Qualità della scuola

LA SCUOLA DEL MINISTRO MORATTI

"I CICLI CLONATI" :LA RIFORMA DELL'ORDINAMENTO SCOLASTICO

LA DIVISIONE IN CICLI CONTINUA A DARE IL RESTO


"L'operazione", mentre si rivela di pura facciata, inutile e superflua, non risolve i veri problemi che assillano la scuola e fa venire il dubbio di un altro "caso Ruggiero"...alla rovescia: non è il Ministro che rema contro. Anzi potrebbe essere bersaglio e insieme proiettile contro Berlusconi.

Occhio quindi, allo staff di politici, esperti e consiglieri insediati nel palazzo di viale Trastevere.

Un appello al Ministro e al "Cavaliere": fermate questa riforma prima che sia troppo tardi.

La nostra scuola non ha bisogno di una ...divisione con il resto, ma di una ...moltiplicazione di finanziamenti e di modifiche strutturali interne che sono propedeutiche all'ordinamento.

Quello attuale, infatti, è stato costruito sulla base di esperienze e riflessioni psicologiche, pedagogiche, didattiche e socio-economiche. In questo caso l'inversione dei fattori non darà lo stesso prodotto.

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NUOVI CONSIGLI TERRITORIALI

 

POLITICA SCOLASTICA
LE RIFORME DI BERLINGUER
ORGANI COLLEGIALI TERRITORIALI
Proposta alternativa al decreto legislativo del  4-6-99

Di Nicola Scipione


PREMESSA

Il Decreto Legislativo del 4 giugno 99 costituisce la naturale e logica conseguenza del decentramento  delle competenze sulla scuola a favore degli Enti locali . In barba all' autonomia tanto enfatizzata, la scuola , già penalizzata dalla legge 112 che la passa dallo Stato alle dipendenze   di Comuni , Province e Regioni, con questo Decreto viene praticamente emarginata e sottoposta ad un controllo "democratizzato" quasi totale da parte degli Enti locali , i quali, come è noto, non brillano per la volontà politica di far funzionare le istituzioni scolastiche, né appare probabile una inversione di tendenza, facendo salve , ovviamente , le poche eccezioni che confermano la regola.

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LA SCUOLA AL GIRO DI BOA

 

POLITICA  SCOLASTICA

""PER UNA SCUOLA PROMOTRICE DI LIBERTÀ""

CONVEGNO PROVINCIALE DEL 27 APR. 99 ORGANIZZATO A CHIETI DAL DIPARTIMENTO PUBBLICA ISTRUZIONE DI FORZA ITALIA

RELAZIONE DI APERTURA

" LA SCUOLA AL GIRO DI BOA "
"La riforma Berlinguer : i punti cardine e le proposte di Forza Italia"

di Nicola Scipione
 

Premessa

L' idea di democrazia esige la soluzione di numerosi problemi pedagogici.

<< Dare a tutti gli uomini i mezzi perché possano provvedere ai propri bisogni, assicurare il proprio benessere, conoscere e realizzare i propri diritti, capire ed assolvere i propri doveri; garantire a ciascuno la possibilità di migliorare il proprio lavoro e la possibilità di adempiere ai doveri sociali che la legge assegna a tutti; sviluppare in pieno la capacità che la natura ha dato ad ogni individuo e in tale modo realizzare l' eguaglianza politica che la legge sancisce: questi dovrebbero essere i primi scopi dell' istruzione elementare. Da questo punto di vista, siffatti scopi rappresentano per le autorità pubbliche un dovere di giustizia.>>

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CICLI : UNA DIVISIONE COL RESTO

PROPOSTA ALTERNATIVA
ALLA RIFORMA   DI  BERLINGUER

l Disegno di legge sulla riforma dell' ordinamento scolastico italiano procede verso l' approvazione molto più lentamente di quanto, forse , il Ministro prevedeva. Le difficoltà ed i contrasti sono stati , e sono ancora, molti,   sia da parte delle forze politiche di opposizione, sia all' interno della stessa coalizione di governo.

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GOVERNANTI E GOVERNATI

 

da " Il Centro" del 10 / Nov./ 98  

LEGGERE  E  SCRIVERE A  COSA  E  A  CHI  SERVE ?

Di Raffaele Laporta

 

Politici,  giornali e lettura

Un parlamentare di mezzo secolo fa incorso in una disavventura giudiziaria, nonostante questa, tentava ancora una volta le vie del Parlamento. Un amico gli domandò come pensava di giustificare con i suoi elettori le imputazioni riportate dalla stampa. Lui rispose con orgoglio: i miei elettori non leggono i giornali. Oggi come oggi, una risposta sbagliata: gli elettori le notizie le trovano in televisione e non si può sempre distrarli con le partite di calcio. Da questo punto di vista gli elettori sono meglio protetti, sempre che la televisione non sia controllata proprio da chi ha le disavventure giudiziarie. Ma quel che ci interessa qui è la lettura. Sulla stampa tempo fa si è svolto il solito dibattito: in Italia si legge poco. Questa volta si discuteva sui giovani, forse perché si dava per scontato che con gli altri non c'è più niente da fare. 

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