UN LIBRO DA ADOTTARE A SCUOLA : "" IL DENARO ""STERCO DEL DEMONIO"" –

Nel 1998 il noto giornalista e scrittore anticonformista Massimo fini scrisse questo saggio edito da Mondatori Nel 2008 l' editore Marsilio stampa la 5^ edizione del libro. Nell' ultima pagina di copertina si legge la presentazione con questo titolo:

""a quasi quindici anni di distanza si rivela, drammaticamente, più attuale che mai.""

e poi continua:

     "Cos'è il denaro? Quando e perchè è nato? Il denaro è una logica affascinante ma drammaticamente insidiosa che ha finito per soggiogarci e determinare gli stili, i ritmi, le modalità e gli scopi della nostra vita, disegnando prospettive inquietanti. Se da punto di vista individuale il denaro è un credito, preso globalmente è un debito sempre più colossale che stiamo accumulando col futuro.
     È una scommessa continua su se stessa cioè sul vuoto. Fino a quando potrà durare il gioco? Il libro di Massimo Fini è da un lato una storia del denaro, rigorosamente documentata, dall'altro è un attacco radicale alla società contemporanea di cui il denaro, col suo abnorme sviluppo, è insieme metafora e concretissimo strumento."

     Abbiamo comprato il libro nei giorni scorsi. Lo stiamo leggendo , ricordando che il 3–giugno 2013 scrivemmo un intervento con questo titolo sulla base di conoscenze giornalistiche :
LA MONETA STERCO DEL DEMONIO? : COSI' HA SCRITTO MASSIMO FINI – COSA FA LA SCUOLA?   Letto da 1838 visitatori. Abbiamo sperato che fossero in maggioranza docenti ma nessuno ha inviato un commento.

 

     Avendo costatato di aver centrato sinteticamente la questione abbiamo pensato di volerne sapere di più andando alla fonte. Stiamo leggendo il testo riscontrando che Fini ha fatto un ottimo lavoro di ricerca storica documentando che le origini del "denaro" , e quindi della "moneta" come suo supporto materiale, risalgono al 7° secolo avanti Cristo. Il denaro , cioè, avrebbe impiegato, attraverso alterne vicende e contrastata diffusione, 2700 anni circa per diventare ciò che è attualmente : una "convenzione giuridica immateriale" che si auto-moltiplica fuori da ogni controllo statale e popolare condizionando la vita e il futuro di quasi tutti gli Stati del mondo e relativi popoli. E' solo un fatto di natura ? Il demonio non c'entra per niente? Chi lo sa? Fini la butta così, ma il dubbio è legittimo, ma dubitiamo pure che qualcuno sappia e possa rispondere.

     La lettura ci sta dando conferma delle convinzioni che ci siamo fatte seguendo lo svolgimento della crisi in atto, di cui tutti cianciano che sta per finire ma che ci vuole ancora tempo. Siamo d'accordo con Massimo : la crisi vera sta appena cominciando.
     Suggeriamo un tentativo per cercare di evitarne l' evoluzione o quanto meno ritardarla per non farci trovare impreparati:
"Modificare i programmi della scuola media e degli istituti superiori inserendo come materia di studio - l' economia politica nella storia della gestione monetaria- adesso inesistente . Quello di Massimo Fini potrebbe essere utilizzato come libro di testo."

     Sul problema scuola rinviamo i visitatori a leggere la nostra "Carta di Identità "
    L' università, ovviamente, dovrebbe . adeguarsi di conseguenza. In merito abbiamo discusso di quest ' idea con un laureato in "economia e commercio". Una delusione impensabile . Per dirne una : era fermamente convinto che la soluzione della crisi non sta nel problema di una carenza diffusa di conoscenza e cultura monetaria da parte del popolo, ma nella volontà politica di non voler stanare gli evasori fiscali per farli pagare. E tutto può restare com' è cominciando dal debito pubblico. Se questo si insegna anche alla Sorbona .! Dio ci salvi !.
     L' autore nella prefazione alla 4^ edizione scritta nel 2008 , dopo aver precisato che il denaro nella sua essenza è una proiezione nel futuro di aspettative orgiastiche, che noi assimiliamo alla "crescita" che tutti propongono senza spiegare di che si tratta , ricorda :

  "Dieci anni fa concludevo così il mio libro: in ogni caso questo futuro inesistente "dilatato a dimensioni mostruose dalla nostra fantasia e dalla nostra follia, un giorno ci ricadrà addosso come drammatico presente. Quel giorno il denaro non ci sarà più. Perchè non avremo più futuro, nemmeno da immaginare. Ce lo saremo divorato. " Quel giorno è già qui.""    

Pessimista? Riflettiamoci ! Noi cercheremo di sintetizzare i capitoli più interessanti. Dateci un po' di tempo .e qualche commento.