Sanità

RICEVIAMO E PUBBICHIAMO

 

EDUCATORI NEGLI OSPEDALI ?

Facciamo nostra l' iniziativa dell'APEI  non solo per collaborare con professionisti dell'educazione, categoria di cui abbiamo fatto parte, ma anche perché pongono un problema  di cui, onestamente, ignoravamo l'esistenza: nelle Aziende Sanitarie Locali è prevista l'assunzione di Educatori Professionali laureati nella facoltà di medicina. Ci sembra, però,  se non ricordiamo male, che il Piano Sanitario della Regione Abruzzo non ne faccia neanche menzione

 

SEGNALAMO IL PROBLEMA AL PROSSIMO ASSESSORE ALLA SANITA' ABRUZZESE.

 

Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani
sede legale: via Linea Ferrata, 57/2 - 90046 Monreale - http://www.apei.it/ - e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Presidenza Nazionale:  dr. Alessandro Prisciandaro  via Linea Ferrata, 57/2 - 90046 Monreale (PA) mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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PIANO SANITARIO E CLINICHE PRIVATE - MA NON SOLO - COSI' LI VEDE IL PROF. TENAGLIA

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il risultato di un  percorso  fra gli slogan elettorali che si leggono  sui manifesti  dei candidati al consiglio regionale d' Abruzzo, In tale contesto è stato rilevato che il Prof. Raffaele Tenaglia , candidato per il PdL nella lista di Chieti, pare sia l' unico, salvo sviste possibili,  a non aver  inserito slogan né sui manifesti né su volantini e "santini" . La cosa ci ha incuriosito. Lo abbiamo cercato e ci ha concesso  l ‘intervista che segue . Per fornire l' elemento base delle risposte  ci sembra opportuno precisare che l' intervistato è docente di urologia nella facoltà di medicina nell' università di Chieti, nonché primario della clinica universitaria di urologia presso l' ospedale civile della stessa città.

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VILLA PINI E LA SANITA' REGIONALE: ORA SI TRATTA SOLO DI ASPETTARE

 

PRECISAZIONE DOVEROSA


A proposito del precedente intervento sulla "chirurgia madre",  col quale si annunciava la modifica dell' elenco degli atti chirurgici rimborsabili alle cliniche private convenzionate, abbiamo ricevuto una precisazione secondo la quale la decisione della Giunta regionale di eliminare la limitazione degli interventi rimborsabili non è ancora operativa perché deve essere approvata dal Consiglio regionale con un apposito provvedimento di modifica del Piano Sanitario. Ci rivolgiamo, quindi, al Presidente Roselli perché faccia quanto si sua competenza per un esame rapido del provvedimento che darà un respiro più ampio a tutte le strutture sanitarie private .Sappiamo, per quanto ci risulta, che Roselli è uomo affidabile. Contiamo su di lui. Anche perché ci sembra non opportuno fermare l' attività istituzionale in attesa che qualcuno (chi ? ) stabilisca se Del Turco può o meno tornare a fare il Presidente , pur se provvisorio.

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ESCLUSIVA : LA "CHIRURGIA MADRE" PER VILLA PINI MA NON SOLO

 

Premessa doverosa e necessaria  per evitare ogni possibile illazione: i documenti esclusivi non ci sono stati forniti dagli uffici della clinica Angelini . Ogni tanto la fortuna ti tocca perché gli amici te li ritrovi quasi sempre nei posti più impensati. La tutela della loro riservatezza , però , è obbligatoria.
AVEVAMO RAGIONE QUANDO IN UNO DEI PRIMI ARTICOLI   DICEMMO CHE NON AVEVA SENSO LOGICO E LINGUISTICO DIVIDERE  LA  "CHIRURGIA GENERALE" SULLA BASE DI UNA ELENCAZIONE DI "ATTI CHIRURGICI" DEFINITI SPECIALISTICI  AI SENSI DI UNA PARCELLIZZAZIONE IMMOTIVATA, ALMENO IN APPARENZA, CONNESSA ALLA MOLTEPLICITA' DEGLI ORGANI CHE AVESSERO BISOGNO DEL CHIRURGO

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VILLA PINI 2ฐATTO- 2ฐ TEMPO - APPELLO A PROC.RE TRIFUOGGI

 

Il GIP ci ha smentito rigettando le richieste dei difensori di Del Turco & C. Esiste quindi il presupposto che il cammino della giustizia prosegua spedito. Gli  "incidenti  probatori" si sono svolti senza ulteriori intralci, ma ancora  non si può dire chi ha "vinto" gli incontri. Stando alla cronaca sembrerebbe che l' azione accusatoria di Angelini ne sia uscita rafforzata. Se si prescinde dal tentativo quasi  irrilevante della difesa di far leva su alcune imprecisioni di memoria dell' accusatore , non si può però trascurare un dubbio che appare ancora presente nel pensiero  dei giudici . Angelini ha detto di aver pagato dieci per avere uno. Ma il dubbio è che potrebbe aver  pagato uno per avere dieci. Non sarà facile risolvere il problema Solo pochi soggetti conoscono la soluzione:  Angelini e Del Turco per primi. Ma la questione, crediamo,  sarà oggetto di esame nella fase processuale pubblica.

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