REMO GASPARI POLITICO: UN ESEMPIO DI IMPEGNO DA IMITARE

Tempo di crisi, tempo di elezioni, tempo di "rottamazioni" politiche. C' è già chi si prepara alla sostituzione dell' attuale "casta" dei politici che ormai , e gli ultimi avvenimenti lo confermano con grande impegno e lavoro della giustizia attiva, non si sono dimostrati all' altezza del compito che non era e non è quello di sottrarre soldi del "debito pubblico" per soddisfare i piaceri personali di cui si può fare a meno. A questo fine l' impegno e l' attività politica svolta da Remo Gaspari per l' Italia e per l' Abruzzo dovrebbero essere presi ad esempio ed emulazione di comportamento per i nuovi aspiranti alla gestione della cosa pubblica . Molti dei personaggi politici attuali se leggessero l' intervista rilasciata da ""Zio Remo"" a tre giornalisti nel 2008 , poi pubblicata in volume prima della sua scomparsa , dovrebbero vergognarsi. Riteniamo, quindi, di dare un contributo utile, in questo particolare momento storico, ripubblicando alcune risposte alle domande degli intervistatori. Il testo che segue è stato ripreso da due interventi già pubblicati nel 2011 relativi a due aspetti : Gaspari e l' Abruzzo e il suo rapporto con la gente. Argomenti di attualità sconcertante.


OMAGGIO A REMO GASPARI : PER RICORDARLO CON RICONOSCENZA (1)

La dipartita di "ZIO REMO", appellativo usato dagli abruzzesi per eguagliare la sua umanità a quella di uno zio paterno, nessuno se l' aspettava. Pare che non si sia neanche accorto del passaggio nel mondo dei giusti, avvenuto mentre dormiva. Ha goduto della forma più bella per lasciare la vita terrena: non ha sofferto e la sua bontà fino alla fine non ha fatto soffrire nessuno di chi gli voleva bene. Forse stava aspettando quella partenza, se è vero che durante la festa del suo 90° compleanno ha chiesto di essere ricordato con affetto. Si può scommettere che chi lo ha conosciuto onorerà la richiesta (N.d.D.)

Sono molti i corregionali che hanno beneficiato del suo aiuto disinteressato. Ma anche l' Abruzzo che funziona deve tutto a lui. INTERVENTI vuole rendergli omaggio diffondendo le sue idee espresse nel 2008 ma ancora molto attuali, pubblicate sul libro di memorie titolato ""Remo Gaspari – Una vita al servizio dell' Italia"" Si tratta di un volume con cui tre giornalisti hanno raccolto il racconto della sua vita, dall' infanzia all' impegno protratto ad aiutare chiunque gli chiedeva una mano, anche dopo il pensionamento.

Dal libro , ideato e curato da EMANUELA MILILLI, SANDRO VALLETTA E MASSIMO PAMIO, saranno scelti i brani più significativi di 4 settori : 1 - cosa hanno detto di lui; 2- cosa lui ha detto di altri personaggi conosciuti; 3 - come vede l' Abruzzo,; 4 - le sue idee sulla politica nazionale e regionale sulle quali molti politici attuali farebbero bene a meditare.

A DOMANDA RISPONDE SULL' ABRUZZO

1) -La situazione attuale ? (2008)

"" In Abruzzo attualmente c'è un regresso continuo: è stato per dodici anni al primo posto in Europa come sviluppo del reddito e dell'occupazione, mentre adesso la situazione è peggiorata notevolmente. Addirittura è stato superato dalla regione di Lisbona e valle del Tago, che sta avanti a noi di 15 punti, mentre dieci anni fa stava 12 punti dietro. Questi sono dati sui quali c'è poco da ragionare; dipende dal fatto che non si investe più. Il bilancio della Regione Abruzzo non prevede più investimenti e se uno non investe, non produce reddito e quindi non produce lavoro. ......"" (pag. 108).

2) La politica in Abruzzo?

"" Ormai la politica in Abruzzo è diventata un mestiere, tutti fannulloni che nella vita sarebbero dei falliti: si rifugiano in politica dove trovano un buono stipendio, un buon trattamento economico e naturalmente non hanno a cuore le sorti dei loro simili e non sono certo gli ideali quelli che ispirano la loro vita. "" (pag. 109).

3) I politici abruzzesi

"" Sui politici abruzzesi di oggi non posso giudicare, perché non li vedo. Io sono rimasto tutta l' estate a casa a Gissi ma non ho visto nessun parlamentare. Probabilmente dipende dal denaro: guadagnano troppo. Ai miei tempi l' indennità era una miseria. Quando ho iniziato l' attività parlamentare sono stato costretto a ridurre i consumi della mia famiglia. Da avvocato guadagnavo molto di più."" (pag. 107).

4) L' Abruzzo interno?

"" L'Abruzzo interno non corre rischi se si fanno gli investimenti necessari, sia in infrastrutture sia in opere produttive di ricchezza. (pag. 109).

5) La Sua cura per l' Abruzzo?.

"" Per salvare l' Abruzzo ci vuole una rivoluzione, bisogna affidarsi a persone oneste, capaci, coraggiose e preparate. E' ora che i politici si facciano da parte. Punterei , come Presidente, su un professore universitario di valore: abbiamo avuto come esempio degli economisti che hanno dimostrato incredibili doti politiche. La realtà è che questo periodo drammatico che stiamo vivendo è stato causato da una gestione politica disastrosa e l' unica cura che mi sento di consigliare è la ricetta che ha guidato i miei 40 anni di vita politica: investire per produrre ricchezza, da qui poi verrà l' occupazione.

L' altro grande male dell' Abruzzo è l' elevato numero di dipendenti regionali, una forma clientelare che crea solo danni economici e rallentamenti burocratici..."" (pagg. 113 – 114).

6) Le responsabilità ?

""......Da quando non sono io alla guida dell' Abruzzo non hanno più fatto niente. E purtroppo le responsabilità le attribuisco soprattutto alla politica nazionale. Serve uno Stato più presente che si accorga di quello che sta succedendo a questa Regione.."".


OMAGGIO A REMO GASPARI . SECONDA PUNTATA


POLITICA E SOCIETA'

7) C'è la frattura fra giovani e anziani. Non è che la classe politica ha dimenticato i giovani?

"" Questa classe politica ha dimenticato tutti. Sono due mesi che sono qui a Gissi e non ho visto un politico. Hanno troppi soldi e le mogli e i figli vogliono divertirsi, vanno in vacanza all' estero. Io non mi sono mai concesso una vacanza. Ovunque andavo c'era una fila di persone che volevano avere un colloquio con me. Oggi è cambiato tutto. L'Italia per me ha rovinato la classe politica con il denaro. Ha creato tutta una serie di mangiatoie che stano rovinando il Paese. Sono stato Ministro in tredici ministeri e non ho avuto mai bisogno di un consulente esterno. I miei funzionari erano efficienti e andavano benissimo,erano tecnici di qualità. Ora ho saputo che un Ministro da cui sono stato, ha sessanta consulenti esterni, che poi non consultano niente, non fanno relazioni. Sono stato sindaco per ventisette anni e non ho mai chiesto una consulenza. Quello che mi ha rimpiazzato ha dato ad un consulente settanta milioni, e che pretende di averne ancora sessanta per alcuni pareri che ha dato di cui, però, al momento non c'è traccia. Gli ideali non esistono più. Chi non ha un mestiere, chi non è bravo nella professione, chi non ha clienti, si dà alla politica e grazie alla politica arriva a prendere stipendi favolosi, cifre da capogiro che sono un' offesa terrificante nei confronti di quelli che pur lavorando e dando l' anima, arrivano a guadagnare mille, mille e cinquecento euro al mese. Questa è la realtà che sta rovinando il paese.""

8) Non pensa che questa classe politica sia espressione del popolo?

"" Non è questa classe politica espressione del popolo. Non è colpevole il popolo, è la legge elettorale. Se si ritornasse ad una legge elettorale che restituisca al popolo il diritto di scegliere i suoi rappresentanti, lo scenario cambierebbe. Spero molto in una legge elettorale che ripristini la proporzionale e il voto di scelta degli elettori, così questi politici dovranno presentarsi agli elettori non con le chiacchiere ma con i fatti, perché la gente è ormai stufa.""

9) Perché la politica è lontana dalla gente?

"" Mi domando spesso perché la nuova classe dirigente sia così lontana dagli interessi della gente. Oggi c'è una spaccatura profonda tra il popolo e la politica: la classe politica non viene scelta più dal popolo. ......Oggi questa possibilità di scegliere il proprio candidato, è stata abolita......Il ruolo che la democrazia italiana assegna al cittadino pertanto è venuto meno. Il cittadino non conta più niente .E' disatteso un principio costituzionale.....e questa è la ragione per cui le cose in Italia non vanno, anzi vanno malissimo e in Abruzzo peggio che altrove. ""