SENZA UN MINIMO DI PUDORE : LA PRESA PER I FONDELLI E' L' UNICA COSA CHE CRESCE

Arrivati a questo punto, dopo l' incarico a Bersani di cercare i voti , uno a uno, per un Governo impossibile, come ha detto oggi Cacciari , non appare più accettabile l' ultima presa per i fondelli da parte di tutte le forze parlamentari, politiche , sindacali, industriali, commerciali, "economistiche", di informazione ecc. ecc. Hanno ridotto il nascituro Governo ad una ennesima espressione da "araba fenice": che "ci voglia ognun lo dice , come farlo nessun lo sa". Oppure hanno paura di dirlo, per non irritare il Quirinale, o per tutelare , senza pudore , interessi e privilegi personali o di categoria. Un esempio: cosa ha chiesto e sollecitato il Presidente di Confindustria dott. Squinzi ?: il legittimo pagamento dei crediti alle imprese. E poi?. Non esprime un' idea di un Governo nuovo.

 

Non è credibile che nessuno abbia capito dove sta il problema . Purtroppo, senza offesa , il primo a far finta di non aver capito sembra che sia il Capo dello Stato in omaggio al dettato costituzionale di cui è responsabile. Ancora, purtroppo, per essere ligio alla nostra Carta il Presidente evita di fare uso dell' autorevolezza che, a nostro avviso, la stessa Carta gli consente di adoperare nei casi di eccezionale, nonché caotica, necessità, come è quella che stiamo attraversando. Lo ha già fatto con Monti e può ripeterlo con altra personalità sospendendo temporaneamente il dettato costituzionale. L' Italia ne ha bisogno, sig. Presidente, non perda l' occasione di passare alla storia della Repubblica. Grillo e "company", ma ancor più PD e PDL non potranno che accettare.
Detto questo per richiamare l' attenzione sull' assenza di proposte da parte di chi invece di chiacchierare e vuoto su stampa e TV potrebbe e dovrebbe collaborare alla soluzione con idee, proposte serie e concrete, tenendo presente che la chiave per uscire dal caos è quella del ritorno alla sovranità monetaria dello Stato senza neanche uscire , almeno ora , dall' €uro. Per maggiore completezza della proposta rimandiamo i lettori all' intervento del 9 marzo scorso col titolo COSA ACCADE NELLA PATRIA DEL DIRITTO? (pag.2) Questo articolo è stato "postato" due volte al Quirinale oltre a molti colleghi giornalisti ed altri indirizzi che pensavamo interessati. Nessuno ha dato segnale di ricezione , neanche con un "vaffa...." alla grillina maniera. Ci piacerebbe sapere perché.

Intanto torniamo al Governo "impossibile" mettendo a confronto i programmi dei due contendenti : Bersani e Grillo. Una premessa indispensabile: i due programmi di governo non corrispondono a quelli diffusi in campagna elettorale Soprattutto quello di Grillo sul quale prevediamo un successivo intervento.

Gli 8 punti della proposta Bersani

Gli unici punti più o meno compatibili col programma di Grillo sono i tre righi evidenziati in giallo
Ecco nel dettaglio i provvedimenti, ritenuti essenziali, illustrati dal segretario Bersani alla Direzione del PD quale piattaforma programmatica per un "governo di cambiamento" che mira allo sviluppo e alla crescita.
1) Fuori dalla gabbia dell'austerità.
Il Governo italiano si fa protagonista attivo di una correzione delle politiche europee di stabilità. Una correzione irrinunciabile dato che dopo 5 anni di austerità e di svalutazione del lavoro i debiti pubblici aumentano ovunque nell'eurozona. Si tratta di conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi e di ottenere maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica. L'avvitamento fra austerità e recessione mette a rischio la democrazia rappresentativa e le leve della governabilità. L'aggiustamento di debito e deficit sono obiettivi di medio termine. L'immediata emergenza sta nell'economia reale e nell'occupazione.

2) Misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro.

- Pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del tesoro dedicati e potenziamento a trecentosessanta gradi degli strumenti di Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d'impresa.
- Allentamento del Patto di stabilità degli Enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie.
- Programma per la banda larga e lo sviluppo dell'ICT.
- Riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero.
- Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale.
- Avvio della universalizzazione delle indennità di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d'inserimento.
- Salvaguardia esodati.
- Avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni Pubblica Amministrazione.
- Riduzione e redistribuzione dell'IMU secondo le proposte già avanzate dal PD.
- Misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia.
Ciascun intervento sugli investimenti e il lavoro sarà rafforzato al Sud, anche in coordinamento con i fondi comunitari.

3) Riforma della politica e della vita pubblica.

- Norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari e per la cancellazione in Costituzione delle Province.
- Revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci.
- Norme per il disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private.
- Riduzione costi della burocrazia con revisione dei compensi per doppie funzioni e incarichi professionali.
- Legge sui Partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all'accesso alle candidature e al finanziamento.
- Legge elettorale con riproposizione della proposta PD sul doppio turno di collegio.

4) Voltare pagina sulla giustizia e sull'equità.

- Legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio.

- Norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso
- Nuove norme sulle frodi fiscali. ,

5) Legge sui conflitti di interesse, sull'incandidabilità, l'ineleggibilità e sui doppi incarichi.
Le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XV Legislatura che fa largamente riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.
6) Economia verde e sviluppo sostenibile.
- Estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica.
- Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo.
- Piano bonifiche. - Piano per lo sviluppo delle smart grid.
- Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa economica). Conferenza nazionale in autunno.
7) Prime norme sui diritti.

- Norme sull'acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia.
- Norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali.
- Legge contro il femminicidio.

8) Istruzione e ricerca.

- Contrasto all'abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie.

- Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere.
- Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori.

"Queste proposte, che non sono ovviamente esaustive di un programma di governo e di legislatura, ma che segnano un primo passo concreto di cambiamento - precisa il segretario del Pd - vengono sottoposte a una consultazione sia riferita alle priorità sia ai singoli contenuti. A questo fine verranno messi in rete l'elenco delle proposte e, via via per ogni singolo punto, i relativi progetti di legge o le specificazioni di dettaglio in modo da consentire una partecipazione attiva alla elaborazione e all'arricchimento dei contenuti". (06 marzo 2013)

Vediamo adesso cosa il M5S ha proposto al Presidente della repubblica.

1) Reddito di cittadinanza

2) Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa
3) Legge anticorruzione
4) Informatizzazione e semplificazione dello Stato
5) Abolizione dei contributi pubblici ai partiti
6) Istituzione di un "politometro" per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni
7) Referendum propositivo e senza quorum
8) Referendum sulla permanenza nell'euro
9) Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese
10) Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti
11) Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato
12) Massimo di due mandati elettivi riduzione «a due dei mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica».
13) Legge sul conflitto di interessi
14) Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica
15) -Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
16) Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
17) Abolizione dell'IMU sulla prima casa
18) Non pignorabilità della prima casa
19) Eliminazione delle province
20) Abolizione di Equitalia

I punti evidenziati in giallo sono stati spiegati nel testo originario come interventi fattibili dal Parlamento senza citarne il possibile aggravio di spesa;

Dal confronto fra i due si può evincere che :

a) Nessuno dei due è stato articolato secondo una sequenza logica di priorità ;
b) Nessuno dei due fa riferimento alla loro incidenza economica in rapporto al deficit e al debito pubblico, la loro funzione appare come calmante popolare della rabbia per gli abusi e le ingiustizie delle caste. Nessun punto dei due programmi spiega come si promuovono sviluppo e crescita.
c) Nessuno dei due dà la sicurezza della loro attuazione;
d) Nessuno dei due ci appare modificabile per un accordo di governo.