LA NUOVA REGIONE ABRUZZO-PRO MEMORIA PER LA NUOVA GIUNTA

 

Fra qualche giorno il Presidente Chiodi ed il nuovo Consiglio regionale dell' Abruzzo assumeranno in modo formale e sostanziale la loro funzione, il loro ruolo, le loro responsabilità.

Durante la campagna elettorale abbiamo " stuzzicato o provocato",( fate voi), tutti i candidati richiamando l' attenzione sul fatto che nessuno di loro, compreso il candidato Presidente, annunciando i loro impegni istituzionali in caso di elezione, hanno avuto l' accortezza di precisare cosa avrebbero fatto nel rispetto degli artt 7, 8, 9 e 10  dello Statuto regionale pubblicato nel BURA 10 gennaio 2007, n. 1 Straordinario ed entrato in vigore il giorno successivo. Ad onor del vero, però , dobbiamo dire che , dopo la pubblicazione del nostro intervento,          Gianni Chiodi ha pubblicato sul suo sito ( www.giannichiodi.com ) il testo del suo programma articolato in modo razionale, sulla falsa riga dei primi 12 articoli dello Statuto . Invitiamo il lettore a prenderne conoscenza  anche al fine di confrontarlo con il TITOLO I dello Statuto che di seguito riproduciamo rinviando alla fine pro memoria e commento.

 

 

TITOLO I  - Le disposizioni di principio

Art.1 - La Regione Abruzzo

1. La Regione Abruzzo rappresenta la comunità dei cittadini, anche residenti all'estero, che per storia, tradizioni e cultura la costituiscono.

2. La Regione comprende i territori delle province di Chieti, L'Aquila, Pescara, e Teramo.

3. Capoluogo della Regione è la città di L'Aquila, sede degli Organi istituzionali. Il Consiglio e la Giunta si riuniscono a L'Aquila o a Pescara.

4. La Comunità politica abruzzese è espressa dai Comuni, dalle Comunità montane, dalle Unioni di Comuni, dalle Province e dalla Regione.

5. Il gonfalone e lo stemma della Regione Abruzzo sono stabiliti con legge regionale.

Art.2 -  I principi

1. La Regione è autonoma nell'unità della Repubblica, nata dalla Resistenza e dalla Liberazione, fondata sui principi e valori della Costituzione.

2. La Regione esercita poteri e funzioni in base allo Statuto e nei limiti della Costituzione. Partecipa alla revisione della Costituzione e alla legislazione statale.

3. La Regione riconosce e pone a fondamento della propria azione lo sviluppo delle autonomie locali, secondo i principi di sussidiarietà e leale collaborazione; partecipa alla determinazione della politica generale della Repubblica e all'attuazione e all'esecuzione degli accordi internazionali dello Stato.

4. La Regione riconosce i valori delle sue radici cristiane ed informa il proprio ordinamento al rispetto della dignità umana ed ai principi di libertà, democrazia, giustizia, equità, eticità, uguaglianza, pace, solidarietà, sussidiarietà, pluralismo e promozione della persona umana.

5. I partiti politici contribuiscono a formare una coscienza regionale e ad esprimere la volontà politica della Regione.