ABRUZZO IN AGITAZIONE: POTREBBE DIVENTARE UNA SOLA PROVINCIA

     Notizia dal Corriere della sera che pubblica due mappe delle province a rischio chiusura (61 in Italia) sulla base dei due parametri: superficie e popolazione. Ci sta lavorando il Ministro competente. Secondo le indiscrezioni più o meno credibili, in Abruzzo le ipotesi sarebbero due : - L' Aquila unica provincia , oppure la soppressione di Pescara e Teramo con relativo possibile accorpamento di Pescara con Chieti e Teramo con l' Aquila. Un bel problema! Ne abbiamo parlato ieri con l' articolo di Marino Solfanelli il quale, però , con un tocco di ironia ha centrato l'attenzione sull' ipotesi di unificare Pescara e Chieti.

Appare evidente che la vera difficoltà potrebbe essere la carenza di personaggi politici disponibili a rinunciare agli egoismi territoriali e di campanile e alle primazie di ogni altro ordine . Le problematiche connesse alla questione sono ancora allo stato caotico per effetto dei numerosi provvedimenti anticrisi in atto che si intrecciano e si accavallano creando una crisi nella crisi.

Quando si considera, ad esempio , che in contemporanea al problema province il .D.L 95/12, in fase di trasformazione in legge, riprende , con una certa autorità, la decisione di obbligare i Comuni ad associarsi per ridurre le spese e migliorare i servizi per una comunità allargata su un territorio pluricomunale il più omogeneo possibile , ci si accorge che si profila un' operazione che è per molti versi legata alla funzione attuale e futura delle province.

Occorrono fantasia ed idee nuove , oltre alla disponibilità di esaminare criticamente proposte di qualunque provenienza. Noi abbiamo già lanciato un' ipotesi con un articolo dal titolo AL POSTO DELLE PROVINCE quando si cominciò a parlare della loro soppressione totale. Dal giugno 2010 ad oggi è stato letto da 436 persone , fra cui , immaginiamo , Sindaci e Presidenti di provincia abruzzesi. La cosa interessante è che nessuno dei lettori ha avuto l' idea di commentarlo per dire : MI PIACE oppure: PENSANE UN' ALTRA. Da qui l' ipotesi che non esistono in Abruzzo politici interessati alla questione. Ma ora daranno sicuramente sfogo ai loro egoismi, impegnati come sono ad annunciare la costruzione di una fioriera con manifesti 6X3 Al tempo di Spataro, Gaspari Natali , Mancini ciò non sarebbe accaduto, anche se allora il problema non era ancora maturo.

Abbiamo deciso di pubblicare in merito un altro intervento , con mappe più dettagliate e descrizioni che anche oggi appaiono ancora pertinenti e meritevoli di approfondimento.

Oggi abbiamo pensato di fare cosa utile ai lettori, in genere, e ai sindaci in particolare , proponendo il testo con cui il D.L. 65/12 ha rinnovato , con qualche piccola variazione, l' elenco e le modalità attuative delle funzioni dei Comuni da cui si deduce che le Amministrazioni comunali devono compilare, anche da subito, specie quelle in scadenza , un programma delle attività per l' attuazione delle funzioni assegnate, che sia chiaro, comprensibile da tutti, concreto e non fumoso , consegnato a tutti i cittadini, coerente con le risorse disponibili e, quindi, fattibile . Ci sembra che sia il primo passo per costruire la prevista unione dei comuni.

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DAL DECRETO EGGE 6 luglio 2012, n. 95 - Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini. (12G0117)

Articolo 19, 1° comma

(Funzioni fondamentali dei comuni e modalità di esercizio associato di funzioni e servizi comunali)

     1. All'articolo 14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

A) il comma 27 è sostituito dal seguente:

""27. Ferme restando le funzioni di programmazione e di coordinamento delle regioni, loro spettanti nelle materie di cui all'articolo 117, commi terzo e quarto, della Costituzione, e le funzioni esercitate ai sensi dell'articolo 118 della Costituzione, sono funzioni fondamentali dei comuni, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione:

-a) organizzazione generale dell'amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo;

-b) organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale;

-c) catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente;

-d) la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale ( ERA –URBANISTICA)di livello sovracomunale;

-e) attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi;

-f) l'organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi;

-g) progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall'articolo 118, quarto comma, della Costituzione;

-h) edilizia scolastica per la parte non attribuita alla competenza delle province (aggiunta), organizzazione e gestione dei servizi scolastici;

-i) polizia municipale e polizia amministrativa locale;

-l) tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e compiti in materia di servizi anagrafici nonché in materia di servizi elettorali e statistici, nell'esercizio delle funzioni di competenza statale "".

B) il comma 28 è sostituito dal seguente:

""28. I comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a comunità montane, esclusi i comuni il cui territorio coincide integralmente con quello di una o di più isole e il comune di Campione d'Italia, esercitano obbligatoriamente in forma associata, mediante unione di comuni o convenzione, le funzioni fondamentali dei comuni di cui al comma 27, ad esclusione della lettera "l" . Se l'esercizio di tali funzioni è legato alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, i comuni le esercitano obbligatoriamente in forma associata secondo le modalità stabilite dal presente articolo, fermo restando che tali funzioni comprendono la realizzazione e la gestione di infrastrutture tecnologiche, rete dati, fonia, apparati, di banche dati, di applicativi software, l'approvvigionamento di licenze per il software, la formazione informatica e la consulenza nel settore dell'informatica."" ;

C) dopo il comma 28 è aggiunto il seguente:

"" 28-bis. Per le unioni di cui al comma 28 si applica l'articolo 32 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni. Ai comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti si applica quanto previsto al comma 17, lettera a), dell'articolo 16 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.(riduzione a sei consiglieri + sindaco) "";

29. I comuni non possono svolgere singolarmente le funzioni fondamentali svolte in forma associata. La medesima funzione non può essere svolta da più di una forma associativa. ( Art. della legge. 122/10 non soppresso)

D) il comma 30 è sostituito dal seguente:

""30. La regione, nelle materie di cui all'articolo 117, commi terzo e quarto, della Costituzione, individua, previa concertazione con i comuni interessati nell'ambito del Consiglio delle autonomie locali, la dimensione territoriale ottimale e omogenea per area geografica per lo svolgimento, in forma obbligatoriamente associata da parte dei comuni delle funzioni fondamentali di cui al comma 28, secondo i princìpi di efficacia, economicità, di efficienza e di riduzione delle spese, secondo le forme associative previste dal comma 28. Nell'ambito della normativa regionale, i comuni avviano l'esercizio delle funzioni fondamentali in forma associata entro il termine indicato dalla stessa normativa."";

E) il comma 31 è sostituito dai seguenti:

""31. Il limite demografico minimo delle unioni di cui al presente articolo è fissato in 10.000 abitanti, salvo diverso limite demografico individuato dalla regione entro i tre mesi antecedenti il primo termine di esercizio associato obbligatorio delle funzioni fondamentali, ai sensi del comma 31-ter. "

31-bis. Le convenzioni di cui al comma 28 hanno durata almeno triennale e alle medesime si applica, in quanto compatibile, l'articolo 30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Ove alla scadenza del predetto periodo, non sia comprovato, da parte dei comuni aderenti, il conseguimento di significativi livelli di efficacia ed efficienza nella gestione, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro dell'interno, da adottare entro sei mesi, sentita la Conferenza Stato-Città e autonomie locali, i comuni interessati sono obbligati ad esercitare le funzioni fondamentali esclusivamente mediante unione di comuni.

31-ter. I comuni interessati assicurano l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo:

- a) entro il 1º gennaio 2013 con riguardo ad almeno tre delle funzioni fondamentali di cui al comma 28;

- b) entro il 1º gennaio 2014 con riguardo alle restanti funzioni fondamentali di cui al comma 28.

31-quater. In caso di decorso dei termini di cui al comma 31-ter, il prefetto assegna agli enti inadempienti un termine perentorio entro il quale provvedere. Decorso inutilmente detto termine, trova applicazione l'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131.""