Economia regionale

ABRUZZO – L’ ECONOMIA DAL 2008 AD OGGI – MINI / ZIBALDONE

L’ ABRUZZO ISOLA FELICE ?  Così veniva definita la nostra regione fino a non molto tempo fa. Vediamo come stanno le cose adesso. Cominciamo dal mese corrente Secondo i dati diffusi dalla Guardia di Finanza (Il Tempo del 10 febbraio) l’ Abruzzo non si può più considerare felice, ove mai lo fosse stata, almeno stando ai parametri utilizzati dal senso comune per definirla tale.
Partiamo, allora, dai risultati ottenuti dal lavoro delle Fiamme gialle  per poi spostare l’ attenzione sull’ economia generale  utilizzando  alcuni documenti ufficiali di enti ed istituzioni, legati all’ economia, che ci presentano i risultati delle  loro ricerche con le considerazioni  relative

 

 

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DALL’ ABRUZZO UNA PROPOSTA PER USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA

Dalla pubblicazione, (in ritardo per agoni sismiche) degli atti del convegno organizzato dal CRESA per celebrare il 40° anno di attività (14 – 11 - 2008).estrapoliamo la presentazione dell’ iniziativa pronunciata dal Direttore del Centro. I documenti del convegno sono stati raccolti in un volumetto titolato  >. Il testo, benché dato alle stampe dopo il sisma del 6 aprile 2009, riletto ora  sorprende per l’ attualità delle analisi e delle  proposte valide, forse ancor più ora, in rapporto alla situazione economica completamente modificata, e non solo nel territorio aquilano, dall’ evento sismico del 6 aprile.. Per brevità ci limitiamo ad una delle idee che scaturisce da due constatazioni del Direttore del Centro <- bassi livelli di istruzione di questa regione, e  bassi profili professionali >.

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L’ ABRUZZO: IN EMERGENZA MORALE E SVILUPPO ECONOMICO

 

Mentre stavamo cercando ancora qualche altro elemento necessario , oltre che utile , per un ulteriore intervento sullo scandalo della "monnezza"  ci siamo imbattuti in due elementi  di cronaca culturale che ci hanno dato due spunti di riflessione.

Il Primo, una dichiarazione dello scrittore Mario Vargas Llosa, freschissimo premio Nobel per la letteratura.

Il secondo, due osservazioni "socio-politiche " che si completano a vicenda; una pubblicata sul quotidiano  "Il Centro, a firma del Direttore  Roberto Marino; l' altra ricevuta via E-Mail dal consigliere regionale  dott.ssa Marinella Sclocco.

Il premio Nobel , intervistato dalla collega Veronica Grimaldi  per "il Giornale" di Feltri, alla domanda del perché uno scrittore intellettuale si interessa anche di politica,  ha risposto:  Dopo la lettura  la reazione spontanea è stata questa: se l' imperativo  morale è giusto che sia patrimonio socio-culturale dello scrittore, perché, a maggior ragione, non dovrebbe esserlo anche dei giornalisti ? Da qui la riflessione sugli articoli, di un politico e di un giornalista. Ci spieghiamo. commentandoli.  

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LA “”MONNEZZA”” : SE LA SUA RACCOLTA ALIMENTA LA CORRUZIONE CHE RAZZA DI “”RIFIUTO”” E’ ?

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Rifiuti e sanità , due servizi che dovrebbero auto-rigettarsi a vicenda per "incompatibilità igienica", sembrano collegati, però, da uno strano ed inquietante filo di interessi economici. I rispettivi settori di gestione, infatti, appaiono costituire un unico terreno fertile dove nascono e si sviluppano due delle peggiori malattie virali della politica : concussione e corruzione Fa rabbia constatare che questi settori della vita sociale , quasi a testimoniare la presenza di quel filo citato, hanno portato l' Abruzzo alla ribalta nazionale con due eufemismi :" sanitopoli", già noto, a cui noi aggiungiamo "monnezzopoli ".L' immagine dell' Abruzzo regione verde di parchi e riserve naturali, oltre che di gente "forte e gentile" rischia di essere sommersa dall' immondizia etico- morale dei suoi amministratori pubblici di ogni livello.

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2ฐ ZIBALDONE DI RIFLESSIONI ESTEMPORANEE

 

Questo intervento riguarda solo due problemi che stanno tenendo il campo della cronaca giornalistica di questi giorni.. Il primo riguarda il problema maleodorante dei rifiuti urbani, e non, il secondo riguarda l' abuso di Comuni e Provincie che chiedono il pagamento di una tassa, imposta e/o tributo (il titolo appropriato non è stato definito) per l' "accesso a raso", diverso dal "passo carrabile",  dalla strada  pubblica alla proprietà privata , sia per l' abitazione che per i terreni. Più che di  riflessione si tratta, dunque, di segnalazione di fatti, di problemi e di comportamenti al limite dell' abuso di potere truffaldino a danno dei cittadini, tratti in inganno sui due problemi, mediante la mancanza di informazione sulla loro gestione

 

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