Qualità della scuola

I DOCENTI IMPREPARATI DEL SUD

 

RIFLESSIONI E REAZIONI NON COORDINATE


Ci rivolgiamo per l' ennesima volta al Ministro della pubblica Istruzione. Ci scusi Sig.na Gelmini, ma questa volta l' ha fatta un po' grossa. Dichiarare impreparati i docenti meridionali è stato un errore  politico inopportuno oltre che scorretto. Scommettiamo che ha dato retta a qualche "consigliere " ministeriale che Le ha suggerito l' idea.? Ha provveduto a ripulire il Ministero di tutte le test d'uovo trasferite alla Minerva dal Ministro Berlinguer ?  Ci cascò anche la sig.ra Moratti quando si ritrovò una riforma riveduta ma non corretta perché scritta dagli stessi autori della prima riforma. Attenta, dunque a non cadere in trappole magari mascherate da statistiche pisane o di altra provenienza

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MINISTRO MARIA STELLA GELMINI

 

gelmini.jpgLETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE



Gen.le Signora, gradisca  i miei auguri, o, se crede "in bocca al lupo", per l' incarico che il Presidente Berlusconi Le ha affidato. Sarà un impegno non da poco. Glielo dico con cognizione di causa da ex Direttore didattico in provincia di Pescara , "a  riposo", ma non troppo, dal 1996. Se vuole può controllare il mio fascicolo personale . Credo però che Lei ce la farà. Me ne sono convinto ieri sera ascoltando il suo intervento su OTTO E MEZZO  di La7. La semplicità e la serenità con cui ha esposto le Sue idee l' aiuteranno e perciò fanno sperare bene. Le anticipo che sto preparando altri messaggi per Lei ed altri colleghi ministri. Appena pronti li metterò in rete. Per ora mi limito ad esporre  solo due osservazioni.

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ATTENTI A QUEI DUE

Dopo la concessione della delega al Ministro Moratti per l' elaborazione  dei Decreti di riforma della scuola , stavamo pensando di ricordare al lettori ed al Ministro come la proposta di INTERVENTI , pubblicata  a fronte con quelle di Berlinguer e di Bertagna, ( vedi  i cicli clonati ) fosse ancora un valido suggerimento per i prossimi provvedimenti. Dopo aver  letto un intervento scritto a due  mani dai  coordinatori delle riforme in discussione abbiamo pensato di cogliere l' occasione per prendere , come si dice, due piccioni con una fava: rimandare il Ministro alla nostra proposta e commentare   una notizia  poco diffusa fuori dalla rete WEB.

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LA SCUOLA CONDIVISA

 

I DOCUMENTI NON LO SPIEGANO MA CI VUOLE POCO PER CAPIRLO LEGGENDO I COMUNICATI SINDACALI A PROPOSITO DEGLI  SCIOPERI NELLA SCUOLA

di Nicola Scipione


SCUOLA E SOCIETA'

   Mentre sui quotidiani degli ultimi  giorni di settembre non mancavano notizie e commenti sul  fallito accordo fra  il Governo ed i sindacati più rappresentativi della scuola,  un noto settimanale ha pubblicato i risultati di  un sondaggio del Cirm finalizzato a conoscere cosa pensano gli italiani dei docenti e del loro stipendio. Il  dato più sorprendente è che il 73% degli intervistati ritiene che prima di aumentare la retribuzione ai professori sarebbe opportuno migliorare ed aumentare la dotazione delle  strutture scolastiche; il 46% ritiene giusta la retribuzione attuale, il 21%  è d'accordo sull' aumento, mentre per il 14% lo stipendio sarebbe addirittura troppo alto. I motivi che giustificano gli "stipendi da fame" sono sempre i soliti: i pomeriggi liberi, le poche ore settimanali di lavoro, i due mesi di vacanze estive, i lunghi ponti a Natale e Pasqua. Tutto vero, temporalmente parlando; ma, è altrettanto vero che, con un minimo di riflessione e di approfondimento,  anche l' extra scuola  potrebbe  rendersi conto che non può essere questo il parametro giusto e sicuro per calcolare la retribuzione dei docenti e del personale scolastico in genere. In merito, ad esempio, basterebbe chiedere cosa ne pensano albergatori ed operatori turistici.

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IL CONCORSONE

 

LA RIFORMA DI BERLINGUER  E... DEI SINDACATI

INCENTIVO ECONOMICO AI... MIGLIORI  (EX MERITO DISTINTO)

di Nicola Scipione

UNA  NOVITA' ( ! ! )  VECCHIA DI 40 ANNI E PASSA

 

            L'anno 1999 si è chiuso, per la politica scolastica, con il varo della normativa, prevista dal Contratto Naz. Scuola, mirata ad incentivare, con SEI milioni l'anno lordi, lo sviluppo della professione docente in ogni ordine e grado di scuola.

            A tal fine è stato previsto un concorso selettivo finalizzato ad accertare la preparazione didattico - pedagogica e quindi la qualità dei docenti in servizio da almeno dieci anni Il numero dei docenti incentivabili, o meglio, da premiare, non potrà, comunque, superare il 20% del totale generale in organico, aumentabile al 30% solo in caso di eventuale disponibilità finanziaria impegnabile. Dicevamo premiare e non incentivare perché la qualità della preparazione non si improvvisa da un anno all' altro, ma è l' effetto di studio ed impegno costanti che vengono da lontano. Tale qualità, purtroppo, non è facilmente accertabile se non sulla base di una pregressa documentazione didattica e di specifici impegni culturali ed attività professionali verificabili con apposite procedure: concorsi, visite ispettive, controllo sugli alunni ecc. La procedura funzionale e sicura, però, appare di difficile individuazione.

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