IL DENARO COME FINE E LA FINE DEL DENARO --- UNA "PROFEZIA" COME QUELLA DI CASSANDRA DI TROIA ? SPERIAMO DI NO ! : MEGLIO CONSIDERARLA COME INVITO A RIPENSARE IL SENSO DELLA VITA UMANA.

Il  testo che segue è il frutto di una sintesi  con cui abbiamo cercato di semplificare il contenuto e la comprensione dell'ultimo capitolo del libro " il denaro sterco del demonio" con cui Massimo Fini ha voluto annunciare come prossima la fine di un' epoca storica caratterizzata da  --"strani" fenomeni naturali imprevisti e imprevedibili ; -- ma anche da comportamenti umani di una cattiveria  individuale non immaginabile, -- da un mancato rispetto per la natura , sia animale che vegetale, -- - della non frenabile crescita delle ruberie, delle fregature e delle truffe, -- delle "invasioni barbariche" incontrollabili anche perché  prive di un capo responsabile, 

 

per non parlare delle guerre inutili per la maggioranza degli esseri viventi nè dello sfruttamento dei popoli che vivono nei cosiddetti terzo e quarto mondo. E ciò  da parte di istituzioni pubbliche che si autodefiniscono democratiche e "moderate".  -- Non ultima una gestione politica dell' economia, e  di quella finanziaria, finalizzata solo  a se stessa.  Tutto questo non fa stare certamente tranquilli  pensando a ciò che potrebbe accadere tenendo conto che , come dice Fini , il "futuro non esiste". ( Nota : i  puntini indicano la presenza del testo non copiato ; i passi trascritti seguendo l' ordine del capitolo sono  tutti copiati  senza modifiche).  

L' analisi del rapporto del denaro con la politica  è il penultimo capitolo che precede quello di cui stiamo scrivendo . Ne parleremo col prossimo intervento allo scopo di chiarirne  la funzione  in rapporto  alla "profezia".  Anche Fini crediamo lo abbia utilizzato per lo stesso motivo ,  ma a noi

l' analisi interessa per un altro motivo che rinviamo al prossimo intervento.

Nel frattempo, prima di questo articolo, abbiamo creduto opportuno e necessario ricercare  sul Web altri opportuni esami e commenti del libro. La maggioranza degli interventi si sono fermati solo alla condivisione del  problema "denaro" senza  collegarlo agli altri aspetti della questione.

Ci siamo imbattuti, però, in un sito internet , con un comunicato stampa, dello stesso Fini , relativo al suo libro, con l' invito esplicito  nel titolo a diffondere la conoscenza della questione  di cui "chi di dovere" fa finta di non capire. Ne pubblichiamo l' Introduzione firmata.

Passaparola - Il denaro non esiste .

Il denaro favorisce quei soggetti che avendone capito profondamente l’essenza lo sanno maneggiare, e sono i grandi finanzieri, ma la gente comune non sa, non solo, si fa totalmente ingannare, il risparmiatore è la vittima designata del sistema del denaro, perché finanzia attraverso le banche i ricchi perché diventino sempre più ricchi, se le cose a costoro vanno bene tanto meglio per i ricchi, se vanno male la cosa cade sulla testa dei risparmiatori. In qualche forma la rapina del cosiddetto risparmio avviene già,(*) perché o è l’inflazione o il fatto che a un certo punto vieni tassato, il risparmiatore non può uscirne". Massimo Fini

(*) (e' il caso delle ultime 4 banche – in attesa delle altre ? )


La fine del denaro

 

 - La  capacità del denaro di crescere come un tumore sul corpo………… deriva dalla sua natura squisitamente tautologica, dalla sua attitudine  ad autoalimentarsi , diventando così un fine, un fine ultimo,  un fine che non ha altri fini al di fuori di se stesso . E poiché il denaro è un sacco vuoto, un puro Nulla, il suo fine non ha mai fine, si pone in un futuro irraggiungibile, trascinando con sé, in questa corsa verso il niente, l' uomo……….

- Ma anche l' intero circuito creditizio sta assumendo questo andamento tautologico…….- Cioè il creditore paga il debitore perché lo paghi. Soddisfa la promessa di pagamento di cui è detentore con un' altra……………

-Il Giappone presta quattrini ai Paesi asiatici a lui vicini poiché questi possano comprare beni in Giappone…………- I giapponesi prestano agli USA i fondi per poter realizzare eccedenze commerciali negli scambi con gli USA; e con le eccedenze commerciali guadagnano i fondi che possono  prestare agli Usa. …………

-Tutti sono indebitati con tutti…………- L' intero sistema finanziario e creditizio deve quindi  autoalimentarsi incessantemente per non collassare. A questo punto è evidente che trova  il suo fine al proprio interno, nella sua sopravvivenza, mentre lo scopo di investire del sistema produttivo e di creare cosi  <<ricchezza>> è diventato secondario, se non addirittura un pretesto………………

- Non c'è da stupirsi più di tanto perché l' attività commerciale e industriale si basa pur sempre sul denaro, <<viene dal denaro e al denaro ritorna>>……………..

- Tutto ciò sarebbe privo di senso se  lo scopo dell' attività industriale e commerciale fosse quello di produrre e vender cose utili a chi non le ha. Ma è dal quel dì che lo scopo è diventato un altro: ottenere valore di scambio , cioè denaro. ………- così quello industriale deve produrre per produrre………….

- Per sostenere la propria crescita <<ad infinitum>>,  essenziale alla sua sopravvivenza, l' industrialismo monetario ha escogitato,…….- alcune collaudate metodiche che non servono all' uomo,….. ….

- Una è la cosiddetta obsolescenza programmata del prodotto . In passato si producevano beni il più resistenti possibile, data la tecnica dell'epoca, destinati a durare nel tempo……..- se si comprava un cappotto era inteso che doveva durare tutta la vita. Dopo di che passava ai figli……..- Oggi , nonostante si sia in possesso di una tecnologia capace di forgiare  materiali quasi indistruttibili, i prodotti d' uso comune hanno una resistenza  e un' esistenza molto brevi…………

- Un altro metodo è quello di introdurre su beni già esistenti continue varianti tecniche , quasi sempre superflue  se non peggiorative ( la Cinquecento  venne ritirata dal mercato perché era fatta troppo bene e durava a oltranza)…….

- Un terzo sistema è creare nuovi bisogni, da soddisfare con nuovi beni……..-- Il meccanismo spinge l' individuo in quanto consumatore a procurarsi il massimo di denaro e in quanto produttore a produrre la massima quantità di beni e servizi per procacciarsi altro denaro. A questo punto il denaro diventa il fine e la produzione solo il mezzo per procurarselo. Il fine non è più la soddisfazione di un bisogno ma l' accaparramento di denaro in funzione del denaro………….

- L' attività dell' imprenditore si traduce in un puro fare per il fare, in un accumulo che non trova altra ragione  che in se stesso…….. – Il possesso chiama possesso e lo facilita.                                  E il processo è esaltato al massimo dal denaro ,  già l' Ecclesiaste -- < la Bibbia> -- affermava: <<Chi ama il denaro non è mai sazio di denaro>>……….- Il suo accumulo, a differenza dei beni materiali, non conosce limiti fisici………- Perché, con un processo ben noto in psichiatria, il livello di soddisfazione  viene spostato sempre più in là diventando, di fatto, irraggiungibile……..- così noi corriamo trafelati verso una meta che, per definizione non possiamo raggiungere. A meno di non rompere il meccanismo.………….

- Svincolato dalla materia, depurato delle sue funzioni originarie,……………il  denaro è diventato conclusivamente per la società e per il singolo, un fine. Il fine…….- Karl Marx era stato preveggente quando scriveva :<< L' ingordigia del denaro, la smania di ricchezza porta necessariamente con sé il declino e poi la fine delle antiche comunità delle quali è l' antitesi. Esso stesso, il denaro, è la comunità e non può tollerare  nient' altro al di sopra di sé. A questo punto il denaro è diventato la sostanza  materiale dell' esistenza, è diventato la " Vera comunità". E' diventato tutto.>> …… .

- La velocità di circolazione e la moltiplicazione del denaro, diventate parossistiche, sono state favorite dalla sua progressiva smaterializzazione e dalla fine dell' aggancio all' ORO……….. – Sganciandosi dall' oro << il sistema ha disattivato il proprio dispositivo di sicurezza.………- La velocità del processo , cortocircuitando, renderà ad un certo punto evidente……..che il denaro è un' illusione che si ricade addosso, che non trova altra garanzia che in se stessa, cioè nel nulla. <<Prima o poi >> ammette Mathieu, <<non ci sarà più lavoro umano……….capace di far lavorare ulteriormente>>. Perché l' illusione del denaro , saturandosi, sarà caduta. E i primi a decretarne la fine, saranno , come sempre, gli iniziatori della catena, i Paesi  industrializzati, i quali dopo aver accumulato il possibile,……….lasceranno il cerino acceso in mano ad altri...………

- Se ciò è vero si avvertono, da tempo sinistri scricchiolii…………

- Ma perché i Paesi  industrializzati contengono l' inflazione, cioè mantengono la credibilità del denaro, nonostante molti segnali avvertano che il giorno del Giudizio è vicino?  Perchè conviene loro credere ancora, e soprattutto far credere ad altri, che il denaro sia imperituro. Il cerino, per chi conosce il gioco, va passato all' ultimo  momento.  (N.d.D. -- Sembra proprio ciò che sta facendo la BCE).

…………- Ciò che stiamo dicendo non è contraddetto nemmeno dalla circostanza che, contemporaneamente, nei Paesi industrializzati aumenta la propensione al risparmio ……………..

- Il fatto è che ci devono pur essere  dei fessi, anche nei Paesi industrializzati, che paghino il conto finale. E i risparmiatori sono i fessi storici della stupefacente vicenda del denaro, quelli che, avendone poco, finanziano strutturalmente quelli che ne maneggiano molto . …….perchè a causa di avvenimenti contingenti  ( la disoccupazione, l' abbassamento dei salari, eccetera) temono per il futuro , lo vedono nebuloso e pensano che il denaro , come è stato loro insegnato ed inculcato, potrà garantirli contro questa incertezza. Non hanno capito che ad essere diventato precario non è esattamente il futuro, ma il denaro…………. - Il giorno che il colossale volume del denaro in circolazione, o una parte consistente di esso, si presenterà all' incasso per essere convertito in beni, servizi e lavoro, che non rappresenta più da tempo, forse da sempre, il sistema crollerà………

- Il giorno in cui , improvvisamente, gli uomini decidessero di credere davvero  che il denaro è una cosa reale e cercassero di convertire in beni tutti i loro depositi, i loro crediti, le loro obbligazioni, le loro azioni, i loro titoli, i loro Futures  e gli stessi spiccioli che hanno in tasca , si accorgerebbero che ciò che inconsciamente temono e, forse, già sanno, ma, come struzzi, si nascondono, che il denaro non esiste.  ……….

- Ad ogni modo il giorno del Big Bang non è lontano……… - Quel giorno il denaro non ci sarà più. Perché non avremo più futuro , nemmeno da immaginare.