I DIECI "SAGGI" : MINISTRI MANCATI [ ! !]

"In questo senso mi accingo a chiedere a due gruppi ristretti di personalità, tra loro diverse per collocazione e per competenze, di formulare - su essenziali temi di carattere istituzionale e di carattere economico-sociale ed europeo - precise proposte programmatiche che possano divenire in varie forme oggetto di condivisione da parte delle forze politiche. Ciò potrà costituire comunque materiale utile : voglio dire anche per i compiti che spetteranno al nuovo Presidente della Repubblica nella pienezza dei suoi poteri".

 

Così si è espresso il Capo dello Stato per annunciare la costituzione di due gruppi, di cinque componenti ciascuno, con l' incarico di individuare i temi programmatici essenziali per la formazione del Governo , divisi in due ordini , uno per la gestione istituzionale , l' altro di contenuto economico-sociale ed europeo, sui quali accertare la convergenza della forze politiche in campo. Ciò allo scopo di costruire specifiche proposte su cui chiamare il Parlamento a legiferare. Si tratta, in pratica di nuove consultazioni. I temi che avevamo suggerito con la nostra proposta , ri-pubblicata con l' intervento di ieri, ci sono tutti, o quasi. E' ipotizzabile, in merito, che i nostri argomenti non siano graditi sia dai gruppi, ma ancor più dalle forze politiche. Se così sarà ci permettiamo di richiamare l' attenzione dei saggi e del Parlamento che se non si parte dalla eliminazione dell' uso mercificato, quindi illegittimo, della moneta, dalla crisi non si uscirà mai. A tal fine, ci viene in mente, mentre scriviamo, che sarebbe opportuno coinvolgere in una iniziativa comunitaria congiunta, mirata a riprendere la sovranità statale della moneta, anche gli altri Stati europei "in crisi" come l' Italia (Portogallo, Spagna, Francia, Grecia, e, perché no? , anche Cipro. A proposito di quest 'isola viene spontanea una domanda : quanti €uro italiani sono depositati nelle sue banche? Nessuno lo dirà. Ma torniamo ai "dieci saggi" così "assemblati":

1° GRUPPO senatoriale con incarico istituzionale, presieduto dal Sen. . Filippo Bubbico, ne fanno parte: -Valerio Onida, ex giudice della Corte Costituzionale; -Mario Mauro, capogruppo al Senato per "Scelta civica"; -Gaetano Quagliariello, senatore eletto in Abruzzo, -Luciano Violante, ex Presidente della Camera.

2° GRUPPO operante per la Camera, con l' incarico economico –sociale e rapporti con l' Europa presieduto dall'on.le Giancarlo Giorgetti, - Enrico Giovannini, presidente dell'Istat; -Giovanni Pitruzzella, presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato; -Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca d'Italia ; -Enzo Moavero Milanesi. Ministro in carica.

Mentre ieri si era diffusa l' ipotesi di un gradimento più o meno generale, sia dei componenti che della decisione presidenziale, oggi le critiche si leggono su quasi tutti i giornali. Le accuse vanno dall' inciucio politico, ad una procedura di vecchio stampo partitico e, ancora più pesante, ad una iniziativa che prelude, se non addirittura attua un presenzialismo di fatto . Ci sembra ancora presto, e forse inutile allo stato delle cose, analizzare queste critiche, prima che i "saggi" si pronuncino, ma una cosa ci pare certa: Se Napolitano avesse utilizzato la nostra proposta probabilmente avrebbe evitato, o quanto meno, attenuato le reazioni negative dal momento che:
a) sostituiva il Governo di Monti dimissionario con un altro provvisorio, ma istituzionale e legittimo in grado di operare;
b) non aveva bisogno di nominare gruppi di "saggi" per allungare le consultazioni in quanto gli stessi, o altri personaggi, potevano essere nominati Ministri con assegnazioni specifiche : Rapporti col Parlamento - interni - esteri – istruzione - economia , finanze e tesoro – agricoltura – sanità – commercio interno ed estero - lavori pubblici – revisione dei trattati europei, ma non di più. L' accusa di "presidenzialismo" non gliel'avrebbe tolta nessuno ma non si poteva criticare per scarico di responsabilità. Sospetto che adesso gli rimane appiccicata addosso. Non ci voleva alla fine del mandato presidenziale. Ma diciamo di più : ci ha deluso perché, dopo aver ascoltato tutti i partiti e preso appunti sulle loro dichiarazioni e proposte, non ci aspettavamo la nomina di "saggi" incaricati di riferire su quanto già era sul tavolo presidenziale . Questa sera dalla Gruber il prof.Onida ha confermato che domani nell' incontro col Capo dello Stato, saranno stabilite le direttive cui i gruppi si dovranno attenere. . Non prevediamo una seduta produttiva. La luce in fondo al tunnel non ancora si vede. Per facilitare la riflessione sulla problematica ri- pubblichiamo la provocazione che segue.
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Il governo impossibile – Il Quirinale impotente – Proposta : Emiliano Presidente
(Pubblicato come provocazione il 15 marzo a pag. 2 sotto un aforisma del Papa)

Osservando e riflettendo su ciò che sta succedendo nei Palazzi romani del Potere una istintiva e stomachevole repulsione ti sale dalle viscere e ti annebbia la vista, per non citare l' alitosi che ne consegue. Ma come è possibile accettare che un migliaio di persone , più o meno, ha perso , se ce l' aveva, il buon senso comune della loro funzione ? Nessuno che abbia capito che prima di affrontare gli OTTO punti , o altre richieste di "grillini" e "bersanini" , cominciando dalla candidatura a Presidente del Consiglio, occorre conoscere tutta la verità sulla gestione finanziaria dello Stato e sul debito pubblico ?
Da questo, infatti, derivano tasse, tributi, rifiuti delle banche alle imprese, speculazioni finanziarie di ogni genere come lo "spread" , i giochi perversi degli Istituti bancari, le truffe , le corruzioni, le spese superflue, stipendi e liquidazioni milionarie, fallimenti e suicidi, il silenzio : della stampa parlata e scritta, dei sindacati, di Confindustria , dei sedicenti economisti ecc. ecc. Non è che nessuno ha interesse ad eliminare, se esiste, una mangiatoia dove tutti, ma proprio tutti vanno a sfamarsi?
Perché non è possibile sapere chi sono i creditori del debito pubblico? Perché non viene resa pubblica la cosiddetta "bilancia commerciale" sapendo che il popolo non ne viene neanche a conoscenza. ? In merito le statistiche di Bankitalia non sono sufficienti. Siamo in debito o in credito con gli altri Stati? E se siamo in debito, come si può pensare di diminuire il debito dello Stato se parte del "prestito pubblico" se ne va o torna all' estero per pagare le importazioni?

Non si salvano neanche gli elettori che non hanno creduto a Berlusconi quando suggeriva di non votare le "minutaglie affamate" di nomine , incarichi, rimborsi elettorali, pensioni di lusso e prebende varie Se avesse vinto veramente una delle tre aggregazioni "papabili" adesso avremmo già un Governo. Non vorremmo essere nei panni del Capo dello Stato che non riesce a trovare il bandolo della matassa .
Modestamente ci siamo permessi di fargli una segnalazione con due messaggi email suggerendogli di leggere la nostra proposta di soluzione per la nomina di un Governo provvisorio, pubblicata proprio sotto questo intervento. Gli abbiamo detto che occorre un suo atto di coraggio autoritario a cui nessuno oserebbe opporsi
Con questo articolo gli indichiamo anche il nome, ma non è una provocazione, del possibile incaricato : Michele Emiliano , sindaco di Bari. Ha le idee chiare su cosa fare per uscire dal blocco , mentre il Parlamento può lavorare su problemi che tutti i gruppi , o quasi, condividono . Finora , però, nessuna risposta . Neanche un vaffa...... Ci viene il dubbio, però , che nessuno gli abbia portato i messaggi sul tavolo.
La provocazione, invece, l' ha fatta Crozza questa sera , nel paese delle meraviglie : con una ricetta del nonno ha creato un presidente in laboratorio mettendo insieme la testa di Bersani, iI torace di Grillo e le parti basse del Cavaliere. Buon lavoro , Presidente!