PROGRAMMA DEL POLO

Il SISTEMA ABRUZZO 

 L'intera regione deve essere come una "unità dilatata sul territorio", in quanto la consistenza della popolazione (1.200.000 abitanti) la rende comparabile ad una città. Da questa enunciazione di principio discende che:   

1. Ogni azione verrà progettata in termini di collettività regionale e mai di singolo bacino di utenza (esattamente al contrario di quanto fatto per larga parte dalla Giunta uscente, che ha emanato centinaia di leggine di nicchia);  
2. Il territorio va protetto nella sua interezza, variando, modulando l'intensità degli indici di protezione;   
3. Verrà incentivato l'utilizzo della agricoltura biologica e dei trasporti e delle fonti energetiche non inquinanti.  

- Manutenzione globale 1.   
Al metodo delle singole azioni mirate di salvaguardia o tutela, si sostituisce il concetto di "manutenzione globale" basato sul costante monitoraggio sull'intero sistema regionale, per quanto attiene a territorio, acque, aria, suolo.  

- Qualità totale .  
   L'Abruzzo non può per quantità competere nella maggior parte dei settori, per cui deve puntare sulla "qualità totale" dei propri servizi e prodotti, adottando rigorosi capitolari di produzione, che da un lato garantiscano il fruitore, dall'altro diano immediata riconoscibilità al prodotto.