L' EDUCAZIONE FEMMINILE IN NIGERIA

Ancora una volta l' amico Maceri dalla California ci aggiorna sui problemi socio culturali che assilano anche degli Stati Uniti. L' occasione gli viene offerta dal "sequestro" delle 270 ragazze liceali della Nigeria da parte del gruppo estremista Boko Haram di Muhammad Shekau., contro il quale si starebbero mobilitando gli Stati occidentali, Russia compresa. Maceri ne specifica le motivazioni sulla base della dichiarazione pubblica , nota ma poco diffusa dalla stampa nostrana , di Shekau, che avrebbe dichiarato : "La scuola occidentale é proibita dalla religione, l'università é proibita. Non andate all'università, bastardi! E le donne stiano a casa, se no le prenderemo e le venderemo al mercato".(fonte Repubblica .it)

 Da qui il discorso sulla funzione dell' istruzione occidentale negli Stati africani e medio-orientali dove l' analfabetismo popolare è ancora fermo tra il 50 e il 60%. Il problema, dunque è molto più complesso di come ce lo presenta Maceri, che, comunque va letto con attenzione. La questione andrebbe affrontata in maniera più dettagliata , ma non è possibile in questa la sede. A noi, però, vengono in mente alcune riflessioni.
-- Perché gli Stati occidentali , col permesso dei Governi locali, hanno istituito scuole non adeguate alla cultura locale?
-- Quali sono le finalità socio economiche di tali scuole? E Perché si parla solo di licei e non di interventi mirati a diminuire l' analfabetismo ?
-- Chi sono e da che ambienti provengono gli studenti , maschi e femmine, liceali e universitari?
-- Che ruolo stanno esercitando le multinazionali e il Fondo Monetario Internazionale?
-- Chi vende e chi finanzia gli estremisti per l' acquisto delle dotazioni belliche ultra moderne e dei mezzi di trasporto adeguati al territorio?
-- Non basterebbe troncare questo mercato per eliminare di fatto il Boko Haram? Perché usare bombe ed eserciti, e non un' azione diplomatica internazionale che vada oltre il Corano ?
-- Che senso hanno , e con quali effetti, le manifestazioni pubbliche , a cui partecipa anche la signora Michelle Obama, con lo slogan , " date indietro le ragazze"; abbiamo tradotto a naso , ma il senso è quello.
Ci sarebbe altro da dire , ma ci fermiamo confidando sull' intelligenza di chi ci legge.

L'educazione delle donne trasforma la società

"Faremo tutto il possibile" per riportare le ragazze a casa. Ecco come David Cameron, premier britannico, ha echeggiato gli sforzi della campagna internazionale per la liberazione delle duecentoventitré liceali sequestrate il mese scorso dal gruppo estremista Boko Haram in Nigeria.
Il numero totale delle ragazze rapite era duecentosettantasei ma una parte è riuscita a fuggire. Perché rapire giovani donne da una scuola? Sembra che i leader di Boko Haram volessero inizialmente vendere le ragazze ma poi hanno annunciato di volerle scambiare per liberare alcuni dei loro collaboratori attualmente in prigione in Nigeria.

Al di là del messaggio "pratico" del crimine un secondo ne viene fuori come ha scritto recentemente Nicholas Kristof, autorevole opinionista del New York Times. Secondo Kristof le donne che studiano causano la più grande paura ai gruppi estremisti perché questi gruppi hanno bisogno di ignoranza per mantenere il loro potere.

Lo si è visto ovviamente con Osama bin Laden il quale era riuscito a creare un governo dentro al governo in Afghanistan, paese poverissimo dove le donne si trovavano e, fino ad un certo punto , continuano a trovarsi in situazione deplorevole.

Quando le donne cominciano a studiare in paesi poveri gli uomini che vogliono mantenerle in soggezione si preoccupano forse più delle bombe che gli possono cadere addosso lanciate dai droni (aerei teleguidati senza piloti). Ecco perché Malala Yousafzai è stata attaccata dai talebani in Pakistan perché ha rivendicato il diritto delle donne di andare a scuola. Per i talebani Malala era divenuta il "simbolo degli infedeli e l'oscenità" perché voleva semplicemente l'opportunità di studiare. Ecco perché in Afghanistan spesso si getta acido sulla faccia di ragazze che vogliono andare a scuola.

Il rapporto fra l'istruzione ed il progresso delle donne diventa sempre più apparente come insiste Kristof. Più aumenta l'istruzione delle donne e più si riduce la fertilità e, quindi ,la popolazione non cresce. Va notato, però, che l'economia dei Paesi con donne istruite allo stesso livello degli uomini è molto più solida di quella in cui solo i maschi possono andare a scuola.

Lo si vede particolarmente nell'Occidente ma persino in Paesi sotto sviluppati come Bangladesh ed Oman, i quali fino agli anni sessanta non offrivano opportunità scolastiche alle ragazze. Con il cambiamento si sono ottenuti miglioramenti economici e sociali dato che la partecipazione delle donne raddoppia la forza lavorativa del Paese. L'Oman, per esempio, si trova in una situazione molto migliore economicamente del suo vicino Yemen dove le donne si trovano ancora completamente assoggettate. In sintesi la pubblica istruzione quando include ambedue i sessi trasforma la società.

Più povertà e mancanza di scuole per le donne equivale all'esplosione della popolazione che eventualmente spinge la gente a spostarsi in luoghi più promettenti. Lo si vede chiaramente in America dove molti dei poveri al sud della frontiera si sono trasferiti al nord in cerca di lavoro. Adesso l'immigrazione clandestina dal Messico si è ridotta in parte per il miglioramento economico ma anche per il calo della natalità.

In Italia si sta parlando in toni stridenti dell'immigrazione clandestina proveniente dall'Africa ma anche dall'Asia. Una parte di questi immigrati sfugge a guerre ma altri cercano di abbandonare la povertà in cui sono nati. In linee generali si tratta di Paesi in cui le donne hanno poche opportunità e spesso vivono in semi schiavitù.

È in questo clima sociale che gruppi come Boko Haram fioriscono. Non a caso la parte della Nigeria dove questo gruppo estremista opera è una delle zone più povere del Paese dove le ragazze usufruiscono di poche opportunità educative.

I Paesi industrializzati, gli Stati Uniti in primis, spendono centinaia di miliardi di dollari per combattere il terrorismo. Si fa troppo poco con investimenti per l'istruzione, specialmente delle ragazze. Eliminare i terroristi dalla scena mondiale non sarà mai facile ma invece di mandare droni nei Paesi dove si nascondono i terroristi forse bisognerebbe bombardarli con libri. Si otterrebbero frutti a lungo termine ma si otterrebbe anche giustizia morale.""