LA CRISI FINANZIARIA E POLITICA IN ATTO : LA FONTE DEI PROBLEMI

Chi non si è stufato di ascoltare le chiacchiere sulle vicende socio-economico-politiche  in corso, diffuse dai nostri rappresentanti eletti a gestire la vita della nazione, ai quali si associano personaggi di varia natura e provenienza che stanno scaldando i motori per "scendere in campo", chi non si è stufato, ripetiamo, alzi la mano. Ma le questioni importanti non sono , i terremoti,  le escort, le case a Montecarlo, i tradimenti elettorali, i rifiuti di Napoli, le inondazioni, i crolli di Pompei,  i reality veri come Avetrana, ecc.  Tutte queste vicende sono accomunate da  un altro unico vero problema, sintetizzabile in TRE domande che nessuno si azzarda a proporre nelle sedi competenti:

 

1) La moneta di cui ha bisogno Tremonti dove sta e di chi è ?

2)-Chi è il vero proprietario della moneta  risparmiata dal popolo e  che il Ministro prende in prestito firmando BOT, CCT, BTP ecc. come vere cambiali  da onorare in tempi più o meno lunghi?

3) -Chi è il vero creditore del debito pubblico ? 

La risposta si trova nel libro, appena uscito in terza edizione , IL PAESE DELL' UTOPIA   del compianto prof. Giacinto Auriti da Guardiagrele (CH). Pubblichiamo in merito una breve recensione. Seguiranno la Presentazione dell' editore e il testo della proposta di legge che giace in Parlamento dove nessuno osa di portarla in aula.

"IL PAESE DELL'UTOPIA", di Giacinto Auriti -Ediz. Tabula Fati - Chieti Pagg. 96 - € 8,00

 La scheda-sintesi del contenuto

 Ezra Pound e Giacinto Auriti, il  Poeta  e il Giurista "contadino". Personaggi apparentemente diversi, per origine e cultura, ma uniti da un legame indissolubile: la ricerca della verità a tutti i costi. Ezra Pound pone cinque domande alle quali non aveva mai risposto nessuno: moneta, credito, interesse, usura e circolazione; Giacinto Auriti dà, in questo saggio, risposte precise. Una continuità ideale che li unisce nella scuola degli economisti eretici.

Giacinto Auriti, elabora la nuova teoria del valore "come rapporto tra fasi di tempo" che lo condurrà alla scoperta del "valore indotto" della moneta. «Chi crea il valore della moneta — dice Giacinto Auriti — non è chi la stampa, ma il popolo che l'accetta come mezzo di pagamento,» sono però i banchieri, i grandi usurai, che si appropriano del valore monetario, usandolo come strumento di dominazione ed imponendo all'umanità il signoraggio del debito. Ed ecco allora la geniale soluzione del problema: La proprietà popolare della moneta, che restituisca al popolo il maltolto dei valori monetari che esso crea. L'auspicio è che siano i governi a gestire l'emissione monetaria ed a ripartire gli utili, come reddito di cittadinanza, a tutti i cittadini.

                                                                                                                         Continua