CHI BENEFICIA DEL FALLIMENTO DELLE QUATTRO BANCHE ITALIANE ORMAI NOTE A LIVELLO MONDIALE ? DOVE SI TROVANO I "RISPARMI" TRUFFATI ?

Alle domande  del titolo risponde Massimo Fini che scrive , a pag. 27 del suo libro,  chi sono i bisognosi del denaro , e chi ,invece, ci specula usando i soldi dei risparmiatori.  Con  l' articolo  pubblicato ieri abbiamo estrapolato la considerazioni di Fini  indicate col punto "G" che, per chiarezza , trascriviamo.

 PUNTO G

– Il denaro( ma in questo caso sarebbe più esatto dire la moneta) serve a chi non ha credito personale, cioè all' assoluta maggioranza degli individui i quali, per i loro acquisti , devono cacciare subito fuori la lira. Sono costoro che hanno bisogno di mettere da parte il denaro per averlo pronto ad ogni evenienza e sono quindi costretti a risparmiarlo , a tenerlo inerte, fermo, facile bersaglio pronto ad essere impallinato. Perché è sul risparmiatore che si scarica , nel tempo o nell' espace d'un matin  [ spazio di un mattino]    l' inesistenza del denaro.

Il sublime è poi raggiunto dall' imprenditore dei nostri tempi, il quale non utilizza  nemmeno più denaro proprio ma quello risparmiato dalla massa dei cittadini. Per cui il rischio della volatilità del denaro è scaricato a priori su altri. Il risparmio è funzionale a chi spende non a chi risparmia. I più grandi debitori sono gli imprenditori. Perché sanno che il denaro non esiste. E' un'idea nella testa. Il modo più ragionevole di usare il denaro è quindi disfarsene. E anche piuttosto in fretta. E qui si gioca il paradosso dell' avaro. L' avaro è colui che meno ha capito la funzione del denaro. Perché trattenendolo con sé all' infinito non lo usa come denaro……….

Sembra che sia stato scritto  appena dopo il fallimento  delle quattro banche italiane. Di queste NO, ma di quelle precedenti SI. Allora le domande sono :

-E' possibile e credibile che tutti i ministri governanti al tempo dei fallimenti precedenti, nonché prima e durante quelli attuali, oltre a Bankitalia, non conoscessero come le banche usano  i soldi dei risparmiatori? Non è pensabile che se ne siano accorti in modo pubblico e trasparente, solo Massimo Fini e Giacinto Auriti.

-E' possibile e credibile che tutti i piccoli e medi risparmiatori si sono fatti ingannare dalle banche per non aver avuto l' accortezza di leggere,  o informarsi di ciò che poteva accadere  fidandosi solo  degli impiegati bancari?

- E' possibile e credibile, purtroppo si, che i banchieri che hanno creato il fallimento non hanno il coraggio civile di dichiarare pubblicamente chi sono i debitori dei prestiti  che non hanno restituito il debito alle banche?

- Insomma i soldi dei risparmiatori truffati dove sono finiti?

- Infine, è possibile e credibile che nessuno dei risparmiatori truffati abbia avuto notizia , e quindi letto, anche per sola curiosità il libro di Massimo Fini?

Noi risponderemmo di no , però non ne siamo certi. Si può essere certi solo di una diffusa carenza internazionale del "senso della vita" sulla terra.

In conclusione:  Si tratta di una questione  solo prettamente umana di incapacità mentale, ignoranza e disinformazione della massa popolare , o è l' effetto di una forza sovrumana che sparge il proprio "sterco" sull' umanità utilizzando, relativamente pochi elementi che, in fondo, non avendo bisogno di soldi da risparmiare si divertono , con cattiveria, a far tribolare l' umanità?

Papa Francesco ha dato la sua risposta la cui verità e certezza, purtroppo, non sono  concretamente dimostrabili, ma solo immaginarie.

La nostra attività di informazione e riflessione , comunque,  continua.