UNA GIOVANE PESCARESE IN U.S.A. PER AIUTARE L’ AQUILA A RINASCERE

Dagli USA Lino Manocchia trasmette , tramite “ l’ Agenzia Abruzzo press”, di Solfanell  iEditore, un’ intervista ad una giovane pescarese, architetto, che ha deciso di arricchire la sua preparazione  in una università americana, non tanto e non solo per la sua crescita professionale, quanto anche per contribuire con le idee più appropriate alla ricostruzione dell’ Aquila studiando l’esperienza degli americani che ogni anno affrontano le devastazioni dei tornado.. L’intervista, però, con una specifica domanda, richiama anche  l’ attenzione su uno dei problemi che la recente riforma Gelmini dovrebbe cominciare ad affrontare: l’ emigrazione dei migliori cervelli italiani.

 

Tre architetti  alla corte di Ponce De Leon

 

di Lino Manocchia

 

GAINENISVILLE (Florida), 20 Dicembre ’10 - Paola Branciaroli (foto con docente, a sinistra) architetto di trentuno anni che svolge il suo lavoro con passione.

Laureata presso la  Facoltà di Architettura dell’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara nel  2005, conduce attività di ricerca presso il Dipartimento Ambiente Reti e Territorio della stessa Facoltà e lavora presso lo Studio professionale del padre.

Dopo un magnifico periodo trascorso presso l’Università di Genisville  ed effettuato un round nei principali punti della Florida, è pronta a tornare a Pescara. Paola, curiosa ed attratta da ogni esperienza, ama viaggiare per scoprire e vivere realtà diverse. Ecco un consuntivo dei suoi tre mesi di esperienza... americana...

 

Paola, cosa  ti ha colpito maggiormente entrando in un’Università Americana?

«La cosa che più mi ha colpito è che l’Università non è fatta solo di edifici, ma dal verde che crea una rete tra di loro diventando il vero luogo dove vivono gli studenti… perfino esami e lezioni si svolgono spesso all’aperto, all’ombra d’incredibili alberi.»

L’architettura ha tante regole. Quale più raccomandi?

«La cosa più importante che ho avuto modo di apprezzare e che solo raramente è possibile ottenere, è il rapporto che si può istaurare tra l’Architettura ed il mondo sociale. Favorire il senso di

socializzazione tra le persone è per me la cosa che da più significato all’architettura stessa e al modo di viverla in maniera diversificata a seconda delle necessità.»