LA RICCHEZZA E LA GLOBALIZZAZIONE DISCUSSE NELL' ULTIMO INUTILE FORUM DI DAVOS

Dal 17 al 20 gennaio di quest' anno si è svolto nella citata località svizzera il 47esimo incontro internazionale dedicato all' esame dell'economia mondiale. Hanno partecipato, su invito a rappresentare più di 100 paesi diversi, leader di governi, imprenditori, banchieri, economisti, intellettuali e giornalisti. Per l' Italia è stato chiamato il Ministro Padoan. Assenti i rappresentanti USA 

 La globalizzazione e la ricchezza economica sono stati gli argomenti affrontati. Si è trattato, quindi, di due problemi mondiali che stanno destando preoccupazioni economiche, sociali, politiche e monetarie in tutti i continenti, aggravate dalle conseguenze ancora ignote dell' economia USA, dopo Trump, e della Brexit inglese, di cui la learder May, presente, non ha saputo illustrare una strategia.

 In sintesi breve si può dire che sui problemi  della globalizzazione e della distribuzione mondiale della ricchezza, non c'è stata una posizione condivisa. Nessuno pare abbia fatto osservazioni culturali e socio-politiche sugli  otto miliardari  che possiedono "ricchezza " per più della metà di quella che possiedono i popoli poveri. Gli OTTO. ovviamente, non hanno interesse a mollare anche solo una parte dei rispettivi capitali a favore dei popoli che dal 1988 al 2011 hanno avuto un aumento salariale di 3 dollari l' anno, mentre l'1% dei più ricchi sarebbe cresciuto  di 11.800 dollari. Su tali aspetti, dunque, sarebbe interessante poter leggere i documenti ufficiali ( se ci sono ! ) Senza promettere niente ci riserviamo ulteriori interventi.

Il testo che segue, quindi, è una sintesi che noi finalizziamo a far riflettere sulla nostra personale convinzione, come già scritto in precedenza, che a COMANDARE il mondo non è la MONETA cartacea , o di altra natura come il clik su una tastiera, ma solo il DENARO, che ormai , come idea astratta ma imperitura , costituisce il senso e lo scopo della vita sulla Terra. Basta riflettere su ciò che sta accadendo non solo  in Italia e in Europa. In tal senso non abbiamo inventato niente, ne  parlano anche la Bibbia e il Corano, da circa tremila anni. Insomma , la moneta , materializzando il denaro è diventata una merce che si compra e si vende solo nelle banche.

LA SINTESI 2017

IL WORLD ECONOMIC FORUM  è un' organizzazione internazionale senza scopo di lucro ( a proposito: dove prende i soldi per questi incontri  annuali ? ) che si propone di migliorare la situazione mondiale promuovendo la cooperazione tra pubblico e privato. Va detto, però , che da quasi 50 anni , fino all' ultimo di cui parliamo, i forum di Davos non hanno risolto granché. Forse sono  stati peggiorativi, visto che, invece di risolverli, i problemi sono stati moltiplicati.

Gli invitati presenti al forum 2017 non sono gli stessi del 2016. Molti rappresentanti politici che dopo Trump e la Brexit hanno perso potere non hanno avuto l' onore di partecipare all' incontro. Fra tutti i presenti citiamo quelli che ci sembrano i più importanti a livello mondiale:

-Christine Lagarde (fondo monetario internazionale) ; - Theresa May ( premier inglese) ;
-Benoit Coeure (membro del direttorio BCE) ; - Joseph Stiglitz  (premio nobel per l' economia) ; - Bill Gates (fondatore microsoft) ; - Jeroen Dijsselbloem (presidente eurogruppo) ;- Joe Biden (vice Presidente uscente USA) ; - Xi Jinping (leader Cinese) ; Larry Summers (segretario e fondatore del fondo hedge  Bridgewater  ); - Moises Naim ( del Carnegie Endowmet) ;  Piercarlo Padoan (ministro del tesoro italiano) .

La globalizzazione è stata la prima ad essere sotto tiro. C'è stato chi , come il cinese , che ne ha evidenziato gli aspetti positivi e chi, invece, l' ha collegata, come negativa, all' ondata populista e alla crescita delle disuguaglianze economiche fra ricchi e poveri. Il risultato è che gli invitati hanno dimostrato di non avere la minima idea di come affrontare i relativi problemi. Secondo Moises Naim tutte  le élite del mondo brancolano nel buio ancor più di prima, e conclude con questa dichiarazione preoccupante :

"" Sono d'accordo nell' idea che qualcosa di grande si stia verificando, qualcosa di globale e per molti aspetti senza precedenti. Ma non sappiamo quali sono le cause e come affrontarle""
Sembra  una previsione profetica come quella dei "testi sacri"  biblici  e coranici.. 

Padoan, invece, ha provato a spiegare da dove vengono le divisioni che caratterizzano la globalizzazione al suo interno. Secondo lui le divisioni vengono :

-" Dalla insoddisfazione dei cittadini verso il loro presente e le prospettive future;  - dall' enorme differenza fra ricchi e poveri; - dalla distanza fra cittadini e politica, per cui gli stessi sostengono che i provvedimenti politici sono inutili, nella migliore delle ipotesi."
Le relative  soluzioni totali  le ha indicate come segue :

""  i leader devono avere il coraggio di fare provvedimenti efficaci, anche se dolorosi nel breve termine e di dichiarare una previsione per i prossimi venti o trent'anni"" .

Qualcuno potrebbe dire che per Padoan necessita un dittatore mondiale "illuminato". Implicitamente egli conferma la dichiarazione di Moises Naim.

Domanda : chi insegnerà ed "obbligherà" i leader ad avere coraggio e a fare previsioni futuribili? Probabilmente non lo sa neanche Padoan.

La ricchezza

Il divario sempre crescente fra ricchi e poveri è il secondo argomento problematico affrontato a Davos , ma anche per questo nessuno ha saputo dare spiegazione e proposte di soluzione.

In occasione del Forum,  la Oxfam, ( Confederazione Internazionale di Organizzazioni "non profit" dedicate alla riduzione della povertà globale) , ha stilato un rapporto con cui si denuncia  la "concentrazione indecente della ricchezza" mondiale , precisando che 8 super ricchi detengono 426 miliardi di dollari, pari alla metà di quelli posseduti dalla popolazione più povera. Si tratta di dollari, cioè di moneta, che, come abbiamo già spiegato in precedenti articoli, costituisce la "materializzazione " del concetto astratto dell'   idea   DENARO che, contrariamente alla moneta (di carta, di plastica o di semplici clik), che può scomparire dalla sera al mattino,  è stato e sarà sempre presente nello scambio "commerciale " col baratto. Anche qui ci sembra inevitabile una domanda: gli otto "super miliardari " del mondo:  in quale e/o quante banche hanno preso e/o detengono la moneta che li fa ricchi ?  Cioè : chi ha stampato la loro MONETA visto che il DENARO è un concetto astratto non stampabile ?

 Ma c'è di più. La ricchezza è fatta anche di beni materiali (case , ville, auto, aerei, navi ecc.) che potrebbero diventare inutili se non ci sarà nessuno dei poveri che non vuole o non può comprarli. A cosa servono, allora, tali beni? Nessuno pare ne abbia dato una spiegazione. Anche se tutti sono stati d'accordo nel giudicare il divario fra ricchi e poveri "fuori da ogni ragionevole giustificazione", nonché come "situazione oscena".  E ciò anche perché è una condizione che rende insicure tutte le  società del mondo a gestione democratica. Unica speranza generale pare sia quella di confidare nella "crescita" dei consumi .

Forse è vero e preoccupante quanto ha detto Moires: non si conoscono le cause di ciò che sta accadendo e senza sapere come affrontare la situazione. Si può prevedere una "apocalisse economica" come previsto dalla Bibbia e dal Corano.? Noi speriamo di no , ma chi vivrà vedrà.