LA SANITA’ NELLA PROVINCIA DI CHIETI

NOTA PER LA STAMPA DEL 14 GENNAIO 2011:

 “Sulla questione dei pediatri nelle zone interne, nessuno abdichi al difficile compito di tutela sociale e sanitaria

Così esordisce  il vicepresidente della Provincia di Chieti, Antonio Tavani  affrontando il problema dell’ assistenza sanitaria nelle zone disagiate del territorio provinciale.. Con una nota per la stampa pervenutaci ieri 14  dalla Presidenza in  Corso Marrucino in Chieti , il vice Presidente  chiede, a tutti i governanti locali e regionali, il massimo impegno nella tutela del diritto alla salute delle zone interne che rischiano un’ulteriore penalizzazione se vedranno scomparire i servizi garantiti dai Medici Pediatri che oggi esercitano nel territorio.

Ile dichiarazioni del vice

  “La nostra provincia consta di zone definite “DISAGIATE”, nelle quali i Pediatri che vi operano hanno la possibilità di perequare gli innumerevoli svantaggi che affrontano (distanza di percorrenza tra paese e paese di residenza dei piccoli assistiti, necessità di avere almeno due o tre ambulatori aperti considerata l’estensione territoriale, scarsità numerica degli assistiti dovuta alla questione demografica, impossibilità di associarsi tra colleghi, distanza dalla propria residenza, ecc. ecc.) con un’indennità che si chiama “INDENNITA’ ZONE DISAGIATE e MAGGIORAZIONE PERCENTUALE ZONE DISAGIATE. Tale indennità vale € 150.000 in provincia di Chieti e poco meno di € 500.000 in tutta la Regione.”

Queste figure integrative retributive rischiano di essere eliminate nella logica (pura e semplice) del taglio, del risparmio (!) e della riduzione dei costi; rischiano di scomparire purtroppo non solo per ragioni tecniche (finanziarie) ma anche (presumo) per pressioni (che definisco eufemisticamente “preoccupanti”) di “PROFEFESSIONISTI” che tendono a mantenere il proprio orticello senza curarsi della situazione generale che investe non solo la stessa categoria ma gli aspetti sociali e sanitario-assistenziali dell’intera Regione, specificatamente delle zone interne.”

 “Se è vero, come è vero, che le zone interne stanno contribuendo con lacrime e sangue, ma anche con altissimo senso di responsabilità, alla riforma sanitaria in atto da parte della Regione Abruzzo, su Ospedali, Assistenza, Distretti, Servizi ecc. ecc.., garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini, (in particolare ai soggetti cosiddetti deboli quali i bambini) con le medesime modalità, è l’unico dovere della politica regionale e locale abruzzese nei confronti della sanità che oggi ci sta a cuore.”

“Ho già rappresentato personalmente la questione al Presidente della Regione Gianni Chiodi e mi ha assicurato di volerla prendere a cura. Allo stesso modo e per le stesse ragioni ho chiesto agli esponenti della politica locale, provinciale e regionale, che oggi hanno l’onere di governare il massimo impegno per aiutarci nel difficile compito della tutela degli interessi di un territorio interno al quale – davvero – nessuno di noi è autorizzato ad abdicare.”

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Nota a commento integrativo

 E’ di oggi, intanto,  la notizia che il Presidente della Provincia Di Giuseppantonio  ha convocato per il prossimo giorno 18 un incontro della Commissione Consiliare Sanità col Direttore Generale della ASL Zavattaro, per esaminare le problematiche sanitarie del territorio provinciale, con particolare riguardo ai presidi ospedalieri in predicato di chiusura o ristrutturazione delle relative competenze., già bloccate, comunque,dal TAR: .Il comunicato del vice Presidente, invece,  benché riferito alla particolare condizione della pediatria, può e dovrebbe  essere collegato con tutti gli aspetti della gestione sanitaria del territorio, sia in rapporto alla ristrutturazione dei servizi e dei presidi ospedalieri sia alla gestione dei servizi burocratico-amministrativi dell’ Azienda sanitaria teatina..Ci riferiamo, in modo particolare, alla distribuzione dei pazienti fra i medici di base convenzionati.  Abbiamo evidenziato,il paragrafo con cui Antonio Tavani ci pare abbia toccato l’ argomento,  nella sua generalità, ma in modo che chi deve può intendere e capire. Proviamo a decifrare il problema a cui Tavani si vorrebbe  riferire. Se non abbiamo capito male si richiama l’ attenzione sulla possibilità , non accettabile,  che la ristrutturazione dei servizi sanitari regionali,  mirati al risparmio,  preveda la riduzione dei pediatri convenzionati, il  che creerebbe, come conseguenza, il problema della scelta del pediatra di fiducia .da parte degli assistiti, soprattutto in zone disagiate.  Attenzione, perché  questo problema è già  in atto per la scelta dei medici di medicina generale ( non pediatri). Questa avviene  in maniera abbastanza anomala , senza una regolamentazione specifica e senza una chiara e precisa informazione pubblica diffusa.

Sulla questione abbiamo scritto due articoli  nel 2009 che si possono leggere cliccando sui titoli che seguono, o, se non dovesse funzionare il link , si possono raggiungere dall’ Archivio nell’ indice della testata:

 1)  SANITA' - LE AZIENDE SANITARIE LOCALI E LA SCELTA DEL MEDICO DI FIDUCIA    .

  2) ALCUNE ANOMALIE DELLA SANITA’ ABRUZZESE

 Questi articoli ci hanno procurato la mancata conferma del medico di fiducia  per cui da due anni  non risultiamo più fra gli assistiti della ASL di Chieti e di fatto siamo senza medico. Sulla questione, però, è in preparazione  un contenzioso giudiziario che sarà chiamato a valutare se il comportamento  della ASL si può configurare  come abuso di potere  con omissione di atti d’ Ufficio , oltre ad un possibile falso in atto pubblico  Ci riserviamo di pubblicare tutto il relativo carteggio. Approfittiamo , intanto, per chiedere al Presidente della Provincia di valutare la possibilità di affrontare, con Zavattaro, il prossimo 18,  anche questo problema.