Sanità

LA SANITA’ IN ABRUZZO - CONFERMIAMO: NOI STIAMO CON VILLA PINI

simbologia084.gifAnzitutto con i malati, poi con tutto il  personale che ci  lavora, infine, ma non per ultimo, anche con angelini, senza il quale la clinica non esisterebbe, come non esisterebbero le strutture private di Spatocco e Pierangeli, checchè ne pensi la sinistra radicale al governo nazionale e regionale. Mentre si attendono le decisioni della magistratura, il consiglio regionale ha varato il nuovo piano sanitario  abruzzese con cui si prevede la  modifica del rapporto pubblico–privato. Lo conferma lamberto quarta, segretario generale della presidenza regionale, il quale, intervistato, anticipa che nel rapporto con la sanita’ privata niente sarà più come prima. Con la stessa intervista ha fatto sapere che  non solo villa pini si serve di una banca per riscuotere i rimborsi, ma anche tutte le altre cliniche private abruzzesi si affidano ad istituti bancari.

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LA SANITA’ IN ABRUZZO - NOI STIAMO CON VILLA PINI

simbologia084.gifAnzitutto con i malati , poi con tutto il personale che ci lavora , infine, ma non per ultimo, anche con angelini, senza il quale la clinica non esisterebbe, come non esisterebbero tutte le altre strutture private, checche’ ne pensi la sinistra radicale al governo nazionale e regionale. I documenti della controversia fra villa pini e la regione sono arrivati sui tavoli dei pubblici ministeri del tribunale di pescara, ma , mentre si attendono le decisioni della magistratura, il consiglio regionale approva il nuovo piano sanitario abruzzese che, si pensa, dovrebbe contenere novita’ sul rapporto pubblico - privato.

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LA SANITA' IN ABRUZZO - A PROPOSITO DI " VILLA PINI "

simbologia084.gifL'assessorato regionale alla sanita' abruzzese, a richiesta del menager della a.s.l. Di chieti, dott. Mario, aresca, ha messo in moto un'azione di gestione sanitaria che mira a sospendere, o addirittura, ad eliminare il rimborso relativo ad interventi classificati dalla a.s.l. Come specialistici e che, quindi, andrebbero autorizzati singolarmente (oncologia, cardiologia, ecc.).

L’amministrazione della clinica “villa pini”, pero’, da molti anni li ha sempre considerati inclusi nelle aree di chirurgia generale, medicina generale e terapia intensiva e, dunque, con regolare rimborso dell’ azienda sanitaria.

Tutti i dipendenti (circa 2000), compresi i medici, temendo di perdere il posto di lavoro in seguito alla possibile chiusura dei reparti “incriminati”, non accettano questa ipotesi e hanno deciso lo stato di agitazione.

I motivi sono illustrati in un documento concordato con tutte le sigle sindacali presenti nella struttura. Ma il problema non e' solo un fatto tecnico - amministrativo. In quanto ha una valenza molto piu' vasta, complessa e delicata, che investe la gestione politico-economica , nonche' umana e sociale della sanita'.

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