LE NUOVE PROVINCE : QUESTE SCONOSCIUTE ! ANCHE SE TROPPO NOTE ! ! !

L' amico Marino, da par suo, coglie sempre la palla balzo per inserire nelle notizie politiche un tocco di ironia pertinente. Glielo consentono la sua esperienza di giornalista politico e, quindi , la conoscenza di personaggi che hanno fatto ...l' Italia e l' Abruzzo. In questo caso , da "vecchio" chetino ci va in guazzetto nel mettere ormai in ridicolo il risorgere della litigiosità campanilistica fra chietini e pescaresi risalente al tempo già molto lontano delle classifiche calcistiche. Non lascia cadere, però, l' occasione per ricordare che dei personaggi politici che "hanno fatto l' Abruzzo" la quasi totalità è stata ( ed è ancora) di origine teatina. Pescara , infatti, secondo Marino, avrebbe sempre espresso personaggi di scarso peso politico , e rincara la dose richiamando l' attenzione sull' economia commerciale

Prima si partiva da Chieti per andare a Pescara a fare spese. Ora non più . Pare succeda il contrario : sono i pescaresi che si recano ai super mercati istallati nella Val Pescara a un tiro di schioppo da Chieti. Si tratta di una realtà incontestabile che , se per un verso incide negativamente sull' economia della città dannunziana, per altro verso costituisce il presupposto e le condizioni per un diverso sviluppo non solo per le due città confinanti ma anche per tutto l' Abruzzo (area metropolitana? ). Di Questo aspetto nell' articolo che segue c'è solo un riferimento: l' invito del Presidente Di Giuseppantonio ad affrontare l' accorpamento delle due province con spirito di collaborazione , senza nessuna "albagia" e presunzione di "primazia". Con un prossimo intervento torneremo in modo più articolato su un'idea già pubblicata quando si cominciò a "ri-parlare" di eliminare le province , non di accorparle. (N.d.D)


Dopo angosciosi interrogativi finalmente i pescaresi esultano

di Marino Solfanelli

È bastata una telefonata dell'eurodeputato Clemente Mastella per rallegrare i cuori dei cittadini della città rivierasca: "Quando scattano le procedure per l'accorpamento tra due Province, il capoluogo della nuova istituzione non sarà la città capoluogo con il maggior numero di Comuni, ma quella con più abitanti."

E finalmente, la notizia: «Esultano i pescaresi su Facebook e Twitter, soddisfatto il leader del movimento biancazzurro.» «PESCARA CAPOLUOGO D'ABRUZZO: A NOI IL PRIMATO NELLA NUOVA PROVINCIA.»

Verrebbe da aggiungere: EIA EIA ALALA'. Che per una città giovane creata dal Fascismo – sottraendo un po' a Chieti e un po' a Teramo – non ci starebbe male.

Dunque, "Alla fine è bastata una telefonata di Clemente Mastella al ministro Patroni-Griffi e riportata dall'Ansa, per mettere fine alla querelle sul capoluogo e alle guerre di campanile."

«Siamo soddisfatti di questa inaspettata bella notizia – commenta a caldo Roberto Santuccione, presidente di Pescara Capoluogo d'Abruzzo (c'è ancora qualcosa da sottrarre: a L'Aquila – n.d.r.) – che arriva proprio quando le amministrazioni locali pescaresi pensavano ad un comitato dal nome a noi un po' troppo familiare. Evidentemente presi dal panico sui nostri numeri hanno cercato di salvare almeno la faccia di fronte alla cittadinanza. Ma il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. E la notizia della puntualizzazione del ministro, se confermata, rafforza ulteriormente la nostra posizione che da sempre vuole Pescara al centro dell'economia e della politica abruzzese.»

Cosa ne pensano i chietini? Ad un consigliere comunale di Chieti cui riferimmo giorni addietro che il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa aveva proclamato "mai sotto Chieti", rispose: "e noi chietini mai sotto quel Testa"...

Dice il Santuccione pescarese: "la nostra posizione che da sempre vuole Pescara al centro dell'economia e della politica abruzzese"... Da sempre? Sotto il profilo economico forse un tempo Pescara lo era, quando anche i chietini, invece di fare acquisti presso i negozi di Chieti e di Chieti Scalo, scendevano a Pescara senza porsi eccessivi problemi. Ma ora? La situazione è mutata ed è bene che i pescaresi se ne rendano conto. La notevole diffusione di supermercati nella Vallata della Pescara ha mutato radicalmente la situazione economica della Città di Pescara, concentrando il maggiore flusso di affari nella zona di Sambuceto, ove recentemente (all'altezza dell'uscita dell'autostrada), si è insediata anche una multinazionale svedese. Basta parlarne con un qualsiasi commerciante di Pescara per sapere come la situazione economica pescarese sia mutata ed alcune serrante di negozi si abbassano definitivamente (La chiusura della Standa, per esempio). Sia chiaro una cosa: questo ai chietini dispiace..

Per quanto riguarda la politica, non ce ne voglia il senatore Pastore, a dominarla sono sempre stati personaggi tutt'altro che pescaresi: Spataro, Gaspari, Natali, o, più vicini a noi, Tenaglia, Di Stefano, Legnini, Chiodi, ecc.

Non sappiamo come finirà questa storia degli "accorpamenti", se mai accadrà, consigliamo agli amici pescaresi un atteggiamento di collaborazione, come suggerisce il Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, e meno albagia. Si rendano conto che Pescara – peraltro una delle città più inquinate d'Italia – non è l'ombelico del mondo.