BALLOTTAGGIO A CHIETI - PROPOSTE PROVOCATORIE PER DI PRIMIO E FEBO

     La votazione per eleggere il prossimo sindaco di Chieti ha dato i risultati che molti prevedevano: Di Primio e Febo affronteranno il ballottaggio il prossimo giorno 14. Una nuova campagna elettorale è già iniziata. Come prima fase , ha per oggetto la ricerca degli "apparentamenti" con una o più delle 10 liste , su 23, che non erano già di appoggio ai due candidati. Fatto questo inizierà la fase più seria: Quali saranno il programmi dell 'attività gestionale della prossima amministrazione ?

      Di Primio nei comizi ha puntato sulla promessa di completare le iniziative già avviate e di avviarne di nuove sugli aspetti ambientali : strade, trasporto pubblico, recuperi di edilizia pubblica , ampliamento dell' ospedale ecc. e ciò anche per avviare il ripristino della funzione economica dello Scalo. Tutto ciò finalizzato alla migliore vivibilità della città nonché alla crescita della sua funzione di città protagonista in campo sia culturale che economico.
     Dalla lettura dei manifesti affissi dalle liste di appoggio è apparso evidente che Febo, invece, ha puntato più sull' aspetto politico, piuttosto astratto in verità. Ne trascriviamo alcuni senza citare i nomi degli aspiranti consiglieri .
- C'è stato chi ha scritto che : "Non è solo importante avere diritto a qualcosa....occorre, invece, avere qualcosa quando se ne ha diritto. " Ci sono anche candidati che , se eletti , "si impegnano a rinunciare all' indennità di presenza , proponendo "appena possibile" (! ?) la soppressione dell' indennità stessa" . Ci sono anche quelli che hanno assicurato di operare " con profondo impegno morale verso la città e la sua collettività" . Non sono mancati "profondi impegni di lealtà e onestà al servizio della città". Caratteristiche, cioè che la precedente gestione non avrebbe dimostrato.
    Una aspirante consigliera, con evidente malcelato "egoismo giovanile", ha scritto che vuole difendere la città e per questo chiede l' aiuto di : pensionati, disoccupati, disabili, esodati, giovani, scuola, studenti, DIO, poveri, università, case, cultura, e tradizioni ". Tutto questo per andare a sedersi in consiglio comunale senza dire chi sono i "nemici " dai quali "vuole difendere" Chieti. Ogni commento sarebbe superfluo.
     Si potrebbe continuare nella lettura dei manifesti elettorali affissi nei tabelloni di piazzale Marconi allo Scalo, ma ci rinunciamo per la riflessione sul vuoto socio politico culturale con cui i candidati hanno cercato di convincere gli elettori. Si tratta solo di chiacchiere, senza indicazioni concrete, già dimenticate, mentre nessuno ha avuto l' idea di dire quali sono i problemi prioritari della popolazione teatina che noi proponiamo come provocazioni per i due candidati in ballottaggio.
      I problemi per i quali i Sindaci dovrebbero impegnarsi a risolvere, appena insediato il Consiglio comunale nuovo, sono ,dunque, i seguenti, e se ci sbagliamo accettiamo osservazioni motivate.

     1) La città di Chieti è divisa in due comunità distinte ma penalizzanti per tutti i cittadini sia della Chieti alta che di quella "scalina". La prima si fregia della sua funzione culturale di origine storica, che però non coinvolge concretamente lo Scalo; la seconda si rende indispensabile per la sua funzione economica che ha conseguenze pratiche a beneficio non solo per il territorio "metropolitano" della Val Pescara, ma anche per i contributi socio economici a favore della Chieti alta. Il problema è che finora le due "sub città" mancano di un rapporto di "umanità" politica e socio culturale che unifichi la due funzioni con attività e iniziative promosse per provocare il coinvolgimento di tutti i teatini sulla qualificazione socio culturale della vita cittadina .
Dai due candidati provocatoriamente ci aspettiamo che dicano ai Chietini cosa prevedono di fare in merito.

     2) I servizi pubblici che lo Stato ha "scaricato" sui Comuni , nell' illusione di consentirne una migliore gestione a favore dei cittadini, sono tre :
a) Raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani; b) Servizio idrico; c) Applicazione e riscossione dei tributi definiti IUC , cioè IMU, ICI, TARI e TASI.
Il Comune di Chieti ha affidato tale gestione ad una SRL, con il Comune socio unico, chiamata TEATESERVIZI. Crediamo che non ci sia un chietino che non abbia motivo di lamentarsi del modo con cui la TEATE non attua il suo compito istituzionale nel rispetto e in applicazione di tutte le normative : europee , nazionali, regionali e comunali. Situazioni anomale a scapito dei cittadini se ne sono verificare parecchie. Non ci sembra necessario né opportuno analizzarle in questa sede. Rendiamo noto solo il caso che ci coinvolge personalmente.
     Il problema riguarda l' ICI per l' anno 2008 . Nel 2013 , dopo 5 anni, la TEATE accerta che non abbiamo pagato . E' vero, perché da quell' anno l' imposta è stata soppressa. Però quando l' abbiamo fatto notare non c'è stata risposta per due anni, facendoci illudere che l'accrtamento era stato annullato Nel frattempo però sono scaduti i termini per il ricorso. La settimana scorsa, dopo due anni, appunto, abbiamo ricevuto l' ingiunzione di pagamento per l'imposta don dovuta. Per esperienza sappiamo che non ci si può fidare troppo della Commissione tributaria e quindi ricorreremo direttamente alla Procura della repubblica.              Quanti sono i cittadini che si trovano nelle stesse condizioni? La nuova amministrazione dovrebbe indagare in merito.
    Ed ecco la PROVOCAZIONE : chiediamo ai due contendenti di dichiarare pubblicamente l' intenzione di mettere ordine nella gestione della TEATE.