, privo di forma , di carattere  e proprio questa sua indifferenza lo rende fungibile con qualsiasi altro oggetto. …….Il denaro, insomma , è un essere senza qualità. Tranne una. La sua qualità è la quantità. E' un sacco vuoto ma la dimensione del sacco è decisiva. ……..A dire il vero il denaro ha anche un'altra qualità oltre alla quantità……ed è la duttilità. Il denaro si presta a qualsiasi finalità. ……Quando è molto  il denaro può raggiungere qualsiasi scopo. O per dirla più comunemente: col denaro si può comprare tutto, tutto può essere ridotto a merce, Il denaro apre un processo all' infinito. …….Il denaro è quindi perennemente in moto……………

Non per nulla l' attività del finanziere  è un vorticoso far girare il denaro da una sua forma a un'altra: dalla lira al marco al dollaro all' azione ai Derivati al future al BOT per tornare ancora al dollaro al marco alla lira in un movimento parossistico che non trova altro senso che in se stesso.

L – E' inutile quindi mettere in discussione  l' interesse o l' attività finanziaria se non si mette in  discussione il denaro. ….Per molti secoli , durante il Medioevo, il denaro scomparve. ……Riapparve, come una profezia , intorno all' anno Mille. Da allora la sua marcia è diventata una scorribanda trionfate e, al pari di un immenso fiume che, avanzando, gonfia sempre più la sua piena, ha finito per travolgere tutto, uomini e cose.

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N.d:D: Col contenuto di quest ' ultimo punto (L)  l' autore del libro chiude il  2^ capitolo dedicato  alla definizione del denaro. Nel contenuto del Punto  si avverte una profezia di ciò che  sta accadendo  con le quattro banche fallite , e forse più,  che  stanno incassando la salvezza. Le stesse, però,  non ancora dicono pubblicamente    dove sono finiti i soldi dei piccoli risparmiatori