PROVOCAZIONI E AFORISMI SULL' ATTUALITA' ECONOMICA E POLITICA

Cominciamo dai più attuali che potrebbero sembrare prettamente religiosi, ma che, invece , contengono una valenza politica sottintesa , ma evidente, ben collegabile all' attualità socio – politica e culturale che si sta vivendo in Europa e nel mondo. Non si tratta, insomma ., solo di una sollecitazione alla trascendenza generata anche da una faticosa e spesso povera vita quotidiana.


Abemus Papam --""Aforismi"" su cui riflettere

"Colui che isola la sua coscienza dal cammino del popolo di Dio non conosce l'allegria dello Spirito Santo che sostiene la speranza." -- Papa Francesco 1°

 La speranza : il filo verde della continuità con Benedetto XVI che nell' Introduzione all' Enciclica "SPE SALVI" spiega:

.1. "" SPE SALVI facti sumus "" – ( nella speranza siamo stati salvati), dice san Paolo ai Romani e anche a noi , La "" redenzione"" , la salvezza, secondo la fede cristiana, non è un semplice dato di fatto. La redenzione ci è offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente: il presente, anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino. Ora, si impone immediatamente la domanda: ma di che genere è mai questa speranza per poter giustificare l'affermazione secondo cui a partire da essa, e semplicemente perché essa c'è, noi siamo redenti? E di quale tipo di certezza si tratta?

La risposta si legge nel titolo del 2° paragrafo : "La fede è speranza"

Auguri di "buon lavoro", Santità .! Un impegno immenso lo aspetta: promuovere il collegamento , misconosciuto nel nostro tempo, fra le virtù teologali – Fede, Speranza e Carità – e quelle cardinali : -- Giustizia, Fortezza , Prudenza e Temperanza-- .

Il governo impossibile – Il Quirinale impotente – Proposta : Emiliano Presidente

    Osservando e riflettendo su ciò che sta succedendo nei Palazzi romani del Potere una istintiva e stomachevole repulsione ti sale dalle viscere e ti annebbia la vista, per non citare l' alitosi che ne consegue. Ma come è possibile accettare che un migliaio di persone , più o meno, ha perso , se ce l' aveva, il buon senso comune della loro funzione ? Nessuno che abbia capito che prima di affrontare gli OTTO punti , o altre richieste di "grillini" e "bersanini" , cominciando dalla candidatura a Presidente del Consiglio, occorre conoscere tutta la verità sulla gestione finanziaria dello Stato e sul debito pubblico ? Da questo, infatti, derivano tasse, tributi, rifiuti delle banche alle imprese, speculazioni finanziarie di ogni genere come lo spread , i giochi perversi degli Istituti bancari, le truffe , le corruzioni, le spese superflue, stipendi e liquidazioni milionarie, fallimenti e suicidi, il silenzio : della stampa parlata e scritta, dei sindacati, di Confindustria , dei sedicenti economisti ecc. ecc. Non è che nessuno ha interesse ad eliminare, se esiste, una mangiatoia dove tutti, ma proprio tutti vanno a sfamarsi?
     Perché non è possibile sapere chi sono i creditori del debito pubblico? Perché non viene resa pubblica la cosiddetta "bilancia commerciale" sapendo che il popolo non ne viene neanche a conoscenza. ? In merito le statistiche di Bankitalia non sono sufficienti. Siamo in debito o in credito con gli altri Stati? E se siamo in debito, come si può pensare di diminuire il debito dello Stato se parte del "prestito pubblico" torna all' estero per pagare le importazioni?

    Non si salvano neanche gli elettori che non hanno creduto a Berlusconi quando suggeriva di non votare le "minutaglie" affamate di nomine , incarichi, rimborsi elettorali, pensioni di lusso e prebende varie Se avesse vinto veramente una delle tre aggregazioni "papabili" adesso avremmo già un Governo. Non vorremmo essere nei panni del Capo dello Stato che non riesce a trovare il bandolo della matassa .
   Modestamente ci siamo permessi di fargli una segnalazione con due messaggi email proponendogli di leggere la nostra proposta di soluzione per la nomina di un Governo provvisorio, pubblicata proprio sotto questo intervento. Gli abbiamo detto che occorre un suo atto di coraggio autoritario a cui nessuno oserebbe opporsi Con questo articolo gli indichiamo anche il nome, ma non è una provocazione, del possibile incaricato : Michele Emiliano , sindaco di Bari. Ha le idee chiare su cosa fare per uscire dal blocco , mentre il Parlamento può lavorare su problemi che tutti i gruppi , o quasi, condividono . Finora , però, nessuna risposta . Neanche un vaffa......   Ci viene il dubbio, però , che nessuno gli abbia portato i messaggi sul tavolo. La provocazione, invece, l' ha fatta Crozza questa sera , nel paese delle meraviglie : con una ricetta del nonno ha creato un presidente in laboratorio mettendo insieme la testa di Bersani, iI torace di Grillo e le parti basse del Cavaliere. Buon lavoro , Presidente!

La giustizia etica

Di Morale e di Etica abbiamo avuto modo di parlarne più di una volta rilevando che troppo spesso i due "concetti" vengono usati in maniera impropria , addirittura come sinonimi. Per non ripetere la spiegazione linguistica e logico – concettuale invitiamo i lettori curiosi a cercare gli articoli pubblicati qualche anno fa. Ne ricordiamo uno. Fu in occasione della vicenda giudiziaria dell' ex sindaco di Pescara Luciano D' Alfonso. Dicemmo allora che l' azione che lo spodestò da sindaco, interrompendone l' esecuzione dell' attività amministrativa votata dagli elettori, non era un' azione etica perché, senza nulla togliere alla sua eventuale colpevolezza , non puniva solo il Sindaco, ma tutta la collettività pescarese che aveva creduto ed approvato il programma della legislatura, con ciò provocando un ritardo a danno della città, che probabilmente avrebbe potuto avere uno sviluppo diverso e migliore se D' Alfonso avesse portato a termine il suo programma..
Dicevamo che i personaggi chiamati dal popolo a gestire la cosa pubblica dovrebbero essere dei "sorvegliati speciali" da parte della giustizia , stargli, cioè, col fiato sul collo avvisandolo che si sta' indagando sul suo conto e che, in caso di prova, il relativo intervento "punitivo" sarà attivato al termine del mandato .sospendendo la prescrizione. Questa , fra l'altro potrebbe essere addirittura eliminata del tutto perché, a nostro avviso, si tratta di un non senso giuridico. Chi ha commesso reato dovrebbe essere sempre e comunque colpevole e perseguibile.
Sappiamo che allo stato della legislazione attuale non è cosa facile né legittimamente possibile , ma è vero pure che nessuno , cominciando dall' amministrazione giudiziaria si è mai preoccupato di proporre e far approvare una modifica del genere a favore della collettività. Intanto dopo alcuni anni D' Alfonso è stato assolto con formula piena. Il ritardo causato a Pescara e il danno alla persona e alla sua carriera politica chi li pagherà?
Questo ragionamento, adeguandone i contenuti e gli aspetti, potrebbe / dovrebbe trovare applicazione anche nell' attuale caso di Berlusconi.