PROVOCAZIONE PER IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE STEFANIA GIANNINI "LINGUISTA E GLOTTOLOGA""

" LA SCUOLA NON SERVE A NIENTE" è il titolo di un libro di Andrea Bajani presentato e discusso ieri in uno dei migliori programmi culturali di RAI3 . Sulla 4^ pagina di copertina e sulla presentazione per l' acquisto online del libro l ' autore ne ha così sintetizzato il contenuto:

" Un ragazzo di quindici anni che non vuole andare più a scuola è un fallimento per tutti.....

 ...Dietro ci sono degli insegnanti, una famiglia e un paese che lo lasciano andare. .........La scuola italiana racconta un paese di separati in casa: insegnanti in crisi di legittimazione e ragazzi asserragliati in difesa dietro i banchi delle ultime file. Poco più in là, famiglie sfiduciate che per i figli vorrebbero più certezze e lavori sicuri che dubbi e un sapere considerato stantio. È lo specchio di un'Italia in cui tutti vorrebbero insegnare e nessuno ha voglia di imparare più niente. È il ritratto di un'Italia di solitudini tenute insieme dentro la stessa penisola. Ma la scuola è nata perché quelle solitudini venissero ricucite con un alfabeto uguale per tutti. Non si può che ripartire da lì. Perché la scuola non serva a qualcosa, ma piuttosto sia necessaria per immaginare un paese migliore."

   Pensieri condivisibili ma non spiegati e non esaurienti. Un esempio in attesa di leggere il libro. Se "la scuola non serve a qualcosa " ma è "necessaria per immaginare un paese migliore" sarebbe opportuno e necessario dire cosa si intende per "paese migliore" e quali sono le sue "immagini". L' immaginazione, però, è un ipotetico concetto astratto solo futuribile , ma che quasi mai si realizza, soprattutto se non si opera con azioni concrete, anche indicando con quale tipo di "alfabeto uguale per tutti" si dovrebbe operare.
   Che la scuola così come viene mantenuta non abbia più senso noi lo abbiamo capito da quando ne siamo usciti per ragioni di età. Pubblicando la "Carta di identità" abbiamo sollecitato l' attenzione del corpo docente e dirigente riconoscendo in loro la competenza,  l' impegno e la responsabilità professionale, oltre che umana, ad operare per il bene delle future generazioni.
   Si presupponeva, e vale ancora, che tutto il personale scolastico riflettesse sulla sua funzione sociale, anche ignorando le Circolari ministeriali sulla cui inutilità pedagogico – didattica si è pronunciato il compianto Prof. Raffaele Laporta di Pescara. Ma la questione è delicata, complessa e di difficile soluzione per la silenziosa opposizione di politici, sindacalisti, intellettuali di regime, speculatori finanziari ed altre "caste" che confidano sulla disinformazione e l' ignoranza del popolo. Per i personaggi citati, tutti usciti da una scuola come quella attuale, occorre che la gente non sappia, e finora ci sono riusciti a non diffondere la conoscenza necessaria nel tempo attuale.
   A tal fine prendiamo atto che il libro di Bajani , benché lo immaginiamo non esauriente, salvo verifica , assolve comunque ad una diffusione conoscitiva del problema . In merito facciamo solo un esempio , già espresso in un precedente intervento.
   Se in tutti gli attuali Licei si studiasse , al posto di materie ormai diventate inutili e stantie, la Costituzione , il Codice civile, l' Economia monetaria e finanziaria, ed altro,  ( in merito abbiamo indicato come testo scolastico il libro di Massimo Fini "Il denaro sterco del demonio", cercare nella cartella --economia nazionale-- ) già basterebbe per indicare al popolo, tramite i giovani di cui tanto si "ciancia" a vuoto, cosa fare per uscire dall' attuale crisi sempre più sofisticata e truffaldina. Ma questo alle "lobby" di ogni categoria non piace perché non conviene.
  Nel nostro piccolo abbiamo dato delle indicazioni negli articoli con i seguenti titoli rintracciabili nelle cartelle - qualità della scuola - e - scuola e politica - del settore SCUOLA:

- IL SUSSIDIARIO
- LA MATURITA' – CHI E' COSTEI ? DI PIU': A CHI E A COSA SERVE?
- LA SCUOLA SENZA LIBRI E' SEMPLICEMENTE UN NON SENSO