IL COMPUTER CONVALESCENTE OGNI TANTO CI FA ANCORA “ DISPETTI”, MA NIENTE DI GRAVE. IL PROBLEMA E’ UN ALTRO : LA CONVALESCENZA “FUNGINA“ E INFLUENZALE

Avevamo previsto altre  provocazioni  di cui non ci siamo  dimenticati . Adesso riteniamo di affrontare due questioni di più immediata necessità : la “micosi fungina”  al maschile, e i terremoti . L’ ultimo di questi sta martoriando tutti gli abitanti dell’ Italia centrale, prima con i crolli delle case e delle strutture produttive, adesso con valanghe di neve sulle strutture ricettive,  costruite in zone montane, finalizzate alle vacanze sia estive che invernali

  In merito alle valanghe di neve sentiamo l’obbligo umano di  esprimere il  nostro apprezzamento per tutti i soccorritori impegnati a salvare  gli ospiti dell’ albergo di Ricopiano in Abruzzo. Riteniamo, però, di condividere quanto dichiarato dal Sindaco Cialente dell’ Aquila, il quale , intervistato in un servizio televisivo , ha sostenuto che noi italiani siamo eccellenti  e insuperabili nel  “mettere le pezze” per riparare i danni  quando sono già accaduti, ma non abbiamo un programma statale per evitare le “sorprese“ che si verificano in accadimenti  imprevisti, naturali o meno che siano, con i relativi  disagi  organizzativi.  Ma veniamo ai problemi.

  1. La “micosi fungina”

Abbiamo creato questa definizione per dare un nome ad una malattia infettiva  i cui miceti (o virus) sono sempre presenti nell’ organismo umano, come l’ herpes zoster , ma che spesso è di difficile diagnosi. E’  provocata, infatti,  da particolari miceti fungini che agiscono quando, in particolare , c’è carenza di attività immunitaria. La loro azione si verifica in due modi: o con manifestazioni cutanee pruriginosi e non, o localizzandosi in organi interni tipo polmoni o intestino. Questo, secondo alcune ricerche , sarebbe il luogo preferito da cui  i miceti  partono per ampliare la loro presenza nei vari organi vitali con particolare azione  in quelli dell’ apparato sessuale.

Le più colpite sono le donne il cui disturbo, particolarmente fastidioso nell’ organo sessuale,  è conosciuto col nome di “candida” che ha la caratteristica di non essere sradicata in modo definitivo dalle attuali terapie, per cui , dopo la prima cura, a distanza di tempo più o meno lungo si verificano recidive.   Sembra, insomma, che i farmaci prodotti dalla scienza medica non siano capaci di eliminare i miceti. Non solo. Sarebbero addirittura pericolosi in caso di abuso prolungato degli stessi. Il nostro medico, infatti, non ci ha voluto prescrivere la quarta confezione di medicinale nonostante con  le prime tre il problema non è stato risolto.

Qualcuno si chiederà la ragione di questo intervento sulla “candida”. E’ chiaro ovviamente che quanto sopra scritto è la sintesi, forse neanche precisa, di una ricerca personale sulla problematica  che avrebbe bisogno dell’ intervento specifico di uno specialista della materia. Siamo stati sollecitati a parlarne perché  stiamo combattendo personalmente con la candida di cui conoscevamo solo il nome senza sapere di cosa si trattasse. Non è, quindi, una malattia solo femminile. Anche gli uomini si infettano sia facendo  sesso “fuori casa” (! ?), ma anche stringendo la mano ad altri maschi o donne già ammalati  senza neanche saperlo. Questi si dividono in due categorie : o non se ne sono accorti , come nel nostro caso, o si vergognano di farlo sapere e non vanno neanche dal medico. Ci permettiamo di usare l’ egoismo mascolino per sollecitare gli uomini a non trascurare la problematica. Di questa malattia, purtroppo molto diffusa , nessuno dovrebbe vergognarsi.

Al medico di famiglia abbiamo chiesto di spiegarci da cosa dipendessero i seguenti disturbi sulla pelle: arrossamento dei piedi e delle mani, pelle marroncina sulle gambe, prurito nella zona del coccige e dell’ inguine che andava via usando l’ oleo-lito di iperico fatto in casa, prurito sotto la gola senza manifestazione esterna, leggero arrossamento sulla parte superiore dello sterno, prurito sulla punta della lingua strofinandola con i denti, forfora sul cuoio capelluto  a macchie scure che non se ne vanno neanche usando lavaggi antiforfora.

Dopo aver ascoltato, il dottore ha dubitato che si trattasse di effetti dovuti a miceti fungini e ci ha spedito alla dermatologia in ospedale, dove ci siamo accorti che non individuavano il problema, prescrivendoci, però, specifiche analisi risultate tutte normali.

A questo punto abbiamo cominciato a fare ricerche e indagini personali. Abbiamo scoperto quanto sopra sintetizzato e la possibilità di usare un prodotto in commercio disponibile in erboristeria. Non è un medicinale, e comunque  evitiamo di  citarlo,  ma che sta funzionando. Su internet abbiamo contattato un esperto che ci sta illustrando  la problematica  via email   chiedendoci di diffondere l’ informazione che il suo gruppo di lavoro a titolo gratuito fornisce tutte le spiegazioni che si vuole per saperne di più.  Con questo intervento noi vogliamo sollecitare l’ attenzione degli uomini sulla questione che ci è sembrata molto seria perché si tratta di una malattia contagiosa che, fra l’altro , incide pericolosamente sui rapporti sessuali tra moglie e marito.

Lo specialista sopra accennato è un naturopata che si può contattare al seguente indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

2)- I terremoti
Rimandiamo l’ intervento a breve perché abbiamo scoperto alcune informazioni da approfondire.