CHI E QUANTI SARANNO GLI ASPIRANTI GOVERNATORI DELL' ABRUZZO ?

   La riposta sicura è impossibile. C' è , però, chi ha avviato da quasi un lustro l' iniziativa di girare la nostra regione allo scopo far conoscere le sue idee e le sue proposte per una gestione politica rinnovata della Regione e dei Comuni nei comprensori territoriali più o meno omogenei. Sagre e festeggiamenti , anche natalizi , sono occasioni buone.
L' iniziativa è del Partito Democratico che sta promuovendo incontri molto simili ad una campagna elettorale .Abbiamo avuto questa percezione partecipando venerdì, 27 dicembre, ad un incontro sotto il "tendone di Natale " in Abbateggio, giunto all' 8^ edizione curata del Sindaco PD Antonio Di Marco, aiutato dalla Pro Loco e Associazioni varie.

 L' incontro era titolato :
"Scuola di Regione. Luciano D' Alfonso per le aree interne. Parteciperanno i sindaci del comprensorio "


   Le prime tre parole dicono tutto e nulla. Il comprensorio di cui si parla è quello che Di Marco aveva definito "magellense" all' inizio della sua prima legislatura da sindaco.
   Si tratta della vallata che si incunea a triangolo, più o meno equilatero, fra le due catene montuose della Majella e del Morrone , con la via Tiburtina come base . Gli altri lati sono due: c'è quello ad occidente che segue la valle del fiume Orta sotto la costa orientale del monte Morrone, l' altro è quello che segue , sul lato est del "triangolo", il versante ovest del contrafforte della Majella orientato verso Nord degradando dalla sommità fino a Manoppello. L' angolo in alto che guarda a sud si chiude a Passo S. Leonardo, oltre Roccacaramanico di S. Eufemia, al confino col territorio aquilano.
   I comuni sono quattordici , cominciando dal vertice, li nominiamo in senso orario lungo il "perimetro": S. Eufemia, Caramanico, Salle, Bolognano, Torre de Passeri, Castiglione, Pietranico, Scafa, Manoppello, Lettomanoppello, Roccamorice, Abbateggio, S.Valentino. Stranamente, ma non vogliamo sbagliarci,  ci sembra che sia mancata la rappresentanza di Tocco Casauria dal momento che il suo tenimento fa parte del "triangolo" sopra descritto.
   Tutto il territorio ha buone e interessanti risorse naturali da sfruttare: pascoli , sorgenti, acqua sulfurea, miniere di asfalto, agricoltura tipica collinare e montana
   Le amministrazioni rappresentate sono quasi tutte PD. I sindaci, ovviamente , sono intervenuti quasi tutti per appartenenza partitica. Per i Comuni non PD sono intervenuti rappresentati della minoranza di sinistra.Gli uditori interessati hanno riempito il "tendone"

Cosa hanno detto i sindaci.

   Dopo la presentazione del sindaco Di Marco, ed in attesa dell' arrivo di Luciano D' Alfonso, tutti sono intervenuti per lamentare le difficoltà connesse: - alla crisi economica per la diminuzione dei finanziamenti statali, - alla cattiva gestione politica della Provincia e della Regione, che sono gestite dal centro-destra. Qualcuno ha gridato, concludendo , che gli attuali politici, sia a livello nazionale che locale non sono persone serie e affidabili. Tutti, però, dopo il suo arrivo, hanno confermato per D'Alfonso la candidatura e l' elezione a Presidente della Regione Abruzzo, ritenuto, quindi ,serio ed affidabile, sperando nella sua futura collaborazione. All' unanimità , insomma , hanno auspicato il ritorno del PD in Regione confidando sul carisma di Luciano il quale, sia durante che dopo la positiva avventura giudiziaria che lo spodestò da Sindaco di Pescara, non ha smesso di fare "politica privata" per prepararsi alla prossima nuova avventura regionale interrotta 4 anni fa dalla Magistratura.
   Aveva fatto la stessa cosa nel 2009 quando venne sotto la stessa tenda , sempre su invito del suo "allievo" sindaco Di Marco, Era il periodo dell' avventura giudiziaria sulla quale il 9 gennaio 2009 pubblicammo un intervento titolato "COLPI DI SCENA SULLA VICENDA D' ALFONSO". Ne raccontammo lo svolgimento concludendo con un' osservazione / proposta, tuttora ancora valida, sulla procedura indagatrice della Magistratura..
In data 3 dello stesso mese avevamo raccontato , invece, cosa fu detto sotto la tenda sia dagli intervenuti che dallo stesso Luciano, titolando : "NATALE 2008 SOTTO LA TENDA AD ABBATEGGIO – D'ALFONSO ANTICIPA IL SUO PROGRAMMA"

Cosa ha detto D'Alfonso,

dopo 5 anni passati fuori dalla politica ufficiale , ma facendo politica "privata"? Più o meno le stesse cose del 2009, con l' ovvio aggiornamento congiunturale. Citiamo a memoria confermando anzitutto la sua efficace ed indiscussa capacità oratoria nel citare le iniziative socio – economiche che si potrebbero-dovrebbero attivare dalla Regione, dalla Provincia e dai Comuni per affrontare l' attuale congiuntura economico-finanziaria . In sostanza, implicitamente , ma senza citare nomi, competenze , uffici ed Enti, ha evidenziato la diffusa carenza, specificamente socio- culturale, che rende gli operatori politici incapaci ed inefficaci nella individuazione degli interventi pubblici necessari alla vita della collettività in evoluzione.
   Una osservazione viene spontanea: a parte le possibili inadempienze, sempre individuabili e criticabili, l' oratore non ha minimamente tenuto conto che certe capacità sono componenti del DNA; c'è chi le ha per natura, appunto, e chi non le possiede. Che si può fare per rendere capaci e onesti tutti gli amministratori e tutti i burocrati che comandano , soprattutto negli intrighi , più dei politici, dei quali sfruttano le incapacità e le incompetenze generali e specifiche? Ma non solo. Come si può fare a scegliere col voto le persone rette e serie come ha tuonato il sindaco di Manoppello?
  Si tratta del problema più serio della "crisi" in atto. Chi avesse la soluzione è cortesemente invitato a scriverlo.
   D' Alfonso non ne ha fatto cenno sia nel 2009 che adesso. La scuola , pubblica e privata , quale istituzione preposta alla formazione dei giovani , non è stata neanche sfiorata. Benché sia chiaro che anche nella pubblica istruzione esistono anomalie, disfunzioni ed incompetenze al punto che nessun politico si pone il problema di cosa fare per adeguare il servizio all' attuale realtà socio culturale. Un tentativo, però , potrebbe essere fatto e costa poco o niente, Ma ormai è chiaro che non c'è l' interesse politico ad istruire il popolo cominciando dai giovani. E allora? Allora "torniamo a bomba": all' importanza delle componenti naturali degli uomini .

   Il problema, dunque, è molto complesso per cui è normale che non si può semplificare in un convegno sotto un "tendone di Natale". Vediamo allora in cosa il candidato Luciano prevede di dedicare la sua attenzione in caso di prossima elezione a Presidente / Governatore dell' Abruzzo. Citiamo a memoria senza dare un ordine di priorità, estrapolando gli argomenti da tutto il discorso:
   1) Intervenire sul sistema di collegamenti stradali. ferroviari. aerei e navali al fine di renderli veloci e funzionali alle attività produttive della regione, ma anche alla facile circolazione degli abitanti .
   2) Istaurare un rapporto inverso con aziende ed imprese nel senso di non aspettare che siano loro a chiedere ma di sollecitarle ad avanzare proposte concrete al fine di facilitarne la fattibilità con un eventuale sostegno pubblico ; in merito sono state citate aziende che sollecitate potrebbero fare di più;
   3) Affrontare la regimazione delle acque su tutti gli ambienti dei territori omogenei: sorgenti, torrenti , fiumi, lo scorrimento sui terreni dell' acqua piovana , ed ogni altra azione atta ad evitare frane e smottamenti;
   4) Affidare ai piccoli e medio / grandi Comuni delle zone interne la cura totale del loro territorio e il suo uso potenziale. a questo fine, però , è necessario che i piccoli e medi paesi collinari e montani si organizzino in associazioni all'interno di aree omogenee in modo da attrezzarsi e funzionare come piccole città residenziali. Anche questo è un problema arduo e difficile, tanto che , nonostante la legge che già lo prevede, pochissimi sindaci l' hanno applicata. Anche la comodità della "poltrona" fa parte del DNA;
   5)Controllare l' eccessivo inurbamento delle città per evitare intasamento e disservizi urbani già diventati insostenibili. Pescara non ha più territorio edificabile . Occorre che le prossime edificazioni siano dislocate nelle zone interne con relativo trasferimento in questi centri periferici di parte dei servizi pubblici, presenti ora solo in città, ma ormai non più funzionali, né godibili con successo.
   6) Rivedere l' organizzazione dei centri ospedalieri prevedendo la dislocazione nelle città solo delle strutture sanitarie di eccellenza.

Non ricordiamo altro. Ribadiamo, però, la mancanza di attenzione per la scuola senza la quale non si potrà realizzare né questo programma , bello e buono a illustrarlo, ma troppo ambizioso per attuarlo, né quelli futuri, se continueranno a mancare persone informate, preparate, serie, disinteressate e competenti , anche se avranno frequentato i "master" della Bocconi.

   Concludendo : per D' Alfonso auspichiamo che il 2014 gli sia favorevole, all' Abruzzo auguriamo la fortuna di avere un Presidente che sappia gestire il  popolo della regione con disinteressata e saggia dedizione.

A TUTTI GLI ABRUZZESI , ANCHE EMIGRATI, UN PROFICUO ANNO 2014.
CHE GESU' BAMBINO CE LO MANDI BUONO!