LE CONDIZIONI ABITATIVE DELLE FAMIGLIE ABRUZZESI SONO IN LINEA CON QUELLE NAZIONALI

Questa 2^ parte del rapporto CRESA 2014, riguarda gli aspetti demografici degli abitanti nella regione. La popolazione diminuisce di numero: gli abruzzesi mettono al mondo meno figli. Aumentano gli anziani che non lavorano più. E ciò mentre i giovani stranieri sono tendenzialmente in aumento anche se la loro percentuale sembra non dare preoccupazione , almeno finora.

Ne consegue l' evidenza di un profilo socio-demografico  a cui , appare ovvio, se ne associa uno economico che, però, a nostro avviso, sembra non rapportarsi  in modo coerente  a quello che si può  desumere dalla descrizione fatta nella 1^ parte dedicata ai settori economici.

 

Con questo intervento concludiamo l' informazione sul "rapporto 2014" elaborato dal CRESA a cui, dando atto della positività dell' ottimo lavoro di indagine che svolge ormai da tempo su tutti gli aspetti socio economici della regione, ci permettiamo di suggerire che sarebbe opportuno e proficuo un apposito rapporto di proposte politiche a cui la gestione del Governo regionale dovrebbe fare attenzione con gli opportuni interventi  concreti.

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 IL PROFILO SOCIO-DEMOGRAFICO

 

La popolazione abruzzese diminuisce del -1,8 per mille. Si conferma negativa sia la dinamica naturale sia quella migratoria interna; positivo solo l’apporto della componente estera.

La popolazione over 80 anni è il 7,4% del totale. Continua ad appesantirsi il carico sociale dovuto al rapido invecchiamento della popolazione.

I residenti in Abruzzo al 31 dicembre 2014 sono 1.331.574 unità, le donne costituiscono il 51,3% della popolazione regionale, i minori il 15,5% (Italia: 16,6%), gli stranieri il 6,5% (Italia: 8,2%).

Nel confronto con l’anno precedente gli stranieri residenti fanno registrare un incremento del +2,3% ;, sono individui per lo più giovani, che entreranno nel mondo del lavoro o vi resteranno per almeno i prossimi 25 anni, più propensi a procreare. Il 54,6% è di sesso femminile .

Per quanto riguarda la composizione per classi di età, a fine 2014 la popolazione regionale è composta per il 12,8% da giovani tra 0 e 14 anni, per il 28,3% da individui tra i 15 e i 39 anni, per il 36,2% da adulti tra i 40 e i 64 anni e per il 22,6% da persone con più di 64 anni.

 

LE FAMIGLIE

 

L’indagine condotta dal CRESA sui consumi delle famiglie abruzzesi, i cui risultati saranno pubblicati a breve, consente di analizzare le caratteristiche sociali ed economiche delle famiglie residenti.

Prevale la struttura tradizionale della famiglia modale (genitori e figli). Il 48% delle coppie con figli ha un solo figlio, il 57% li ha tutti minori. Nelle famiglie uni personali maggiore è la ricorrenza di vedove, di celibi e di separati/divorziati di entrambi i sessi.

Le coppie senza figli hanno più frequentemente capofamiglia over 64. Le famiglie monogenitoriali sono in prevalenza femminili e vedono più spesso delle altre tipologie la coabitazione di tre generazioni.

Tra le famiglie uni personali donne vedove, principalmente anziane e, quindi, pensionate con un basso livello di scolarizzazione, da separatI, divorziati di entrambi i sessi e da uomini celibi. Quasi il 60% degli uomini single è occupato, il 66% delle donne pensionato.

Le coppie senza figli che non li hanno o che non siano conviventi  sono il 70,2% delle famiglie di 2 persone.

Le monogenitoriali, rappresentano il 24,9% delle famiglie di 2 componenti, L’ 82,9% ha capofamiglia donna; fino ai 40 anni di  età si tratta in prevalenza di separate, divorziate o celibi e oltre i 64 anni  di vedove.

 

GLI ABRUZZESI E LA CASA

 

- I caratteri e la distribuzione del patrimonio abitativo abruzzese (765.000 abitazioni al Censimento2011) sono strettamente legati alla storia demografica regionale e alla sua evoluzione economica.

- Le abitazioni in Abruzzo sono 765.000, con caratteri che non si discostano da quelle italiane. Migliori sono le condizioni delle zone di residenza e la sicurezza nelle abitazioni e minori sono i costi ad esse correlati.

-- Le condizioni abitative degli abruzzesi non si discostano da quelle della popolazione italiana ma In alcuni casi, considerando ad esempio le caratteristiche della zona di residenza, la situazione regionale è miglio-re.

Sebbene sia stato osservato il calo del mercato immobiliare, gli abruzzesi investono ancora nella casa, soprattutto in questo periodo di pesante incertezza, considerando che essa è una delle forme di risparmio che garantisce maggiore tranquillità.