NATALE 2008 SOTTO LA TENDA AD ABBATEGGIO- D'ALFONSO ANTICIPA IL SUO PROGRAMMA

 

Della vicenda D'ALFONSO, ex sindaco di Pescara, si sta ancora parlando a livello nazionale. Soprattutto perché  inserita nella crisi interna del Partito Democratico. Noi ne abbiamo scritto in due interventi, non per celebrare il processo prima dei giudici, né per dichiarare l ‘ innocenza del personaggio, Abbiamo voluto cogliere l' occasione,invece,  per richiamare l' attenzione sulla necessità che, affrontando il problema etico - morale che pongono gli amministratori come presunti corrotti nello svolgimento della loro attività politica, si  valuti la questione con un' ottica inquisitoria diversa da quella immediatamente giustizialista che prevede l' arresto cautelare degli inquisiti.

Sappiamo che si tratta di un  obbligo  giuridico che caratterizza l' attività investigativa. La quale,quindi,  non può tener conto di un' altro aspetto etico che richiede un ‘ attenta valutazione: l' eventuale possibile danno che l' interruzione traumatica di un' attività politica ed il fermo di interventi ed iniziative in corso d' opera causano alla collettività cittadina. Ferma restando, ovviamente, la punibilità dei corrotti , ma non dei corruttori, da rinviare a mandato politico concluso. Si tratta, cioè,  di una "visione etica " particolare che l' Amministrazione della giustizia dovrebbe e/o potrebbe  prendere in considerazione  nel contesto dell' investigazione. A sostegno di questa tesi crediamo ci aiuti un servizio di cronaca scritto due anni fa (1° gen. 07 ) per la vecchia edizione di INTERVENTI.COM. Siamo andati  a ripescarlo e lo riproponiamo , pari-pari, evidenziando il fatto che , se il programma esposto dall' ex sindaco di Pescara era attualmente in fase di svolgimento la nostra tesi ne verrebbe rafforzata.

 

 

 

IL SINDACO DI PESCARA ANTICIPA  LE "SUE " LINEE  DI POLITICA COMUNALE E REGIONALE

 

Ospite sotto la "tenda delle feste", allestita dal comune di Abbateggio in collaborazione  con la Pro Loco, le Associazioni e gli operatori economici del paese, Luciano D' Alfonso risponde ad alcune domande dei dodici  giovani amministratori comunali  convenuti dalle provincie di Pescara Chieti e L' Aquila.

 

Promossa e curata dal sindaco Antonio Di Marco si sta svolgendo, nel piccolo centro montano della Majella, la seconda edizione del "Natale ad Abbateggio sotto la tenda" . Il programma è ricco e vario. Teatro dialetttale, musica, balli, folklore, tiro con l'arco, tombolata e...politica; il tutto condito ed amalgamato dalla cucina tradizionale dispensata dai ristoratori e produttori locali: dal farro al formaggio pecorino di "Valle Giumentina" , dal baccalà alla polenta con salsicce, dalla "pecora alla callara" allo "spezzatino di S. Martino" . Non manca niente, insomma, per stimolare la presenza dei paesani e dei forestieri che volessero trascorrere le festività di fine anno (dalla vigilia alla Befana) all' insegna della cultura , del buon umore e del divertimento.

            Gli "incontri politici" sono quattro: 27 e 29 dicembre, 3 e 5 gennaio tutti centrati su un obiettivo: cosa si può e si deve attivare per far crescere e prosperare il territorio del versante nord - occidentale della Majella, definita dal Sindaco Di Marco "Area magellense". E' evidente, però, che i problemi della Majella sono parte integrante di quelli regionali e quindi è inevitabile che il discorso si allarghi coinvolgendo, in primis, Pescara e poi l' Abruzzo.

            Il 27 dicembre sono intervenuti dodici amministratori componenti della sezione giovanile dell ‘ANCI regionale (Associazione Nazionale Comuni  d' Italia), tutti più o meno trentenni, provenienti in maggioranza da piccoli Comuni aquilani , chietini, e pescaresi,  insieme al Presidente della sezione regionale Antonio Centi, l' unico meno giovane, ma non meno motivato, almeno a sentirlo  Ospite d' onore Luciano D'Alfonso , sindaco di Pescara

Cosa hanno detto. Ognuno ha riferito la personale esperienza  più o meno lunga di amministratori evidenziando:

A - ll  loro impegno per passione politica; 

B - la volontà di stare vicino ed in mezzo alla gente per capirne i desideri ed i bisogni, cosa che molti vecchi ed attuali amministratori e politici avrebbero quasi sempre trascurato perdendone il contatto; 

C - la noncuranza dimostrata verso i piccoli Comuni dalle Istituzioni sovraordinate: Provincia, Regione, Stato che ignorerebbero i disagi di gestione delle comunità minori,  dalle quali, invece, può partire , o ripartire , lo sviluppo e la crescita socio-economica;

D - e, quindi, le difficoltà personali incontrate.

Al Presidente Centi , pertanto, è stato rivolto l' invito ad operare come ANCI per  richiamare l' attenzione di chi di dovere su tale mancanza di considerazione  e sollecitarne un cambiamento di rotta . Centi, ovviamente, ha promesso che farà il possibile nel limite delle generale e diffusa  mancanza di idee che caratterizzerebbe l' attuale momento storico-plitico sia regionale che nazionale. Implicitamente, quindi, dando atto ed apprezzando la passione e la volontà politica dei presenti ( ma anche dei non presenti) ha voluto stimolare i giovani all' impegno di produrre ed elaborare  idee nuove .


 

 

 

Ha chiuso Luciano D'Alfonso rispondendo ad alcune domande. La fluidità e la dialettica oratoria del Sindaco di Pescara non consente una facile sintesi. Ci limiteremo, quindi, ad estrarre alcune idee forti che ci sembrano non solo importanti in rapporto al suo concetto pratico e lungimirante di amministrazione e gestione del territorio, ma soprattutto anticipatrici di proposte politiche prossime venture  per il Comune di Pescara, la Provincia e la Regione.

1) Ha apprezzato e dato atto ai giovani amministratori presenti che hanno chiesto il riconoscimento dei piccoli Comuni come promotori ed attori di un nuovo sviluppo della provincia e della regione. Ciò, ovviamente, a condizione che le stesse comunità si diano da fare con idee innovative per il rispettivo territorio.

2) Nel Comune di Pescara è ancora ben radicata l' idea che ogni eventuale e possibile struttura socio-economica e culturale debba trovare posto all' interno per perimetro urbano della città. Questo non è più possibile . Pescara è satura. Non può contenere le strutture ormai indispensabili per il decollo dell' area metropolitana che, seppure ha Pescara come città protagonista e capofila , non può e non deve ignorare  le altre  realtà urbane della vallata.

Francavilla, Montesilvano, Città S. Angelo, Chieti, Cepagatti, Penne, Manoppello, sono, quindi,  tutti candidati ad ospitare la localizzazione strategica di nuove strutture funzionali allo sviluppo della Regione . Pescara, pertanto, può e deve operare guardando al di là dei propri confini territoriali.

3) Alla politica regionale mancano le idee forti e strategiche atte a promuovere lo Sviluppo e la crescita dell' Abruzzo. La nostra regione occupa un sito privilegiato del centro Italia  non aggirabile da parte di chi si muove da Nord a Sud, da Ovest ad Est e viceversa. Per questo occorre pensare e studiare gli interventi funzionali a tale movimento. Finora, però, nessuno ne parla col rischio che più di qualcosa ci venga soffiato da sotto il naso. Tre i settori su cui intervenire subito e con determinazione.

 

 A) Il raddoppio della ferrovia Pescara -Roma;

 

B) L' adeguamento dell' autostrada adriatica;

 

C) Il collegamento marittimo Pescara - Spalato.

 

Ci sembra superfluo spiegare quali potrebbero  essere i benefici conseguenti ad una tale realizzazione strategica. Una domanda, però, ci frulla per la testa. D'Alfonso prima di illustrare le sue idee sulla strategia regionale ha rivelato , al fine di non deludere la domanda di uno dei giovani, di anticipare  le sue idee che invece aveva pensato di pubblicizzare la prossima primavera. E il pensiero corre alle elezioni amministrative. Di qui la domanda : si tratta di un programma per le prossime elezioni regionali ? . Staremo a vedere.

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P. S.

 

La politica regionale ha seguito uno sviluppo che nessuno aveva previsto. La validità delle idee programmatiche rivelate ad Abbateggio ci sembra ancora attuale Per questo ci permettiamo di richiamare su di esse l' attenzione del neo Presidente Chiodi il quale non ci pare sia il tipo di rifiutare, per partito preso, le idee che vengono anche da un avversario politico.