IL POPOLO DEVE SAPERE. - IL MINISTRO DELLA SANITA’ HA PRESENTATO E

….IL CONSIGLIO DEI MINISTRI,.in data 21.gennaio 2011 , ha approvato la bozza provvisoria del nuovo Piano Sanitario Nazionale già esaminato ed accolto dalla    Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data  18-11-10   Il testo dovrà ora superare tutta la trafila degli esami e delle consultazioni di rito prima di passare all’ approvazione del Parlamento. Intanto  la pubblicazione del nuovo testo consente le prime osservazioni giornalistiche. Con l’ auspicio che anche gli altri organi di stampa parlata e scritta non trascurino di dare il loro contributo critico ad una legge che dovrebbe mirare a rendere chiara e semplice la struttura organizzativa e funzionale del settore della vita sociale più sensibile  ed importante : LA SALUTE. A nostro avviso, purtroppo non è così ..

 

 

Noi  rileviamo

1)-L’ impressione che le 114 pagine del testo siano state scritte da una o più commissioni di consulenti “esperti” nella stesura di documenti di programmazione destinati solo agli addetti ai lavori, con il compito di assemblare, con espressioni astratte e demagogiche, desideri e problemi con cui non hanno dimestichezza, tanto che non si esprime  alcuna proposta di azioni risolutive concrete e verificabili..  Una prova ? Eccola: l’ uso sistematico di espressioni in lingua inglese che la gente non capisce. Ma anche chi conosce l’inglese crediamo debba servirsi del vocabolario , dove , fra l’ altro, è difficile trovare la traduzione più appropriata, tipo quella delle espressioni: “Clinical governance” e “l’enpowerment”.I Presidenti delle Regioni ed il Ministro non avrebbero dovuto accettare queste espressioni anche per non avallare “l’ inglesizzazione” della nostra bella lingua. Rivolgiamo un appello a Deputati, Senatori e Ministri : imparate e scrivere le leggi  di vostro pugno. Usando la lingua e la sintassi italiane.!

2)  I medici di base dove sono finiti?  Per il Piano non risultano far parte della struttura sanitaria . Eppure sono proprio i medici di famiglia che costituiscono uno dei primi problemi che i pazienti affrontano quando hanno bisogno di assistenza. Un esempio, tanto  per dirne solo uno:  Alcune A:S:L:, ma forse tutte, cominciando da quella di Chieti,  per la scelta o la conferma del medico di fiducia si rifanno alla Legge 833/78 e successiva C.M.1000.116 anziché applicare l’ Accordo Collettivo Nazionale dei medici  di medicina generale. nel rispetto della libera scelta costituzionale C’è solo da augurare che l’ Ordine Nazionale dei medici si faccia sentire rivendicando il rispetto della loro funzione senza la quale il Piano diventa inapplicabile.

3)  Da una lettura anche veloce del testo si desume  a) un elenco di disfunzioni e problematiche già conosciute dal popolo, il quale, invece vorrebbe sapere come e da chi vengono risolte;  b) Il  seguente elenco  di condizioni  che dovrebbero trovare realizzazione con i successivi dieci obiettivi che il Piano si pone:
A- responsabilità pubblica per la tutela del diritto di salute ; B- universalità, eguaglianza ed equità d’accesso alle prestazioni;; C- libertà di scelta;; D informazione e partecipazione dei cittadini ; E- gratuità delle cure nei limiti stabiliti dalla legge.