MONTI PROROGATO – CHI GOVERNERA' DOPO DI LUI?

Da 40 giorni, ormai, molti si stanno ponendo la stessa domanda : chi sarà il successore di Monti? Nessuno lo ha detto , o per timore o per mancanza di idee. Noi, con modestia e senza presunzione , ma anche per non aver niente per cui temere, abbiamo spedito al Quirinale due messaggi (il terzo ha trovato la porta chiusa) . Col primo , di cui copiamo per intero, il testo della proposta, abbiamo sollecitato il Capo dello Stato ad utilizzare l' autorevolezza, che implicitamente la Costituzione gli consente , di nominare un "minigoverno" provvisorio con la stessa procedura usata per Monti ma con compiti diversi.

 Lui ha preferito prorogare Monti per non interrompere l' attivazione degli interventi governativi in itinere e quindi consentire l' attività del Parlamento ma senza impegnarlo da subito per le nuove problematiche socio politiche che i risultati elettorali hanno portato alla ribalta.. Tutto sommato la decisione adottata corrisponde con motivazioni diverse alla nostra proposta. Il contenuto, però segue una procedura diversa ma che in fondo ci da anche ragione. Diciamo intanto che durante le consultazioni abbiamo spedito il secondo messaggio,anche questo senza risposta, titolato come segue: "Il governo impossibile – Il Quirinale impotente – Proposta : Emiliano Presidente"

Dal Sindaco di Bari non abbiamo avuto il piacere di avere alcuna risposta. Se non gli è piaciuta la proposta avrà le sue ragioni. Però, a noi, avendolo sentito esporre più volte le sue idee in TV ci è sembrato , anche dal punto di vista di equilibrio partitico, un elemento capace di assumere l' impegno di un governo transitorio con compiti affidati direttamente dal Capo dello stato. Napolitano, invece, ha preferito affidarsi a "persone sagge " che dovranno individuare i problemi che troverà sul tavolo il nuovo Governo di cui non si conosce ancora il Presidente . Per non perdere ulteriore tempo, invece , il Presidente avrebbe potuto fare una cosa molto semplice e veloce:
Nominare un Presidente provvisorio (Emiliano, o chi altro di sua fiducia , fino alle prossime elezioni con una nuova legge elettorale ), affidare agli otto saggi già scelti l' incarico provvisorio di ministri e metterli subito a lavoro anche con il programma già affidato ai due gruppi.
Come è già successo, e noi lo avevamo previsto, tutte le forze politiche non avrebbero , e non hanno avuto da ridire.

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DICHIARAZIONE DEL CAPO DELLO STATO AL TERMINE DELLA SECONDA CONSULTAZIONE PER LA FORMAZIONE DEL NUOVO GOVERNO. (30/03/2013 - 14:34)

"Posso fino all'ultimo giorno concorrere almeno a creare condizioni più favorevoli allo scopo di sbloccare una situazione politica irrigidita tra posizioni inconciliabili"

"Gli incontri svoltisi in Quirinale nella giornata di ieri con i rappresentanti delle forze politiche presenti in Parlamento mi hanno permesso di accertare la persistenza di posizioni nettamente diverse rispetto alle possibili soluzioni da dare al problema della formazione del nuovo governo. Ciò è d'altronde risultato chiaro pubblicamente attraverso le dichiarazioni rese al termine da ciascun gruppo"..

"Ritengo di dover ancora una volta sottolineare l'esigenza che da parte di tutti i soggetti politici si esprima piena consapevolezza della gravità e urgenza dei problemi del paese e quindi un accentuato senso di responsabilità al fine di rendere possibile la costituzione di un valido governo in tempi che non si prolunghino insostenibilmente, essendo ormai trascorso un mese dalle elezioni del nuovo Parlamento".

"Tuttavia non può sfuggire agli italiani e all'opinione internazionale che un elemento di concreta certezza nell'attuale situazione del nostro paese è rappresentato dalla operatività del governo tuttora in carica, benché dimissionario e peraltro non sfiduciato dal Parlamento : esso ha annunciato e sta per adottare provvedimenti urgenti per l'economia, d'intesa con le istituzioni europee e con l'essenziale contributo del nuovo Parlamento attraverso i lavori della Commissione speciale presieduta dall' On. Giorgetti."

"Nella prospettiva ormai ravvicinata dell'elezione del nuovo Capo dello Stato - che mi auguro veda un'ampia intesa tra le forze politiche - sono giunto alla conclusione che, pur essendo ormai assai limitate le mie possibilità di ulteriore iniziativa sul tema della formazione del governo, posso fino all'ultimo giorno concorrere almeno a creare condizioni più favorevoli allo scopo di sbloccare una situazione politica irrigidita tra posizioni inconciliabili".

"In questo senso mi accingo a chiedere a due gruppi ristretti di personalità, tra loro diverse per collocazione e per competenze, di formulare - su essenziali temi di carattere istituzionale e di carattere economico-sociale ed europeo - precise proposte programmatiche che possano divenire in varie forme oggetto di condivisione da parte delle forze politiche. Ciò potrà costituire comunque materiale utile : voglio dire anche per i compiti che spetteranno al nuovo Presidente della Repubblica nella pienezza dei suoi poteri".

"Continuo dunque a esercitare fino all'ultimo giorno il mio mandato, come il senso dell'interesse nazionale mi suggerisce : non nascondendo al paese le difficoltà che sto ancora incontrando e ribadendo operosamente la mia fiducia nella possibilità di responsabile superamento del momento cruciale che l'Italia attraversa".

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Testo della proposta pubblicata nel contesto dell' intervento : COSA ACCADE NELLA PATRIA DEL DIRITTO? (PAG. 2)

Ci chiediamo come mai sia tanto difficile da capire che un programma di questo genere (DI Bersani) serve solo a tacitare la rabbia del popolo, senza risolvere il vero problema della crisi che stiamo vivendo , ma che , anzi, lo aggrava perché comunque la sua realizzazione richiede, purtroppo, non solo la disponibilità politica di tutti i nuovi parlamentari che il Presidente Napolitano sta sollecitando ogni giorno, pur conoscendone la indisponibilità , ma anche troppo tempo e disponibilità economiche incerte.

A nostro avviso, dunque, occorre , anche se in temporanea deroga alla Costituzione, e alle "così dette" regole democratiche, un responsabile, provvisorio, ma coraggioso atto di "intervento autoritario", da parte del Quirinale, con la nomina di un Presidente del Consiglio con l' incarico di provvedere, oltre alla gestione degli affari correnti, alla soluzione di pochi ma fondamentali problemi socio - culturali ed economici, utilizzando, per analogia, la procedura adottata per la nomina del prof. Monti, o comunque , altra formula ritenuta idonea.
A tal fine siamo convinti che il Capo dello Stato può confidare sulla sicura condivisione del Parlamento ma soprattutto degli italiani. Altrimenti potrebbe accadere , come avvertiva Mussolini , che l' Italia potrebbe diventare una colonia tedesca. Non si tratta, ovviamente, di una nuova "marcia su Roma", perché di fatto, e meno male, pare non esista, ora, un DUCE come quello del ventennio. Crediamo che anche il popolo capirebbe la necessità e l' urgenza del provvedimento, ma attenzione a non tradirlo ancora una volta con un incarico a persona che potrebbe fare la fine del Prof. Monti.

A questo scopo il Presidente Napolitano potrebbe e dovrebbe fare poche cose in sequenza:

=* Esaminare attentamente questa proposta e decidere in merito;
=* Spiegare in TV, a reti unificate i motivi e il contenuto della decisione in modo chiaro , semplice ed esauriente;

=* Scegliere il personaggio idoneo e affidabile a cui dare l' incarico con un numero minimo indispensabile di Ministri;

=* Elencare nell' incarico i problemi fondamentali da risolvere per evitare il fallimento economico e il vuoto istituzionale dello Stato, compreso la non idoneità democratica della vigente legge elettorale, da sostituire di sana pianta.
Di questi contenuti, in via generale ne abbiamo scritto più volte , anche se non in modo esaustivo. Per evitare la ripetizione in questa sede rinviamo i lettori al contenuto della cartella "Economia nazionale " cliccabile sull' indice
In questo momento storico riteniamo non rinviabile ed essenziale per ogni altra riforma di cui in troppi chiacchierano a vuoto senza pudore, le seguenti azioni politiche e finanziarie:

=* Riformare la Banca d' Italia acquisendone la maggioranza dell'attuale composizione societaria; ciò in preparazione della sua definitiva riforma da SPA a Istituto Bancario Statale con relativa esclusione dei privati. Solo così, infatti , si può attivare una vera gestione sociale della "moneta –strumento" eliminandone l' attuale illegittima e falsa mercificazione con tutti i visibili effetti negativi, compresa la crisi in atto;

=* Chiedere ed ottenere con autorevolezza la revisione del Trattato comunitario europeo per la riconsegna della sovranità monetaria agli Stati al fine della connessa stampa autonoma della moneta nazionale, conservando , per ora, l' €uro come moneta unica, cioè senza uscire dalla sua area;

=* Prevedere ed organizzare, in questa prima fase, la possibilità di depositare in Bankitalia o Cassa Depositi e Prestiti i risparmi privati , per farli ri-utilizzare dallo Stato al posto delle tasse , ma sempre e comunque disponibili e ritirabili dai depositanti che ne avessero bisogno per qualunque motivo; i risparmiatori avrebbero un vantaggio superiore agli interessi delle banche.

=* Proporre l' impegno immediato del Parlamento per la eliminazione del "porcellum" con l' approvazione di una nuova legge elettorale più democratica e rispettosa della volontà popolare.

=* Impostare subito la riforma dei programmi di studio, per ogni ordine e grado di scuola, eliminando i contenuti diventati ormai superflui ed inserendo lo studio organico:

=* della Costituzione ;  =* della funzione monetaria, e della sua connessa gestione come strumento commerciale, in sostituzione del baratto. Sarebbe un formidabile megafono per una veloce e corretta crescita culturale di tutto il popolo.

Fatto tutto questo il Governo autoritario cesserà la sua funzione per consegnare l' Italia ad un nuovo Parlamento che potrà pensare a cancellare tutte le anomalie e le iniquità di cui gli italiani ne hanno le tasche piene. Aspettiamo commenti soprattutto se sono critici.

La pubblicazione di questo intervento è stata comunicata via email alla Presidenza della Repubblica ( Non sappiamo, però, se è giunto sul tavolo giusto.)