LE PRIME BANCHE DI PESCARA – STORIA E RUOLO

     Da Fernando Bellafante, appassionato ricercatore culturale sui personaggi e le istituzioni abruzzesi, riceviamo una sintetica recensione del suo primo libro che è statoappena pubblicato. E' stato presentato, infatti , sabato scorso nell' auditorium Petruzzi, in via delle Caserme di Pescara. .Non abbiamo potuto assistere, ma il titolo ci intrica per la sua funzione socio-culturale in merito alla vita economica di Pescara e di tutta la regione Titolo: "Le antiche banche di Pescara" Ne pubblichiamo l' auto-recensione con l' intento di approfondire la questione dopo aver letto il libro.

      ""La presente per rinnovarti l'invito alla presentazione del mio libro dal titolo "Le antiche banche di Pescara" che si terrà a Pescara sabato 15 novembre alle ore 17,00 presso l'Auditorium Petruzzi in Via delle Caserme.La storia delle antiche banche di Pescara è un argomento inedito che riguarda la storia locale della nostra Città e ci consente di conoscere un nuovo ambito storico di Pescara.
     A Pescara sul finire del 1800 operavano due banche locali; la prima costituitasi il 28 luglio 1883 con il titolo di Banca di Pescara e la seconda costituitasi il 19 febbraio 1899 con il titolo di Banco di Credito Popolare in seguito Banco di Credito e Consorzio Agrario. La Banca di Pescara era inoltre proprietaria di una fornace che rappresentò un ramo fondamentale dell'Istituto essendo l'unica presente sul territorio pescarese ed in quel periodo lo sviluppo industriale e commerciale della nuova Pescara, sorta dalle macerie della vecchia fortezza, aveva già avuto inizio.
     Il 9 luglio 1923 fu costituita la nuova "Banca di Pescara". Ad un inizio promettente, un paio d'anni dopo a causa di irregolarità nella tenuta della contabilità prodotte da operazioni bancarie rischiose, la Banca di Pescara iniziò un lunga agonia, raccontata in ogni minima vicenda, che si concluse con un fallimento.
     Il libro racconta pure della realizzazione a Pescara, per opera di Giona Barattucci meglio conosciuto come Giulio Barattucci, dello stabilimento industriale adibito alla produzione dei liquori soprattutto del liquore Corfinio, della Società applicazioni frigorifiche (Krios), della Società Colorificio Italiano Blue d'Oltremare (C.I.B.O.) e della costruzione del Palazzo Muncipale.
Infine traccia i profili dei principali direttori delle due banche ovvero Teofilo d'Annunzio, Camillo Persico, Achille Pepe, fratello del celebre musicista e compositore pescarese Vittorio Pepe, e Luigi Clerico.""