LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE ABRUZZESI ILLUSTRATA NEL CONVEGNO SVOLTO NEI LOCALI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI CHIETI IL 28 MARZO SCORSO

Diamo , subito, atto e merito al CRESA per l’ impegno con cui sta esercitando da qualche anno una funzione sociale importante e necessaria alla vita politica e socio-economica della regione Abruzzo. Con Questa indagine, molto complessa e impegnativa, ha fornito, infatti. uno strumento da cui, a nostro avviso, la gestione politico / amministrativa regionale dovrebbe trarre più di una indicazione e finalità della propria funzione pubblica. Ai lettori fornisce anche un tipo di informazione la cui conoscenza , anche solo per curiosità , non sarebbe facile da acquisire sia per quanto riguarda la consistenza numerica della popolazione sia per la riflessione che suscita il profilo demografico e socio comportamentale della popolazione.

 Per gli aspetti statistici l’ indagine ha dovuto acquisire i relativi dati ISTAT e dell’ istituto PROMETEIA che fa attività di previsione economica e finanziaria. Secondo l’ Istat, in Abruzzo ci sono 364098 nuclei familiari , di cui 56886 con un solo genitore e 20664 con un componente straniero Sono dati dell’ ultimo censimento .
L’ indagine ha svolto la rilevazione utilizzando 837 famiglie con le quali ha ottenuto un’ efficiente risultato totale pari al 98,7%. Ci viene, però, il dubbio che le restanti 363261 avrebbero potuto dare risposte diverse sia economiche che comportamentali. Va detto, comunque, che il rilievo delle modifiche delle spese familiari corrispondono a quelle rilevate dal RAPPORTO CENSIS 2015 sulla situazione sociale della nazione. Il problema comunque è complesso e non può essere affrontato in questa sede. All’ indagine del CRESA, in ogni caso, va riconosciuto un meritato apprezzamento.
Il testo che pubblichiamo di seguito è stato estratto dal documento allegato al volume con cui la ricercatrice Matilde Fiocco ha sintetizzato: il cap.2 relativo alla SPESA PER I CONSUMI E IL 3° relativo AI LUOGHI DI ACQUISTO.                                                                                                                            

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PREMESSA
E’ la seconda indagine sui consumi realizzata dal CRESA e, come la precedente, riporta gli unici dati sub regionali disponibili sul tema. I consumi sono uno strumento utile per comprendere le caratteristiche di una società.
LE FAMIGLIE ABRUZZESI
La struttura familiare si va trasformando . Aumentano le uni personali e le famiglie di 3 persone (coppie con un solo figlio), diminuiscono le altre perché si allunga la vita , cresce il numero di separazioni e di divorzi, migliorano le condizioni di salute si contrae il tempo che le donne hanno per il lavoro di cura. Cresce il peso delle famiglie più fragili, monogenitoriali femminili e anziani soli, e, per fra fronte alle difficoltà , di quelle composte da tre generazioni, in cui i nonni sono portatori di reddito e di aiuto nella cura dei figli.
Nonostante ciò resta prevalente la famiglia tradizionale, composta da coppie senza e, soprattutto , con figli, anzi , sempre più spesso un solo figlio. Le famiglie straniere sono il 6% del totale e tendono nel tempo ad assimilare i comportamenti della popolazione autoctona.
LA SPESA PER CONSUMI : LA SPESA MEDIA MENSILE FAMILIARE (S M M F)
La SMMF in Abruzzo è di 2049 €, inferiore alla media nazionale (2488 €) , in calo del 10,5% rispetto al 2009- 20108 Italia + 1,9%). Gli abruzzesi spendono più del 70% del loro budget per mangiare, abitare e spostarsi (Italia: 64,5%) .
In regione le famiglie impiegano quote superiori alla media nazionale, per la casa e l’ alimentazione, e risparmiano di più per l’ abbigliamento e il tempo libero.
Tra il 2009 e il 2014 riducono drasticamente tutte le spese che non soddisfano bisogni essenziali. Incomprimibili oltre una certa misura
La SMMF dipende in primis dal numero dei componenti e tende a salire , anche se in modo non proporzionale al loro aumentare ( es. alimenti e bevande). Altre spese (es. abitazione) aumentano in valore al crescere della famiglia ma diminuiscono in termini di incidenza% sul totale. Sulla spesa per consumi incidono anche fortemente l’ età dei compoenti e la tipologia familiare, alcune spese dipendono ( istruzione , trasporti e sanità) dal ciclo di vita della famiglia.
I consumi superflui (tempo libero) e quelli modulabili sulla base del budget familiare (abbigliamento ) sono massimi nelle famiglie di 4 persone (coppie con e figli) .
Le coppie con figli spendono assai più delle monoparentali, con esborsi almeno doppi per abbigliamento, mobili ed accessori per la casa, sanità, trasporti, istruzione e tempo libero. Nelle monogenitoriali maggiore è l’ incidenza percentuale degli alimenti, bevande e tabacchi, e dell’abitazione.
Nelle famiglie con a capo uno straniero spendono il 41% di quelle con a capo un cittadino italiano, con un divario tanto maggiore quanto più è superfluo il genere di consumo. Due curiosità : bevande alcooliche e tabacchi , (più) abbigliamento.
La SME (Spesa Media Effettiva) dà la misura di quanto spendono per ogni voce le famiglie che hanno effettivamente affrontato quella specifica spesa.. Le coppie senza figli spendono di più , ma non il doppio, delle unipersonali; le coppie con figli e le famiglie straniere meno rispettivamente delle monoparentali e delle italiane : La differenza è tanto maggiore quanto più è superflua la spesa.
( Nota redazionale -- voci di spesa : Alimenti, bevande e tabacchi – Abitazione – Abbigliamento – Salute –Trasporti) .
CARATTERISTICHE DELLA SPESA PER CONSUMI TRA IL 2013 E IL 2015
Stanno cambiando i luoghi delle spese. La quota di famiglie che ha ridotto la spesa per consumi sopravanza del 20% quella dei nuclei che l’ hanno incrementata. Più diffuso ( è) il calo tra le famiglie straniere e le mono parentali, meno tra le coppie senza figli
Quasi il 30% delle famiglie ha diminuito i consumi per necessità di risparmiare. Numerose le famiglie che tagliano drasticamente le spese superflue , aumentano solo quelle che spendono per carburanti e salute. Vi sono segnali che, nonostante le difficoltà, le famiglie tendano a non abbassare lo stile di vita superfluo.
ACQUISTI PARTICOLARI, FREQUENZA E LUOGHI
Gli abruzzesi mostrano un grande interesse , crescente nel tempo, per i prodotti in saldo (71% delle famiglie), di rispetto ambientale (25% - 50%) e di qualità (30%). (sono) Numerose le famiglie che tagliano drasticamente le spese superflue, aumentano solo quelle che spendono per carburanti e salute.
Gli alimenti sono acquistati più frequentemente nei super / iper mercati una o due volte la settimana con preferenza di domenica, con una spesa più spesso al di sotto di 100€. Stanno cambiando i luoghi delle spese : emergono due tendenze:
-1 Comprare la stessa qualità contenendo la quantità, in un punto vendita, reale o virtuale, meno costoso.
- 2 Comprare prodotti di qualità “inferiore”. Aumentano gli acquisti on line, diminuiscono quelli tramite GAS